<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-1504486933725810163</id><updated>2011-12-07T19:58:43.797+01:00</updated><category term='lavori pubblici'/><category term='musica'/><category term='invito alla lettura'/><category term='&apos;ndrangheta'/><category term='elezioni 2007'/><category term='cultura'/><category term='tradizione'/><category term='politica'/><category term='tecnologia'/><category term='ambiente'/><category term='viaggi'/><category term='cronaca'/><category term='incendi'/><category term='trasporti'/><category term='televisione'/><category term='pubblicità'/><category term='escursioni'/><category term='folk'/><title type='text'>Cardeto caput mundi!</title><subtitle type='html'>"....Ride di gigli e rose ogni pendice,
D'un zeffiro vital l'aura felice
Rinverde ognor la sponda innamorata;..."</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://www.cardeto.org/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1504486933725810163/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.cardeto.org/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Francesco Trunfio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11398230690129542210</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://tkfiles.storage.msn.com/x1piYkpqHC_35kt2qSkd3YhKkoPEjAXqk8zh0x4dGCECXBUvqIX3BFuY3XHsfmO4-rm4bttcnCTRxgTaDqGoNdGreRI5LaEjc_B7-gsBr-82YGKamMEOy2sSw'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>54</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1504486933725810163.post-6220850827053257172</id><published>2010-09-22T14:47:00.000+02:00</published><updated>2010-09-22T14:48:06.108+02:00</updated><title type='text'>Giochi della Vallata - Prima Edizione</title><content type='html'>&lt;div id="colcx"&gt;      &lt;div class="clear"&gt;&lt;h3 class="articlesubjectarticle"&gt;Domenica 26 Settembre 2010, piazza Municipio di Gallina (RC) - XIV Circoscrizione in collaborazione con Associazione "EsistiAMO"&lt;/h3&gt;&lt;div class="clear"&gt; &lt;strong&gt;&lt;br /&gt;Alla riscoperta di antichi mestieri e tradizioni&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="articlebodyarticle"&gt;&lt;p&gt; &lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;strong&gt;La XIV Circoscrizione in collaborazione con l’Associazione di  Promozione Sociale “EsistiAMO”, nell’ambito della manifestazione  denominata “La Vallata del Sant’Agata - Alla riscoperta di antichi  mestieri e tradizioni&lt;/strong&gt;”, organizza la &lt;strong&gt;prima edizione dei “Giochi della Vallata”&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;che si terranno Domenica 26 Settembre 2010&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;La conferenza stampa di presentazione è fissata Giovedì 23 settembre  alle ore 17.00, presso la sala consiliare della stessa Circoscrizione.&lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;strong&gt;Nella splendida cornice della piazza Municipio di Gallina,&lt;/strong&gt; che per l’occasione tornerà ad essere un piccolo villaggio feudale, &lt;strong&gt;le  squadre rappresentative delle frazioni del circondario (Arangea,  Armo-Puzzi, Cardeto, Cataforio, Gallina, Mosorrofa, San Salvatore e San  Sperato)&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;saranno coinvolte in un appassionante sfida che li porterà a contendersi il titolo di “Borgo della Vallata” per l’anno 2011.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Tutte le prove nelle quali le squadre saranno impegnate sono una  trasposizione ludica di episodi realmente accaduti nella storia di  “Motta Sant’Agata”. E così, partendo dall’invasione dei musulmani, poco  prima dell’anno mille, in un’emozionante successione di eventi si  rivivranno la disputa tra Angioini e Aragonesi per la supremazia sul  territorio, il passaggio della città sotto la protezione del papa, la  tentata invasione dei turchi, il terribile terremoto che distrusse  Sant’Agata.&lt;br /&gt;Tante sfide che coinvolgeranno dall’inizio alla fine i  partecipanti di tutte le età, dato che le squadre saranno composte da  bambini delle elementari, ragazzi delle medie, giovani dei superiori e  adulti, per rimarcare il significato del gioco quale strumento per  coinvolgere e far divertire tutte le generazioni.&lt;br /&gt;All’aspetto ludico  si affiancherà poi quello relativo all’ambientazione, nel quale si  faranno rivivere le botteghe dei mestieri che un tempo erano diffusi sul  territorio e, più in generale, nel periodo medievale.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;La cerimonia di apertura è prevista Domenica 26 alle ore 17.00&lt;/strong&gt;  con una sfilata di tutte le squadre che si posizioneranno nelle  rispettive postazioni. Ogni squadra sarà accompagnata da un gonfalone,  da una mascotte e da una coppia abbigliata in abiti d’epoca;  quest’ultima parteciperà ad una speciale competizione che, attraverso il  contributo di una giuria tecnica, determinerà i vincitori del titolo  “Modelli dal Medioevo”.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Questi sono gli ingredienti di una giornata densa di avvenimenti, che  si propone, senza grandi pretese, attraverso il gioco, di rivivere la  tradizione secolare di un territorio, quello della “Vallata del  Sant’Agata”, affascinante e misterioso, con la convinzione di riuscire  anche noi, come altre ed importanti realtà associative dei borghi  interessati, a dare un piccolo contributo per rendere ancor più ricco il  patrimonio storico inestimabile di Motta Sant’Agata.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1504486933725810163-6220850827053257172?l=www.cardeto.org' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.cardeto.org/feeds/6220850827053257172/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.cardeto.org/2010/09/giochi-della-vallata-prima-edizione.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1504486933725810163/posts/default/6220850827053257172'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1504486933725810163/posts/default/6220850827053257172'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.cardeto.org/2010/09/giochi-della-vallata-prima-edizione.html' title='Giochi della Vallata - Prima Edizione'/><author><name>Francesco Trunfio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11398230690129542210</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://tkfiles.storage.msn.com/x1piYkpqHC_35kt2qSkd3YhKkoPEjAXqk8zh0x4dGCECXBUvqIX3BFuY3XHsfmO4-rm4bttcnCTRxgTaDqGoNdGreRI5LaEjc_B7-gsBr-82YGKamMEOy2sSw'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1504486933725810163.post-7982183172429659302</id><published>2010-09-22T14:44:00.000+02:00</published><updated>2010-09-22T14:45:01.913+02:00</updated><title type='text'>Nota del Comitato Vallata del Sant'Agata</title><content type='html'>&lt;p style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;da strill.it&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;Dopo l’esordio a Cardeto di  presentazione del “Comitato Vallata del S. Agata” è stato intrapreso un  percorso di incontri mirati. A inizio estate ha avuto luogo un incontro  con gli esponenti della Provincia e dell’Amministrazione Comunale di  Cardeto per la manutenzione della strada che collega Reggio Calabria a  Cardeto per i tratti di propria competenza.&lt;/p&gt;    &lt;p style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt; &lt;/p&gt; &lt;p style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;Successivamente abbiamo incontrato i  dirigenti della Società “So.Ri.Cal” per conoscere lo stato dei lavori  relativi alla costruenda centrale idroelettrica e al relativo  collegamento stradale, inoltre, non essendo possibile utilizzare nel  nostro territorio l’acqua proveniente dalla diga, la suddetta Società ha  proposto un progetto alternativo che sarà formalizzato durante  l’incontro con gli enti interessati.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;Il 15 settembre c.a. siamo stati  ricevuti dal Sindaco del Comune di Reggio Calabria, al quale sono stati  evidenziati alcuni interventi prioritari: la messa in sicurezza della  strada di S. Salvatore dov’è in atto un dissesto idrogeologico da  valutare in tempi stretti; la manutenzione della suddetta strada di  competenza del Comune di Reggio Calabria. Allo stesso Sindaco è stata  chiesta la disponibilità ad un incontro collegiale tra gli enti  competenti (So.Ri.Cal, Enel, Comune di Cardeto, Comune di Reggio  Calabria, Provincia di Reggio Calabria), per una sinergia comune, per  lavorare ad una strada alternativa sul torrente S. Agata usufruendo del  tratto già in parte realizzato per la centrale elettrica.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;Il Dott. Raffa si è impegnato per il  tratto di competenza del Comune di Reggio Calabria, alla manutenzione  della strada, dimostrando attenzione sul dissesto idrogeologico di S.  Salvatore e disponibile all’incontro con gli altri enti che il Comitato  sta già programmando, in particolare con la XII Circoscrizione che si  terrà nei prossimi giorni.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin: 0cm 0cm 0pt;" class="MsoNoSpacing"&gt; &lt;/p&gt; &lt;p style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt; &lt;/p&gt; &lt;p style="margin: 0cm 0cm 0pt;" class="MsoNoSpacing"&gt; &lt;/p&gt; &lt;p style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;                                                                                                                                           Il Presidente&lt;/p&gt; &lt;p style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;                                                                                                                                         G. Mandolillo&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1504486933725810163-7982183172429659302?l=www.cardeto.org' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.cardeto.org/feeds/7982183172429659302/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.cardeto.org/2010/09/nota-del-comitato-vallata-del-santagata.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1504486933725810163/posts/default/7982183172429659302'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1504486933725810163/posts/default/7982183172429659302'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.cardeto.org/2010/09/nota-del-comitato-vallata-del-santagata.html' title='Nota del Comitato Vallata del Sant&apos;Agata'/><author><name>Francesco Trunfio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11398230690129542210</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://tkfiles.storage.msn.com/x1piYkpqHC_35kt2qSkd3YhKkoPEjAXqk8zh0x4dGCECXBUvqIX3BFuY3XHsfmO4-rm4bttcnCTRxgTaDqGoNdGreRI5LaEjc_B7-gsBr-82YGKamMEOy2sSw'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1504486933725810163.post-3551083392051545501</id><published>2010-08-05T16:48:00.000+02:00</published><updated>2010-08-05T16:49:09.798+02:00</updated><title type='text'>CARDETO: LUGLIO 1954 LA VISITA DI ALAN LOMAX</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_s5DS6k76z6Y/TFrOvyQJkII/AAAAAAAADUs/KjFiFTATGaQ/s1600/ccardeto+54.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 135px; height: 200px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_s5DS6k76z6Y/TFrOvyQJkII/AAAAAAAADUs/KjFiFTATGaQ/s200/ccardeto+54.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5501937215125164162" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_s5DS6k76z6Y/TFrOp9F6imI/AAAAAAAADUk/lBHByfGNAMM/s1600/cardeto+54o.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 200px; height: 134px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_s5DS6k76z6Y/TFrOp9F6imI/AAAAAAAADUk/lBHByfGNAMM/s200/cardeto+54o.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5501937114955811426" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_s5DS6k76z6Y/TFrOk00TglI/AAAAAAAADUc/ri4iEJsbx3U/s1600/cardeto+54n.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 200px; height: 135px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_s5DS6k76z6Y/TFrOk00TglI/AAAAAAAADUc/ri4iEJsbx3U/s200/cardeto+54n.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5501937026835120722" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_s5DS6k76z6Y/TFrOfDgvhWI/AAAAAAAADUU/X6wzo0r0GTE/s1600/cardeto+54m.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; 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margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 200px; height: 135px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_s5DS6k76z6Y/TFrOC3qGkGI/AAAAAAAADTk/RbSZpRZ1KVc/s200/cardeto+54c.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5501936443482083426" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_s5DS6k76z6Y/TFrN-pcLYAI/AAAAAAAADTc/9qJ0hY6Q3kM/s1600/cardeto+54b.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 200px; height: 135px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_s5DS6k76z6Y/TFrN-pcLYAI/AAAAAAAADTc/9qJ0hY6Q3kM/s200/cardeto+54b.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5501936370946105346" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_s5DS6k76z6Y/TFrN56BCo2I/AAAAAAAADTU/y1cXquc-rFY/s1600/cardeto+54a.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 200px; height: 135px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_s5DS6k76z6Y/TFrN56BCo2I/AAAAAAAADTU/y1cXquc-rFY/s200/cardeto+54a.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5501936289496343394" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;le foto sono state scattate da Alan Lomax. Purtroppo non si conoscono i nomi di questi volti. Sarebbe gradito il vostro aiuto!!!&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1504486933725810163-3551083392051545501?l=www.cardeto.org' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.cardeto.org/feeds/3551083392051545501/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.cardeto.org/2010/08/cardeto-luglio-1954-la-visita-di-alan.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1504486933725810163/posts/default/3551083392051545501'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1504486933725810163/posts/default/3551083392051545501'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.cardeto.org/2010/08/cardeto-luglio-1954-la-visita-di-alan.html' title='CARDETO: LUGLIO 1954 LA VISITA DI ALAN LOMAX'/><author><name>Francesco Trunfio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11398230690129542210</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://tkfiles.storage.msn.com/x1piYkpqHC_35kt2qSkd3YhKkoPEjAXqk8zh0x4dGCECXBUvqIX3BFuY3XHsfmO4-rm4bttcnCTRxgTaDqGoNdGreRI5LaEjc_B7-gsBr-82YGKamMEOy2sSw'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_s5DS6k76z6Y/TFrOvyQJkII/AAAAAAAADUs/KjFiFTATGaQ/s72-c/ccardeto+54.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1504486933725810163.post-4381080558052977137</id><published>2010-06-29T14:13:00.004+02:00</published><updated>2010-06-29T14:22:44.756+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cronaca'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><title type='text'>BANKITALIA: CALABRIA; IN CALO PIL, OCCUPAZIONE, FATTURATO IMPRESE</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_s5DS6k76z6Y/TCnlcLHBroI/AAAAAAAADH8/RkNNYzHgsk8/s1600/calabria.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 139px; height: 139px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_s5DS6k76z6Y/TCnlcLHBroI/AAAAAAAADH8/RkNNYzHgsk8/s200/calabria.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5488169893109018242" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;(AGI.it) - Catanzaro, 28 giu. - Calo del prodotto interno lordo accompagnato da una contrazione dell'occupazione e del fatturato delle imprese. Sono questi i dati salienti della relazione sull'economia della Calabria elaborata dalla Banca d'Italia, presentata nel pomeriggio a Reggio Calabria e anticipata alla stampa questa mattina a Catanzaro dai vertici regionalid ell'istituto d'emissione. Secondo quanto emerso, il prodotto interno lordo e' sceso, nel 2009, del 5,5% secondo Prometeia e del 3,3% secondo Svimez; il fatturato delle imprese ha perso l'11,2%, mentre l'occupazione l'1,5%. "La crisi economica e finanziaria - si legge nello studio di Bankitalia - ha continuato a produrre effetti rilevanti sull'economia regionale, con la fase recessiva iniziata l'anno precedente che ha raggiunto il suo apice nella prima meta' dell'anno e ha riguardato tutti i settori produttivi". "Riteniamo che diffondendo questi dati possano essere utili anche al cittadino, il quale potra' essere piu' consapevole della situazione economica reale" ha detto il vice direttore della sede regionale della Banca d'Italia, Lucio Colluce. "Nello specifico, nell'industria il settore manifatturiero ha subito la fase piu' acuta della crisi nel primo trimestre dell'anno, mentre il livello degli ordini e della produzione e' lievemente migliorato nei mesi successivi. "Il grado di utilizzo degli impianti si e' notevolmente ridotto e gli investimenti sono diminuiti. Anche il settore delle costruzioni - ha evidenziato Giuseppe Marinelli del nucleo interno di Banca d'Italia che ha redatto lo studio - ha risentito in maniera accentuata della avversa congiuntura economica, soprattutto con una forte contrazione del livello di attivita' del mercato immobiliare e delle opere pubbliche". Nel terziario il valore delle vendite del commercio al dettaglio e' diminuito, in particolare per effetto del calo della distribuzione alimentare. Anche le presenze turistiche hanno registrato una contrazione, con un meno 1%, che ha riguardato principalmente i vacanzieri italiani. Nel settore dei trasporti tiene un segno positivo l'aeroporto di Lamezia Terme (+9,5%) con perdite per quelli di Reggio Calabria (-42,1%) e Crotone (-5%), cosi' come si e' registrato un notevole arresto per l'attivita' di transhipment del porto di Gioia Tauro. Scende anche l'andamento del settore agricolo, con una forte contrazione delle produzioni di olive e cereali. Complessivamente, il 74,3% delle imprese ha diminuito gli investimenti nel corso del 2009, con una tendenza simile nella prima parte dell'anno in corso. Rispetto al mercato del lavoro, il tasso di occupazione in eta' lavorativa si e' ulteriormente ridotto. L'occupazione, sostiene Banca d'Italia, "e' diminuita a causa della contrazione nei settori dei servizi non commerciali e delle costruzioni".&lt;br /&gt;          &lt;br /&gt;           Il calo piu' sensibile ha riguardato la componente del lavoro autonomo, ammortizzato da un maggiore ricorso alla Cassa integrazione. Diminuiscono anche le persone in cerca di occupazione, soprattutto si e' accentuata l'uscita di soggetti dal mercato del lavoro, con un divario con la media nazionale, nell'ambito della partecipazione al mercato del lavoro, che e' particolarmente ampio tra i giovani e per le donne. Resta tra le piu' elevate in Italia, la quota di lavoro sommerso. In un periodo di crisi economica mondiale, nel corso del 2009 i prestiti erogati dagli intermediari bancari hanno ulteriormente rallentato rispetto all'anno precedente, ma hanno mantenuto un tasso di crescita superiore alla media nazionale. "Nei primi mesi del 2010 - ha dichiarato Marinelli - il ritmo di espansione dei prestiti si e' attestato su livelli analoghi a quelli della fini dell'anno precedente". Il credito erogato alle imprese e' diminuito a causa sia della minore domanda di finanziamenti sia della maggiore cautela delle banche nell'erogazione del credito.&lt;br /&gt;  Secondo le risposte degli intermediari rilevati nell'indagine della Banca d'Italia, "la contrazione della domanda e' riconducibile al forte ridimensionamento dell'attivita' di investimento da parte delle aziende". La contrazione della spesa per il consumo di beni durevoli e dell'attivita' nel mercato immobiliare ha influito sulla domanda di prestiti da parte delle famiglie. Nonostante questo, li prestiti alle famiglie, pur avendo decelerato per tutto il 2009, sono cresciuti a ritmi piu' sostenuti rispetto alla media nazionale e hanno invertito la tendenza decrescente negli ultimi mesi dell'anno. "La qualita' del credito - ha concluso Marinelli - gia' peggiore delle media nazionale, si e' sensibilmente deteriorata nel 2009 in tutti i rami produttivi ma soprattutto nel settore delle costruzioni e, in minor misura, in quello dei servizi, mentre per il manifatturiero la rischiosita' e' diminuita". (AGI) Cli/Adv&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1504486933725810163-4381080558052977137?l=www.cardeto.org' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.cardeto.org/feeds/4381080558052977137/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.cardeto.org/2010/06/bankitalia-calabria-in-calo-pil.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1504486933725810163/posts/default/4381080558052977137'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1504486933725810163/posts/default/4381080558052977137'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.cardeto.org/2010/06/bankitalia-calabria-in-calo-pil.html' title='BANKITALIA: CALABRIA; IN CALO PIL, OCCUPAZIONE, FATTURATO IMPRESE'/><author><name>Francesco Trunfio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11398230690129542210</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://tkfiles.storage.msn.com/x1piYkpqHC_35kt2qSkd3YhKkoPEjAXqk8zh0x4dGCECXBUvqIX3BFuY3XHsfmO4-rm4bttcnCTRxgTaDqGoNdGreRI5LaEjc_B7-gsBr-82YGKamMEOy2sSw'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_s5DS6k76z6Y/TCnlcLHBroI/AAAAAAAADH8/RkNNYzHgsk8/s72-c/calabria.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1504486933725810163.post-3480088816009821286</id><published>2010-06-28T17:37:00.004+02:00</published><updated>2010-06-28T17:43:57.459+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cronaca'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='folk'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='tradizione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='musica'/><title type='text'>'Catarantella' - I nostri danzatori e suonatori a Catanzaro</title><content type='html'>&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5487849871303476050" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 150px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_s5DS6k76z6Y/TCjCYc-3g1I/AAAAAAAADHo/cP44ES_q2P4/s200/gruppo.jpg" border="0" /&gt;Si chiamerà Catarantella è sarà una grande celebrazione della più autentica tarantella calabrese, grazie all'adesione di alcuni tra i più bravi suonatori tradizionali. E' la manifestazione conclusiva della stagione che il Teatro Politeama proporrà al pubblico catanzarese il prossimo 29 giugno. Sul palco saliranno l'emergente duo composto da Francesca Salerno e Luigi Morello, i Cumelca di Ciccio Nucera, autentici portavoce dell'area grecanica di cui la Calabria è sostegno portante, i quotatissimi Marasà cui dovrebbe aggiungersi Massimo Diano da Siderno, un vero fuoriclasse dell'organetto, Tommaso Leone, membri di un'altra realtà importante come i Lisarusa e &lt;em&gt;i migliori suonatori e danzatori tradizionali, provenienti da altre realtà territoriali importanti come Tiriolo (di cui sarà presentato in anteprima la nuova edizione del festival ''Radici Sonore', in programma ad agosto), Rogliano, Badolato, &lt;strong&gt;Cardeto&lt;/strong&gt; e Isca sullo Jonio&lt;/em&gt;. ''Ho pensato di chiudere la straordinaria stagione del Politeama- ha ribadito Furriolo- con una celebrazione delle nostre radici. La serata sarà ad ingresso gratuito, sperando in un coinvolgimento popolare totale". Medesimo entusiasmo è stato espresso dall'assessore alla Cultura del Comune di Catanzaro Antonio Argirò che ha messo a disposizione la splendida terrazza del complesso monumentale San Giovanni per ripeterne, giorno 1 luglio, la formula che sarà arricchita da nuovi eventuali ospiti. ''Le nostre radici- ha sottolineato- costituiscono il nostro orgoglio. Ben venga quindi tale manifestazione che potrebbe essere calendarizzata per ribadire l'importanza di un appuntamento in cui il capoluogo si potrebbe specchiare, rilanciando allo stesso tempo i suoi lodati contenuti culturali. C è bisogno di fare rete, altre realtà un tempo quasi impensabili come il ''Marca', il caffè letterario come quello delle arti, la biblioteca ''De Nobili', le lodevoli attività che fanno capo al Liceo Galluppi come quelle del circolo ''Placanica', costituiscono oggi un patrimonio di oggettiva qualità per la crescita esponenziale della stessa città di Catanzaro.'&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1504486933725810163-3480088816009821286?l=www.cardeto.org' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.catanzaroinforma.it/pgn/news.asp?M1=1&amp;news=21859' title='&apos;Catarantella&apos; - I nostri danzatori e suonatori a Catanzaro'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.cardeto.org/feeds/3480088816009821286/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.cardeto.org/2010/06/catarantella-i-nostri-danzatori-e.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1504486933725810163/posts/default/3480088816009821286'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1504486933725810163/posts/default/3480088816009821286'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.cardeto.org/2010/06/catarantella-i-nostri-danzatori-e.html' title='&apos;Catarantella&apos; - I nostri danzatori e suonatori a Catanzaro'/><author><name>Francesco Trunfio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11398230690129542210</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://tkfiles.storage.msn.com/x1piYkpqHC_35kt2qSkd3YhKkoPEjAXqk8zh0x4dGCECXBUvqIX3BFuY3XHsfmO4-rm4bttcnCTRxgTaDqGoNdGreRI5LaEjc_B7-gsBr-82YGKamMEOy2sSw'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_s5DS6k76z6Y/TCjCYc-3g1I/AAAAAAAADHo/cP44ES_q2P4/s72-c/gruppo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1504486933725810163.post-9134311366808057161</id><published>2010-06-25T19:04:00.005+02:00</published><updated>2010-06-26T16:35:19.656+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cronaca'/><title type='text'>Giovane donna partorisce in autombulanza</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_s5DS6k76z6Y/TCWurGVpQjI/AAAAAAAADGc/-PNLBQZ_e9M/s1600/autombulanza+3.jpg"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 125px; height: 100px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_s5DS6k76z6Y/TCWurGVpQjI/AAAAAAAADGc/-PNLBQZ_e9M/s200/autombulanza+3.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5486983776479822386" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Provvidenziale intervento del personale del 118 che questo pomeriggio, è intervenuto a Cardeto soccorrendo una madre in stato interessante al settimo mese di gravidanza. La donna aiutata dal dott. Giordano e dall’infermiera Dattola, ha così potuto dare alla luce proprio sul mezzo di soccorso il piccolo Domenico. Plauso per l’intervento riuscitissimo nonostante le condizioni critiche, sono state espresse anche dallo stesso direttore del 118, Gabriele Napolitano che si è complimentato personalmente con l’unità di soccorso. &lt;p&gt;&lt;em&gt;Auguri a Domenico, alla mamma ed al papà!!&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1504486933725810163-9134311366808057161?l=www.cardeto.org' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.telereggiocalabria.it/news/1-cronaca/26449-reggio-donna-al-settimo-mese-di-gravidanza-partorisce-in-ambulanza.html' title='Giovane donna partorisce in autombulanza'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.cardeto.org/feeds/9134311366808057161/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.cardeto.org/2010/06/giovane-donna-partorisce-in.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1504486933725810163/posts/default/9134311366808057161'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1504486933725810163/posts/default/9134311366808057161'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.cardeto.org/2010/06/giovane-donna-partorisce-in.html' title='Giovane donna partorisce in autombulanza'/><author><name>Francesco Trunfio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11398230690129542210</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://tkfiles.storage.msn.com/x1piYkpqHC_35kt2qSkd3YhKkoPEjAXqk8zh0x4dGCECXBUvqIX3BFuY3XHsfmO4-rm4bttcnCTRxgTaDqGoNdGreRI5LaEjc_B7-gsBr-82YGKamMEOy2sSw'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_s5DS6k76z6Y/TCWurGVpQjI/AAAAAAAADGc/-PNLBQZ_e9M/s72-c/autombulanza+3.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1504486933725810163.post-5980620422989425567</id><published>2009-06-09T17:56:00.005+02:00</published><updated>2009-06-10T11:11:08.836+02:00</updated><title type='text'>ELEZIONI AMMINISTRATIVE 2009 - I RISULTATI</title><content type='html'>Elettori&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;1.864&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;Votanti &lt;strong&gt;1.375-73,76 %&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Schede bianche &lt;strong&gt;26-1,89 %&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Schede nulle &lt;strong&gt;28-2,03 %&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Schede contestate e non assegnate -&lt;br /&gt;-&lt;br /&gt;Sezioni scrutinate&lt;br /&gt;4 su 4&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Candidati sindaco e liste&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_s5DS6k76z6Y/Si6Hn0mv2hI/AAAAAAAACD0/ahD6fQ-sV9U/s1600-h/PETRU+DU+MULINU.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5345358925941168658" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 50px; CURSOR: hand; HEIGHT: 50px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_s5DS6k76z6Y/Si6Hn0mv2hI/AAAAAAAACD0/ahD6fQ-sV9U/s200/PETRU+DU+MULINU.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;LISTA CIVICA - PIETRO FALLANCA SINDACO&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;FALLANCA PIETRO (eletto sindaco)&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;730 voti&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;55,26 %&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;8 seggi&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_s5DS6k76z6Y/Si6HrpD8C9I/AAAAAAAACD8/M8ikShGcP58/s1600-h/logo+pd.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5345358991561853906" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 50px; CURSOR: hand; HEIGHT: 50px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_s5DS6k76z6Y/Si6HrpD8C9I/AAAAAAAACD8/M8ikShGcP58/s200/logo+pd.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;PARTITO DEMOCRATICO&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;VADALA' SEBASTIANO&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;591 voti&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;44,73 %&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;4 seggi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Totale&lt;br /&gt;1.321&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Seggi spettanti al consiglio&lt;br /&gt;12&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1504486933725810163-5980620422989425567?l=www.cardeto.org' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.cardeto.org/feeds/5980620422989425567/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.cardeto.org/2009/06/elezioni-amministrative-2009-i.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1504486933725810163/posts/default/5980620422989425567'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1504486933725810163/posts/default/5980620422989425567'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.cardeto.org/2009/06/elezioni-amministrative-2009-i.html' title='ELEZIONI AMMINISTRATIVE 2009 - I RISULTATI'/><author><name>Francesco Trunfio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11398230690129542210</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://tkfiles.storage.msn.com/x1piYkpqHC_35kt2qSkd3YhKkoPEjAXqk8zh0x4dGCECXBUvqIX3BFuY3XHsfmO4-rm4bttcnCTRxgTaDqGoNdGreRI5LaEjc_B7-gsBr-82YGKamMEOy2sSw'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_s5DS6k76z6Y/Si6Hn0mv2hI/AAAAAAAACD0/ahD6fQ-sV9U/s72-c/PETRU+DU+MULINU.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1504486933725810163.post-1315172172608127910</id><published>2009-06-09T16:40:00.013+02:00</published><updated>2009-06-09T17:39:42.051+02:00</updated><title type='text'>ELEZIONI EUROPEE 2009 - ECCO I RISULTATI</title><content type='html'>Elettori&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;1.724&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Votanti &lt;strong&gt;1.386 - 80,39 %&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Schede bianche&lt;strong&gt; 133 - 9,59 %&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Schede nulle &lt;strong&gt;60-4,32 %&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Schede contestate e non assegnate --&lt;br /&gt;Sezioni pervenute 4 su 4 - &lt;strong&gt;100,00 %&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Liste&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Voti&lt;br /&gt;%&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_s5DS6k76z6Y/Si5-kbTOGCI/AAAAAAAACCU/rQMg6TfoxMA/s1600-h/logo+pd.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5345348972004120610" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 50px; CURSOR: hand; HEIGHT: 50px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_s5DS6k76z6Y/Si5-kbTOGCI/AAAAAAAACCU/rQMg6TfoxMA/s200/logo+pd.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a title="Visualizza elenco candidati" href="http://europee2009.interno.it/europee/euro090607/prefEI4180670220.htm#03456"&gt;PARTITO DEMOCRATICO&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;461&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;38,64 %&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;a title="Visualizza elenco candidati" href="http://europee2009.interno.it/europee/euro090607/prefEI4180670220.htm#03424"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_s5DS6k76z6Y/Si5_DJ7Zz_I/AAAAAAAACCc/AE76gEGvO1k/s1600-h/logo+pdl.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5345349499916767218" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 50px; CURSOR: hand; HEIGHT: 50px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_s5DS6k76z6Y/Si5_DJ7Zz_I/AAAAAAAACCc/AE76gEGvO1k/s200/logo+pdl.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a title="Visualizza elenco candidati" href="http://europee2009.interno.it/europee/euro090607/prefEI4180670220.htm#03424"&gt;IL POPOLO DELLA LIBERTA'&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;263&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;22,04 %&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;a title="Visualizza elenco candidati" href="http://europee2009.interno.it/europee/euro090607/prefEI4180670220.htm#03578"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_s5DS6k76z6Y/Si5_JV4zkDI/AAAAAAAACCk/2-85swLgibo/s1600-h/logo+prc.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5345349606206312498" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 50px; CURSOR: hand; HEIGHT: 50px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_s5DS6k76z6Y/Si5_JV4zkDI/AAAAAAAACCk/2-85swLgibo/s200/logo+prc.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a title="Visualizza elenco candidati" href="http://europee2009.interno.it/europee/euro090607/prefEI4180670220.htm#03578"&gt;RIFOND.COM. - SIN.EUROPEA - COM.ITALIANI&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;185&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;15,50 %&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;a title="Visualizza elenco candidati" href="http://europee2009.interno.it/europee/euro090607/prefEI4180670220.htm#03428"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_s5DS6k76z6Y/Si5_M1RQsRI/AAAAAAAACCs/3U3QvG21tWQ/s1600-h/logo+casini.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5345349666169991442" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 50px; CURSOR: hand; HEIGHT: 50px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_s5DS6k76z6Y/Si5_M1RQsRI/AAAAAAAACCs/3U3QvG21tWQ/s200/logo+casini.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a title="Visualizza elenco candidati" href="http://europee2009.interno.it/europee/euro090607/prefEI4180670220.htm#03428"&gt;UNIONE DI CENTRO&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;100&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;8,38 %&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a title="Visualizza elenco candidati" href="http://europee2009.interno.it/europee/euro090607/prefEI4180670220.htm#03581"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_s5DS6k76z6Y/Si5_nSkCcMI/AAAAAAAACC0/J9FLcTws_sA/s1600-h/logo+mpa.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5345350120709976258" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 50px; CURSOR: hand; HEIGHT: 50px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_s5DS6k76z6Y/Si5_nSkCcMI/AAAAAAAACC0/J9FLcTws_sA/s200/logo+mpa.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a title="Visualizza elenco candidati" href="http://europee2009.interno.it/europee/euro090607/prefEI4180670220.htm#03581"&gt;LA DESTRA-MPA- PENSIONATI -ALL.DI CENTRO&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;76&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;6,37 %&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;a title="Visualizza elenco candidati" href="http://europee2009.interno.it/europee/euro090607/prefEI4180670220.htm#03575"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_s5DS6k76z6Y/Si5_q0I4zsI/AAAAAAAACC8/hjiglhUqUEs/s1600-h/logo+sinistra+e+liberta.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5345350181262511810" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 50px; CURSOR: hand; HEIGHT: 50px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_s5DS6k76z6Y/Si5_q0I4zsI/AAAAAAAACC8/hjiglhUqUEs/s200/logo+sinistra+e+liberta.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a title="Visualizza elenco candidati" href="http://europee2009.interno.it/europee/euro090607/prefEI4180670220.htm#03575"&gt;SINISTRA E LIBERTA'&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;56&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;4,69 %&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;a title="Visualizza elenco candidati" href="http://europee2009.interno.it/europee/euro090607/prefEI4180670220.htm#03130"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_s5DS6k76z6Y/Si6ALs5b3YI/AAAAAAAACDM/IAwdXLA2TVs/s1600-h/logo+idv.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5345350746254335362" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 50px; CURSOR: hand; HEIGHT: 50px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_s5DS6k76z6Y/Si6ALs5b3YI/AAAAAAAACDM/IAwdXLA2TVs/s200/logo+idv.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a title="Visualizza elenco candidati" href="http://europee2009.interno.it/europee/euro090607/prefEI4180670220.htm#03130"&gt;DI PIETRO ITALIA DEI VALORI&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;24&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;2,01 %&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a title="Visualizza elenco candidati" href="http://europee2009.interno.it/europee/euro090607/prefEI4180670220.htm#03580"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_s5DS6k76z6Y/Si5_ttMJEdI/AAAAAAAACDE/RHp8eQhmBhc/s1600-h/logo+radicali.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5345350230936719826" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 50px; CURSOR: hand; HEIGHT: 50px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_s5DS6k76z6Y/Si5_ttMJEdI/AAAAAAAACDE/RHp8eQhmBhc/s200/logo+radicali.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a title="Visualizza elenco candidati" href="http://europee2009.interno.it/europee/euro090607/prefEI4180670220.htm#03580"&gt;LISTA MARCO PANNELLA - EMMA BONINO&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;13&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;1,08 %&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;a title="Visualizza elenco candidati" href="http://europee2009.interno.it/europee/euro090607/prefEI4180670220.htm#01912"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_s5DS6k76z6Y/Si6ASzjbg4I/AAAAAAAACDU/Dr1_mxTb3hY/s1600-h/logo+fn.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5345350868300170114" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 50px; CURSOR: hand; HEIGHT: 50px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_s5DS6k76z6Y/Si6ASzjbg4I/AAAAAAAACDU/Dr1_mxTb3hY/s200/logo+fn.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a title="Visualizza elenco candidati" href="http://europee2009.interno.it/europee/euro090607/prefEI4180670220.htm#01912"&gt;FORZA NUOVA&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;6&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;0,50 %&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;a title="Visualizza elenco candidati" href="http://europee2009.interno.it/europee/euro090607/prefEI4180670220.htm#02259"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_s5DS6k76z6Y/Si6Av71zycI/AAAAAAAACDc/SZhWtwcc8DM/s1600-h/logo+destrasociale.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5345351368740948418" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 50px; CURSOR: hand; HEIGHT: 50px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_s5DS6k76z6Y/Si6Av71zycI/AAAAAAAACDc/SZhWtwcc8DM/s200/logo+destrasociale.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a title="Visualizza elenco candidati" href="http://europee2009.interno.it/europee/euro090607/prefEI4180670220.htm#02259"&gt;FIAMMA TRICOLORE&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;5&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;0,41 %&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;a title="Visualizza elenco candidati" href="http://europee2009.interno.it/europee/euro090607/prefEI4180670220.htm#00652"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_s5DS6k76z6Y/Si6BQrIntCI/AAAAAAAACDk/hy8LlIHMkpY/s1600-h/lega.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5345351931192128546" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 50px; CURSOR: hand; HEIGHT: 53px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_s5DS6k76z6Y/Si6BQrIntCI/AAAAAAAACDk/hy8LlIHMkpY/s200/lega.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a title="Visualizza elenco candidati" href="http://europee2009.interno.it/europee/euro090607/prefEI4180670220.htm#00652"&gt;LEGA NORD&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;3&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;0,25 %&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;a title="Visualizza elenco candidati" href="http://europee2009.interno.it/europee/euro090607/prefEI4180670220.htm#03573"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_s5DS6k76z6Y/Si6BhZQV84I/AAAAAAAACDs/tpyAqGjX9l4/s1600-h/liberal-democratici.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5345352218450457474" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 52px; CURSOR: hand; HEIGHT: 53px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_s5DS6k76z6Y/Si6BhZQV84I/AAAAAAAACDs/tpyAqGjX9l4/s200/liberal-democratici.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a title="Visualizza elenco candidati" href="http://europee2009.interno.it/europee/euro090607/prefEI4180670220.htm#03573"&gt;LIBERAL DEMOCRATICI - MAIE&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;1&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;0,08 %&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Totale&lt;br /&gt;1.193 &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1504486933725810163-1315172172608127910?l=www.cardeto.org' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.cardeto.org/feeds/1315172172608127910/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.cardeto.org/2009/06/elezioni-europee-2009-ecco-i-risultati.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1504486933725810163/posts/default/1315172172608127910'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1504486933725810163/posts/default/1315172172608127910'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.cardeto.org/2009/06/elezioni-europee-2009-ecco-i-risultati.html' title='ELEZIONI EUROPEE 2009 - ECCO I RISULTATI'/><author><name>Francesco Trunfio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11398230690129542210</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://tkfiles.storage.msn.com/x1piYkpqHC_35kt2qSkd3YhKkoPEjAXqk8zh0x4dGCECXBUvqIX3BFuY3XHsfmO4-rm4bttcnCTRxgTaDqGoNdGreRI5LaEjc_B7-gsBr-82YGKamMEOy2sSw'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_s5DS6k76z6Y/Si5-kbTOGCI/AAAAAAAACCU/rQMg6TfoxMA/s72-c/logo+pd.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1504486933725810163.post-7244969318853469161</id><published>2009-01-16T11:37:00.002+01:00</published><updated>2009-01-16T11:41:36.741+01:00</updated><title type='text'>BUON ANNO!!!!</title><content type='html'>Auguro un felice anno nuovo a tutti ed in particolare alle varie ASSOCIAZIONI formatesi nel paese sperando di poter anche ospitare degli interventi o delle iniziative.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1504486933725810163-7244969318853469161?l=www.cardeto.org' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.cardeto.org/feeds/7244969318853469161/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.cardeto.org/2009/01/buon-anno.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1504486933725810163/posts/default/7244969318853469161'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1504486933725810163/posts/default/7244969318853469161'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.cardeto.org/2009/01/buon-anno.html' title='BUON ANNO!!!!'/><author><name>Francesco Trunfio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11398230690129542210</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://tkfiles.storage.msn.com/x1piYkpqHC_35kt2qSkd3YhKkoPEjAXqk8zh0x4dGCECXBUvqIX3BFuY3XHsfmO4-rm4bttcnCTRxgTaDqGoNdGreRI5LaEjc_B7-gsBr-82YGKamMEOy2sSw'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1504486933725810163.post-1513425533881762132</id><published>2008-03-09T00:48:00.002+01:00</published><updated>2008-03-09T00:53:17.926+01:00</updated><title type='text'>E' MORTO IL PROFESSORE "BARBA"</title><content type='html'>La comunità di Cardeto e tutti gli appassionati del folklore si stringono intorno a tutti i familiari per la triste perdita di colui che è stato per anni e lo continuerà ad essere per sempre il condottiero del gruppo folk Asprumunti di Cardeto. Siamo addolorati per la morte del professore Domenico Fedele detto "Micu Barba" coscienti che si porterà con lui u sonu d'organetto e tamburedu!!!&lt;br /&gt;Ciao professore!!!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1504486933725810163-1513425533881762132?l=www.cardeto.org' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.cardeto.org/feeds/1513425533881762132/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.cardeto.org/2008/03/e-morto-il-professore-barba.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1504486933725810163/posts/default/1513425533881762132'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1504486933725810163/posts/default/1513425533881762132'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.cardeto.org/2008/03/e-morto-il-professore-barba.html' title='E&apos; MORTO IL PROFESSORE &quot;BARBA&quot;'/><author><name>Francesco Trunfio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11398230690129542210</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://tkfiles.storage.msn.com/x1piYkpqHC_35kt2qSkd3YhKkoPEjAXqk8zh0x4dGCECXBUvqIX3BFuY3XHsfmO4-rm4bttcnCTRxgTaDqGoNdGreRI5LaEjc_B7-gsBr-82YGKamMEOy2sSw'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1504486933725810163.post-7559648831606830575</id><published>2007-10-11T13:49:00.000+02:00</published><updated>2007-10-11T15:54:17.726+02:00</updated><title type='text'>Quando la Calabria era la Detroit del Sud</title><content type='html'>Accanto a quei settori produttivi che potevano svilupparsi sulla trasformazione di materie prime agricole o della pesca, nell'Ottocento i calabresi tentarono anche la strada dell'industrialesimo staccato dalle vocazioni del territorio. Si avviò così un promettente settore industriale di pura trasformazione di materia prima anche importata.Ed è questo il caso delle concerie. L'edificio a quattro piani, i cui due superiori sono chiaramente aggiunti, ora destinato ad Istituto religioso, è quanto resta della fabbrica per concia di cuoio e pelli, fondata a Tropea, nel 1825, dall'imprenditore Mazzitelli. Realizzata alla marina, vicino al porto, ed alimentata da due ruscelli, la fabbrica entrò in produzione nel 1827. La spesa iniziale ammontò alla somma cospicua di 40.000 ducati, che comunque nei quasi trenta anni di attività, si rivelarono un ottimo investimento. Alla morte del proprietario la fabbrica fu ceduta per una somma tre volte maggiore di quella iniziale, mentre l'utile annuo era oscillato dal 4 al 7 per cento del capitale investito. Il Mazzitelli si avvalse sin dagli inizi di maestranze francesi, ed assunse un direttore, un capo operaio e quattro cuoiai di Marsiglia, città famosa per concerie e per fabbriche di saponi. Dopo i primi quattro anni non incoraggianti, un ulteriore finanziamento di 20.000 ducati, ed un nuovo direttore, sempre francese, lanciarono definitivamente la fabbrica, al punto che, una diecina d'anni dopo, il Mazzitelli, con altri soci, aprì una seconda conceria a Tropea. II successo dei prodotti era assicurato dalla bontà della concia di sughero della regione e dalla razionalità dell'impianto produttivo delle due fabbriche. Il ciclo lavorativo durava da sei mesi a un anno e trasformava pelli appena scuoiate, soprattutto di vitello, in suole e pelli ammorbidite. Nella "Riviera" in cuoi venivano puliti con soluzioni di calce; nella "Correderia" venivano poi seccati, compressi e colorati. Per rendere le pelli morbide veniva usato anche olio di balena. Le due fabbriche, intorno al 1840, impiegavano circa 80 operai. Esportavano soprattutto nel Regno, a Trieste, Marsiglia ed Olanda ed ottennero premi e riconoscimenti in mostre e fiere nazionali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Le distillerie&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;In Calabria era già sviluppata dai primi dell'Ottocento la distilleria del vino e della frutta per la produzione di spirito. Le fabbriche del settore, soprattutto reggine e cosentine, pur se di piccole dimensioni, avevano conquistato un mercato che, spesso, superava i confini regionali.Tra le distillerie ancora superstiti, attive piu' a lungo ed interessanti architettonicamente, c'è quella Mazzorano di Gioia Tauro. Realizzata verso la fine del 800 per la lavorazione delle sanze, raggiunse in breve una dimensione rilevante con oltre 6.000 metri quadrati di superfice. Ceduta alla Societa' Calabro-Lombarda, fu infine acquisita dalla Gaslini agli inizi del 1930 e resto' attiva fino alla guerra mondiale. L'impianto ed alcuni particolari architettonici sono di grande interesse. La fabbrica costituisce uno di quegli esempi di "archeologia industriale" per i quali è auspicabile il restauro ed il recupero per attivita' sociali in modo da contrastare il degrado che in breve finirebbe per distruggerla.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Le fonderie&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt; Nel bel museo napoletano voluto da Riccardo discendente di Carlo Filangieri, sono conservate importanti testimonianze della cultura e delle arti meridionali. Cimeli di famiglia si mescolano a testimonianze che furono parte della storia dello sviluppo dell'industria nel meridione ed in Italia. Qui sono conservati i quadri commemorativi dei primi due ponti sospesi italiani, costruiti nel 1829 sui fiumi Garigliano e Calore, le cui strutture di ferro furono realizzate in Calabria. Catene, maglie, bulloni progettati dall'ingegnere napoletano Luigi Giura furono fusi nella fonderia statale di Mongiana ed in quella privata fondata nel 1824 dal principe Carlo Filangieri di Satriano, a Razzona di Cardinale. La ferriera dei Filangieri si inseri' nell'antica tradizione di fonderie calabresi, attive gia dal 1000, e che, dalla fine del 1700 aveva avuto un vigoroso impulso con la fondazione del nuovo centro siderurgico governativo di Mongiana, nei boschi delle Serre, che lavorava il minerale di ferro estratto dalle miniere di Pazzano. E fu proprio la presenza di abili artigiani per la lavorazione del ferro che permise ai Filangieri di stabilire in Calabria una ferriera, poiche', come privato, non poteva utilizzare il minerale, estratto dalle vicine miniere statali di Pazzano, e fu quindi costretto ad importarlo dall'isola d'Elba. Ma nonostante il considerevole onere del trasporto della materia prima, la ferriera crebbe rapidamente, iniziò con una sola fucina a tre fuochi, e via via si ampliò: dopo soli 10 anni aveva 3 fucine ad 8 fuochi ed un maglietto, con circa 200 operai addetti nei diversi settori. La ferriera fu quasi completamente distrutta dall'alluvione del 1855; restata inattiva per alcuni anni, fu infine venduta con i boschi che la circondavano e che erano serviti ad assicurarle la legna per ralimentazione dei forni. Si producevano soprattutto pani di ferro che venivano poi trasportati a Napoil per essere trasformati. In alcuni casi, pero', come per i ponti, la fonderia produsse manufatti completi. Come dicevano i francesi "Pas de fer sans foret" -- "Niente ferro senza foresta". Infatti renorme quantità di legna che trasformata in carbone, serviva alle fucine delle ferriere, gia' alla fine del 1500 aveva richiesto il sacrificio di grandi estensioni di boschi. E, ogni volta, le ferriere, per non allontanarsi troppo dai boschi, erano costrette a rincorrerli, itinerando sul territorio. Anche in Calabria, le antiche ferriere statali di Stilo, gia funzionanti sotto il governo angioino, aragonese, e poi durante il vicereame spagnolo, erano in uno stato di agonia per l'eccessiva lontananza di boschi ancora vergini. Per porre fine a questo stato di precarieta' e per poter realizzare una moderna e complesssa fonderia stabile, che richiedeva un investimento oneroso, Ferdinando IV di Borbone decise di crearne una nuova. La commisslone incaricata di stabilire la nuova località, scelse la confluenza di due fiumi, l'Alaro ed il Ninfo, che potevano assicurare la forza motrice, al centro di una grande estensione di alberi secolari di faggio e abeti, in una zona a cavallo tra i due mari, lo Ionio e il Tirreno. Iniziata l'8 marzo 1771, sotto la direzione di Francesco di Conty, la fonderia di Mongiana pote' dare i primi prodotti solo intorno al 1780. La costruzione aveva richiesto tempo: si dovette anche livellare il corso dei due fiumi per poter creare le cadute d'acqua necessarie a produrre il movimento di ruote e meccanismi dei processi di fusione. Il Gioffredo, architetto reale, progetto' queste opere idrauliche. Dalle viscere dei monti di Pazzano veniva estratto il minerale di ferro che era poi trasportato a Mongiana. Per migliorare le tecnologie, il governo invio' da Napoil a Mongiana gli scienziati Tondi, Melograni, Savaresi e Faicchio, reduci da un viaggio di aggiornamento in alcune tra le piu' industrializzate nazioni europee, Inghilterra, Francia, Sassonia. I sistemi di scavo furono migliorati e furono aperte nuove gallerie che si rivelarono molto ricche. Si riorganizzo' la forestazione e la carbonizzazione, regolamentando il taglio dei boschi secondo cicli che rispettavano i periodi della riproduzione. I sistemi che ancora oggi usano i carbonari delle Serre sono sorprendentemente simili a quelli descritti dai botanici agli inizi del 1800. I successivi eventi politici, (la Repubblica napoletana del 1798 e l'inizio dell'era murattiana) ebbero un'influenza negativa sull'attivita manufatturiera del Regno ed anche su Mongiana.Eppure fu proprio Gioacchino Murat ad imporre il decollo di Mongiana. Costretto dal blocco francese a dare impulso alla siderurgia, settore vitale per l'economia e l'indipendenza del Regno. Il paese sorto intorno alla fonderia in quel decennio si sviluppo' rapidamente con la costruzione di nuovi edifici e di abitazioni per gli operai. NeI 1814 Mongiana triplicò la sua precedente produzione ed arrivo' a 14.000 quintall di ferro, mentre fu decisa la costruzione di una fabbrica per componenti di fucile da assemblare poi nella Fabrica d'Armi di Torre Annunziata. Dopo il breve e fortunato periodo napoleonico, al ritorno dei Borboni subentro' un primo periodo di assestamento politico che raffreddo' nuovamente le iniziative industriali de Regno. Ma dal 1820 vi fu un cambio di tendenza nella politica del governo e la ripresa divenne sempre piu' consistente.Con Ferdinando II, nel 1830, per il paese inizio' un periodo di operosita' in un clima di riconquistata stabilita politica, pur se contrastata da ingerenze straniere, dell'Inghilterra soprattutto, che aveva in concessione lo sfruttamento dei giacimenti di zolfo siciliani e del carbon fossile calabrese, e che mal vedeva il rafforzarsi del Regno napoletano. Al fervore di iniziative promosse da giovane sovrano aderirono anche i privati. I settori tessile e metalmeccanico, in modo particolare, ebbero un rapido sviluppo, grazie anche al cospicuo afflusso di capitali stranieri che seguivano con interesse la politica economica del Regno ed i suoi progressi tecnologici. Nel Napoletano si consolido' la cantieristica col varo di numerose navi, tra cui "Il Ferdinando", primo vascello a vapore italiano. Mongiana benefico' di questa espansione delle manifatture e dei consumi, ed alla fonderia, nuovamente ampliata verso la fine del 1840, si affianco' il completamento della fonderia succursale della Ferdinandea, vicino Stilo, un interessante complesso dall'elegante disegno planimetrico, con reparti produttivi, appartamenti reali e per la truppa. Oggi, purtroppo, raccesso al complesso e' proibito dalla Societa' che lo ha di recente accquistato impedendo la visita ad uno dei monumenti piu' suggestivi ed interessanti della regione. Anche la viabilita' fu migliorata e fu aperto un nuovo tracciato per il porto di Pizzo, da cui venivano imbarcati i prodotti. Furono realizzate complesse opere di ingegneria e fu migliorato e completato il grande collegamento viario Napoli-Reggio che, fino all'apertura dell'Autostrada del Sole e' restato l'unico asse a unire la Calabria e la Sicilia al centro Italia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Le armi&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Lo stabilimento si arricchi' di una moderna ed elegante Fabbrica d'Armi, progettata nel 1852 dall'architetto Domenico Savino influenzato dal neoclassicismo allora di moda anche negli ediflci industriali. Particolarmente nuovo ed interessante e' l'uso della ghisa per la realizzazione delle colonne dell'atrio come simbolo delle attivita' dello stabilimento, quasi un'immagine pubblicitaria. La nuova Fabbrica era divisa in tre edifici degradanti lungo la china del colle, addossati al corso del fiume Ninfo da cui ricavavano la forza motrice. Vi era l'officina per i "limitatori di pezzi da batteria", e per i "fucinatori di canne e armi bianche". Nell'edificio, oltre agli uffici ed ai depositi, vi era anche la scuola per i figli degli operai. Fino al 1858 i pezzi prodotti dalla Fabbrica erano spediti per rassemblaggio alla Manifattura di Torre del Greco. Dopo l'installazione di una macchina per rigare le canne, Mongiana invio' fucili completi, pronti ad entrare in dotazione ai vari corpi militari. II personale impiegato nella Fabbrica d'Armi oscillo' tra cento e duecento addetti mentre in tutto il complesso di Mongiana lavoravano quasi 1.500 operai. In parte gli operai erano assunti come "filiati", cioe' esentati dal servizio di leva, ma in cambio restavano in forza allo stabilimento per dieci anni; gli altri, invece, pur avendo un rapporto di lavoro libero, regolato da reciproci diritti e doveri, erano obbligati a costruirsi l'abitazione a proprie spese. II villaggio, per la sua importanza strategica, era sotto il controllo del Corpo di Artiglieria, al cui comando vi era un colonnello con la funzione anche di sindaco. Durante il periodo borbonico, nonostante il governo non fosse particolarmente indulgente con il ceto operaio, le condizioni di vita degli addetti a Mongiana ed alle miniere di Pazzano non raggiunsero mai i livelli quasi sempre drammatici di altre nazioni, sia in Italia che in Europa. Manco' totalmente lo sfruttamento delle donne ed il lavoro minorile fu limitato a funzioni gregarie, con orari di lavoro ridotti. I ruderi della Fabbrica d'Armi, distrutta dapprima dall'alluvione del 1854 e poi dall'abbandono nel quale precipito' lo stabilimento dopo l'Unita' d'Italia, sono appena una pallida memoria, sconosciuta agli stessi calabresi d'oggi, di quelli che furono i successi ottenuti da Mongiana in fiere ed esposizioni a Napoli, Firenze, Londra. La fonderia con i suoi tre altoforni, tra i piu' alti dell'intero panorama siderurgico italiano dell'epoca, e con le modernissime macchine a vapore importate dall'Inghilterra, reggeva bene il confronto in campo nazionale, e sfornava circa 4.000 quintali annui di ghisa, il 20% del totale prodotto nel Regno delle Due Sicilie. Chiusa la Fonderia dopo l'Unita', la Fabbrica d'Armi fu dapprima declassata ad officina riparazioni e poi chiusa anch'essa. Nel 1873, infine, l'insieme degli stabilimenti venne ceduto all'asta a privati e comperato dal garibaldino Achille Fazzari.&lt;br /&gt;Autore: Gennaro Matacena&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1504486933725810163-7559648831606830575?l=www.cardeto.org' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.cardeto.org/feeds/7559648831606830575/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.cardeto.org/2007/10/quando-la-calabria-era-la-detroit-del.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1504486933725810163/posts/default/7559648831606830575'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1504486933725810163/posts/default/7559648831606830575'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.cardeto.org/2007/10/quando-la-calabria-era-la-detroit-del.html' title='Quando la Calabria era la Detroit del Sud'/><author><name>Francesco Trunfio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11398230690129542210</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://tkfiles.storage.msn.com/x1piYkpqHC_35kt2qSkd3YhKkoPEjAXqk8zh0x4dGCECXBUvqIX3BFuY3XHsfmO4-rm4bttcnCTRxgTaDqGoNdGreRI5LaEjc_B7-gsBr-82YGKamMEOy2sSw'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1504486933725810163.post-7540971382452951185</id><published>2007-09-12T19:01:00.000+02:00</published><updated>2007-09-12T19:39:09.234+02:00</updated><title type='text'>RIECCOMI !!!!</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:180%;"&gt;MI SCUSO PER LA PROLUNGATA ASSENZA (DOVUTA ALLE FERIE OVVIAMENTE) E VI INFORMO CHE A BREVE SARANNO DISPONIBILI NUOVE FOTO E NUOVI VIDEO DI CARDETO !!!!!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1504486933725810163-7540971382452951185?l=www.cardeto.org' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.cardeto.org/feeds/7540971382452951185/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.cardeto.org/2007/09/rieccomi.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1504486933725810163/posts/default/7540971382452951185'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1504486933725810163/posts/default/7540971382452951185'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.cardeto.org/2007/09/rieccomi.html' title='RIECCOMI !!!!'/><author><name>Francesco Trunfio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11398230690129542210</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://tkfiles.storage.msn.com/x1piYkpqHC_35kt2qSkd3YhKkoPEjAXqk8zh0x4dGCECXBUvqIX3BFuY3XHsfmO4-rm4bttcnCTRxgTaDqGoNdGreRI5LaEjc_B7-gsBr-82YGKamMEOy2sSw'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1504486933725810163.post-3722032632707318388</id><published>2007-07-25T13:50:00.000+02:00</published><updated>2007-07-25T14:03:03.757+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ambiente'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='incendi'/><title type='text'>Gli incendi continuano a non dare tregua</title><content type='html'>&lt;a href="http://prazerinculto.blogs.sapo.pt/arquivo/incendio.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand" alt="" src="http://prazerinculto.blogs.sapo.pt/arquivo/incendio.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt;da &lt;/em&gt;&lt;a href="http://www.ilquotidianodellacalabria.it/"&gt;&lt;em&gt;www.ilquotidianodellacalabria.it&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;IL FUOCO continua a non dar tregua. Anche ieri, come negli ultimi due giorni, si sono registrati numerosi incendi che hanno mandato in fumo migliaia di ettari di vegetazione su tutto il territorio della periferia di Reggio Calabria e della sua provincia.&lt;br /&gt;Già dalla mattinata di ieri il centralino del 115 è stato preso d'assalto da decine di segnalazioni per le fiamme sviluppatesi dalle sterpaglie; in alcuni casi, però, l'incendio si è alimentato al punto che le lingue di fuoco hanno raggiunto le abitazioni. Tre i casi più gravi: Cardeto, Mosorrofa e Motta San Giovanni.&lt;br /&gt;La pineta nella vallata di Mosorrofa non esiste più. Due giorni fa il fuoco aveva già “visitato” la vallata, ieri ha completato l'opera. L'incendio è cominciato intorno alle ore 9 dalla zona della vecchia falegnameria, già distrutta anni fa dalle fiamme. La situazione diventa critica quando il fuoco raggiunge gli alberi della pineta. Le fiamme risalgono la vallata e arrivano a lambire le abitazionidella dirimpettaia Vinco.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.vasonline.it/Preveniamo_gli_Incendi_2005/ita/fuoco/img/bassa_incendio3.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand" alt="" src="http://www.vasonline.it/Preveniamo_gli_Incendi_2005/ita/fuoco/img/bassa_incendio3.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Alle ore 17 Mosorrofa ancora un campo di battaglia. La collina su cui si abbarbicano le abitazioni è avvolta da una nebbia pungente, l'odore acre del fumo si insinua nei polmoni. Lungo le stradine irte si stagliano i grossi automezzi dei vigili del fuoco. Pochi metri per raggiungere l'area della vallata.&lt;br /&gt;Ogni fontanella, ogni secchio, ogni pompa da giardino viene utilizzata dagli abitanti di Mosorrofa per aiutare i vigili del fuoco. Giovani, adulti, perfino le donne anziane si rendono utili, porgendo&lt;br /&gt;da bere ai vigili stremati. “La popolazione di Mosorrofa - spiega un pompiere mentre si concede un breve attimo di riposo - è la più sensibile verso il rischio incendio e verso il nostro lavoro”.&lt;br /&gt;Un lavoro reso difficile dalla zona impervia, ardua da raggiungere perfino a piedi. L'elicottero può far poco per domare il fuoco in quella vallata, così dalle 16 e 30 interviene la “copertura aerea” fornita da un Canadair.&lt;br /&gt;La morfologia del terreno costringe il pilota a manovre “acrobatiche” per poter sganciare la schiuma estinguente sul bersaglio.&lt;br /&gt;Nel frattempo si sentono i fragori di esplosioni provenienti dalla zona avvolta dalle fiamme, sono i serbatoi delle carcasse delle tante automobili lasciate a marcire nella “discarica” in fondo alla&lt;br /&gt;vallata. Una dopo l'altra le esplosioni creano una nube nera che avvolge il costone. Sul cielo si vede un altro Canadair, intervenuto alle 16 e 25 a Cardeto, e “dirottato” alle 18 e 30 su Motta San Giovanni.&lt;br /&gt;“Se solo fossero intervenuti ieri - si sfoga un abitante - avremmo limitato i danni”. I Canadair, però, sono pochi, come sono pochi i vigili del fuoco. Alla rabbia degli abitanti contro gli ignoti piromani, infatti, fa da contraltare il “senso di frustrazione” dei pompieri.&lt;br /&gt;Non risparmiano le energie ma sono in numero troppo esiguo rispetto alle emergenze che quotidianamente devono affrontare in questa calda estate del 2007.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di FABIO PAPALIA&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1504486933725810163-3722032632707318388?l=www.cardeto.org' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.cardeto.org/feeds/3722032632707318388/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.cardeto.org/2007/07/da-www.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1504486933725810163/posts/default/3722032632707318388'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1504486933725810163/posts/default/3722032632707318388'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.cardeto.org/2007/07/da-www.html' title='Gli incendi continuano a non dare tregua'/><author><name>Francesco Trunfio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11398230690129542210</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://tkfiles.storage.msn.com/x1piYkpqHC_35kt2qSkd3YhKkoPEjAXqk8zh0x4dGCECXBUvqIX3BFuY3XHsfmO4-rm4bttcnCTRxgTaDqGoNdGreRI5LaEjc_B7-gsBr-82YGKamMEOy2sSw'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1504486933725810163.post-9148214069545825128</id><published>2007-07-25T13:20:00.000+02:00</published><updated>2007-07-25T13:27:09.462+02:00</updated><title type='text'>Le mani delle cosche sulle Omeca</title><content type='html'>&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Da &lt;a href="http://www.giornaledicalabria.net/"&gt;www.giornaledicalabria.net&lt;/a&gt;  &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Operazione a Reggio della Polizia di Stato. Colpito il clan dei Labate che agisce &lt;a href="http://www.giornaledicalabria.net/img/55096.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand" alt="" src="http://www.giornaledicalabria.net/img/55096.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;nella zona Sud di Reggio&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;REGGIO CALABRIA. La Polizia di Stato di Reggio Calabria ha portato a termine una vasta operazione contro la criminalità calabrese, arrestando appartenenti alla cosca mafiosa dei “Labate”; numerose sono state le perquisizioni nei confronti degli esponenti dell’organizzazione, con l’impiego di centinaia di uomini della Polizia di Stato. I componenti dell’associazione, storicamente presente ed operante nel territorio urbano della zona sud di Reggio Calabria nei quartieri Sbarre e Gebbione, sono tutti accusati di essersi associati per acquisire, con il metodo intimidatorio e con l’uso di armi da fuoco ed esplosivi, il controllo del territorio e di attività commerciali e di imporre tangenti agli operatori economici della zona. L’operazione giunge al termine di una lunga ed articolata fase investigativa della Squadra Mobile di Reggio Calabria che ha permesso di far luce su gravi episodi di danneggiamenti avvenuti nella zona. La cosca operava le pressioni tramite minacce, percosse, invio di plichi contenenti proiettili, incendi di autovetture, in particolare nei confronti dei dirigenti e dei quadri dello stabilimento reggino “O.ME.CA.” facente capo alla “Breda Costruzioni Ferroviarie”. L’O.ME.CA opera nella produzione, la costruzione e la ristrutturazione di materiale rotabile ferroviario, costituendo con la propria attività il più grande sfogo occupazionale del capoluogo reggino. Le assunzioni di parte del personale sono state, talvolta, il frutto, non di scelte dettate dalle regole del libero mercato, bensì delle determinazioni imposte dagli appartenenti alla famiglia Labate, con l’evidente scopo non solo di favorire economicamente familiari e consociati assunti, ma anche di costituire una propria forte rappresentanza all’interno dell’azienda. La cosca ha anche costretto l’amministratore di una nota catena di supermercati ad acquistare due ulteriori punti vendita ad un prezzo doppio rispetto al reale valore. L’associazione criminale, inoltre, promuoveva ed organizzava, gestendo le relative scommesse, competizioni agonistiche non autorizzate, in particolare corse clandestine di cavalli, che venivano dopati per migliorarne le prestazioni. Le persone arrestate dalla polizia in esecuzione di un provvedimento restrittivo del Gip Natina Praticò sono: Pietro Labate, 56 anni, detenuto a Spoleto, ritenuto il capo dell’omonima cosca; Candeloro Caccamo, (74), detenuto per altra causa; Orazio Assumma, (48), pregiudicato; Canale Giuseppe Antonio Santo (39); Santo Gambello (32); Pietro Ielo (35); Roberto Roberti (35); Aurelio Lito (25); Antonino Gaetano Cacciamo (22); Angelo Caccamo (25); Fabio Caccamo (26); Giuseppe Marra (48); Oberto Mirandoli (23); Andrea Cuzzucoli (21); Benito Emanuele Labate (21); Giovanni Gullì (44); David Fumante (35); Carmelo D’Amico (34); Giovanni Caccamo (32); Pietro Pennestrì (30); Angiolo Messineo, (44); Cesare Graziano (44); Paolo Falcone (38); Pasquale Militano (23); Annunziato Nato (28) e Paolo Sicari (60). I ricercati, invece, sono: Michele Labate, 56 anni; Francesco Salvatore Labate (41); Antonino Labate (57); Santo Labate (50); Giovanni Caccamo (59); Fabio Morabito (36); Paolo Labate di Michele (22); Andrea Labate (23) e Paolo Labate di Antonino (23).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1504486933725810163-9148214069545825128?l=www.cardeto.org' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.cardeto.org/feeds/9148214069545825128/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.cardeto.org/2007/07/le-mani-delle-cosche-sulle-omeca.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1504486933725810163/posts/default/9148214069545825128'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1504486933725810163/posts/default/9148214069545825128'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.cardeto.org/2007/07/le-mani-delle-cosche-sulle-omeca.html' title='Le mani delle cosche sulle Omeca'/><author><name>Francesco Trunfio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11398230690129542210</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://tkfiles.storage.msn.com/x1piYkpqHC_35kt2qSkd3YhKkoPEjAXqk8zh0x4dGCECXBUvqIX3BFuY3XHsfmO4-rm4bttcnCTRxgTaDqGoNdGreRI5LaEjc_B7-gsBr-82YGKamMEOy2sSw'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1504486933725810163.post-8531970624871964548</id><published>2007-07-24T13:03:00.000+02:00</published><updated>2007-07-24T13:45:22.953+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='&apos;ndrangheta'/><title type='text'>VOTO DI SCAMBIO E INDULTO (O INSULTO - scegliete voi!!)</title><content type='html'>&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand" alt="" src="http://www.controcorrentesatirica.com/vignette/indulto%20finale%201.jpg" border="0" /&gt;&lt;em&gt;Segnalo un post pubblicato da Antonino Monteleone sul suo blog personale e che induce tutti noi a dei spunti riflessivi e che dimostra come la classe politica dirigente sia diventata oramai una casta di intoccabili che mira soltanto a tutelare ed incrementare un unico interesse: &lt;strong&gt;quello personale!!!&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt; &lt;em&gt;(Francesco Trunfio)&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sfoglio Calabria Ora e scopro che l'incompatibilità del consigliere-poliziotto di Alleanza Nazionale, Massimo Labate (arrestato per voto di scambio e concorso esterno in associazione mafiosa), era stata sollevata dall'opposizione interpellando Sindaco, Presidente del Consiglio Comunale e prefetto De Sena.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Marco Minniti&lt;/strong&gt; - oggi Vice Ministro agli Interni - presentò una interpellanza a risposta scritta all'allora Ministro degli Interni Beppe Pisanu denunciando la violazione dell'art. 63 del D.Lgs 267/2000.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Marco Minniti&lt;/strong&gt;, che con la vittoria di Prodi è diventato Vice proprio in quel dicastero al quale scrisse chiedendo lumi sull'atteggiamento dell'amministrazione Scopelliti, non fece nulla per risolvere una situazione di conflitto persistente fino alla seconda settimana di Giugno (durante la quale &lt;strong&gt;Massimo Labate&lt;/strong&gt; lasciò l'incarico di Presidente della Commissione tecnica di Controllo della &lt;strong&gt;Leonia Spa&lt;/strong&gt; - che gestisce lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani a Reggio Calabria).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' certo però che &lt;strong&gt;Marco Minniti&lt;/strong&gt; qualcosa l'ha fatta "per" &lt;strong&gt;Massimo Labate&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Egli fa parte di quel magnifico squadrone di facce di cu*o che hanno votato l'indulto esteso anche al reato di &lt;strong&gt;voto di scambio&lt;/strong&gt; (&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Voto_di_scambio"&gt;http://it.wikipedia.org/wiki/Voto_di_scambio&lt;/a&gt;) ex art. 416 ter del Codice Penale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Antonino Monteleone&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Qualcosa sull'indulto... (Francesco Trunfio)&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Legge 241/2006 - INDULTO (&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Indulto"&gt;http://it.wikipedia.org/wiki/Indulto&lt;/a&gt;)&lt;a href="http://www.bombasicilia.it/pics/3pupi.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand" alt="" src="http://www.bombasicilia.it/pics/3pupi.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;"E' concesso indulto, per tutti i reati commessi fino a tutto il 2 maggio 2006, nella misura non superiore a tre anni per le penedetentive e non superiore a 10.000 euro per quelle pecuniarie sole ocongiunte a pene detentive"&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Riporto qui di sotto l'ex art. 416, 416 bis, 416 ter e preciso che l'indulto non si applica a:&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;10) 416, sesto comma (associazione per delinquere finalizzataalla commissione dei delitti di cui agli articoli 600, 601 e 602 delcodice penale);&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;11) &lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;416-bis (associazione di tipo mafioso);&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name="416"&gt;&lt;strong&gt;416&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt; Associazione per delinquere&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;1. Quando tre o più persone si associano allo scopo di commettere più delitti, coloro che promuovono o costituiscono od organizzano l'associazione sono puniti, per ciò solo, con la reclusione da tre a sette anni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2. Per il solo fatto di partecipare all'associazione, la pena è della reclusione da uno a cinque anni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3. I capi soggiacciono alla stessa pena stabilita per i promotori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4. Se gli associati scorrono in armi le campagne o le pubbliche vie, si applica la reclusione da cinque a quindici anni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;5. La pena è aumentata se il numero degli associati è di dieci o più.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name="416-bis"&gt;&lt;strong&gt;416-bis&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt; Associazione di tipo mafioso(così modificato dall'articolo 1, comma 2, legge n. 251 del 2005)&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;1. Chiunque fa parte di un associazione di tipo mafioso formata da tre o più persone, è punito con la reclusione da cinque a dieci anni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2. Coloro che promuovono, dirigono o organizzano l'associazione sono puniti, per ciò solo, con la reclusione da sette a dodici anni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3. L'associazione è di tipo mafioso quando coloro che ne fanno parte si avvalgono della forza di intimidazione del vincolo associativo e della condizione di assoggettamento e di omertà che ne deriva per commettere delitti, per acquisire in modo diretto o indiretto la gestione o comunque il controllo di attività economiche, di concessioni di autorizzazioni, appalti e servizi pubblici o per realizzare profitti o vantaggi ingiusti per sé o per altri ovvero al fine di impedire od ostacolare il libero esercizio del voto o di procurare voti a sé o ad altri in occasione di consultazioni elettorali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4. Se l'associazione è armata si applica la pena della reclusione da sette a quindici anni nei casi previsti dal primo comma e da dieci a ventiquattro anni nei casi previsti dal secondo comma.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;5. L'associazione si considera armata quando i partecipanti hanno la disponibilità, per il conseguimento della finalità dell'associazione, di armi o materie esplodenti, anche se occultate o tenute in luogo di deposito. Se le attività economiche di cui gli associati intendono assumere o mantenere il controllo sono finanziate in tutto o in parte con il prezzo, il prodotto, o il profitto di delitti, le pene stabilite nei commi precedenti sono aumentate da un terzo alla metà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;6. Nei confronti del condannato è sempre obbligatoria la confisca delle cose che servirono o furono destinate a commettere il reato e delle cose che ne sono il prezzo, il prodotto, il profitto o che ne costituiscono l'impiego.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;7. Le disposizioni del presente articolo si applicano anche alla camorra e alle altre associazioni, comunque localmente denominate, che valendosi della forza intimidatrice del vincolo associativo perseguono scopi corrispondenti a quelli delle associazioni di tipo mafioso.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.narcomafie.it/articoli_2006/immagini/art3_05_2006.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand" alt="" src="http://www.narcomafie.it/articoli_2006/immagini/art3_05_2006.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name="416-ter"&gt;&lt;strong&gt;416-ter&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;. Scambio elettorale politico-mafioso&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;1. La pena stabilita dal primo comma si applica anche a chi ottiene la promessa di voti prevista dal terzo comma del medesimo articolo 416-bis in cambio della erogazione di denaro.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1504486933725810163-8531970624871964548?l=www.cardeto.org' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.cardeto.org/feeds/8531970624871964548/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.cardeto.org/2007/07/segnalo-un-post-pubblicato-da-antonino.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1504486933725810163/posts/default/8531970624871964548'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1504486933725810163/posts/default/8531970624871964548'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.cardeto.org/2007/07/segnalo-un-post-pubblicato-da-antonino.html' title='VOTO DI SCAMBIO E INDULTO (O INSULTO - scegliete voi!!)'/><author><name>Francesco Trunfio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11398230690129542210</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://tkfiles.storage.msn.com/x1piYkpqHC_35kt2qSkd3YhKkoPEjAXqk8zh0x4dGCECXBUvqIX3BFuY3XHsfmO4-rm4bttcnCTRxgTaDqGoNdGreRI5LaEjc_B7-gsBr-82YGKamMEOy2sSw'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1504486933725810163.post-254158137795825513</id><published>2007-07-23T14:06:00.001+02:00</published><updated>2007-07-23T14:17:43.479+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='&apos;ndrangheta'/><title type='text'>Colpito il clan Libri: esponente di An in manette</title><content type='html'>&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 159px; CURSOR: hand; HEIGHT: 199px" height="199" alt="" src="http://gangstersinc.tripod.com/Carmelo/Ndrangheta/LibriDomenico.jpg" border="0" /&gt;Sedici persone sono state arrestate dalla Polizia a Reggio. Tra queste Massimo Labate eletto consigliere comunale&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;REGGIO CALABRIA. Sono sedici le persone colpite dal provvedimento restrittivo emesso dal giudice delle indagini preliminari Concettina Garreffa distrettuale su richiesta della Dda nell’ambito di un’operazione della polizia di Stato nei confronti di presunti elementi della cosca Libri di Reggio Calabria. Tra le persone arrestate figura anche Massimo Labate, 41 anni, consigliere comunale di An in carica, poliziotto in aspettativa per motivi politici. Il politico, il suo segretario, Vincenzo Pileio (44), ed Alessandro Collu (32), Francesco Giuseppe Quattrone (32), e Filippo Rodà (28) devono rispondere di concorso esterno in associazione mafiosa; gli altri arrestati sono ritenuti responsabili di “aver organizzato un’associazione per delinquere di tipo mafioso operante nel territorio compreso tra i comuni di Reggio Calabria, Villa San Giovanni, denominata “cosca Libri”. “L’organizzazione - secondo l’accusa - era finalizzata alla commissione di omicidi, estorsioni, al controllo del territorio e delle attività produttive, all’acquisizione in modo diretto o indiretto, alla gestione o, comunque, al controllo di attività economiche, di cessioni, di autorizzazioni, di appalti e servizi pubblici, per acquistare vantaggio o profitti ingiusti”. Il tutto avvalendosi della forza di intimidazione del vincolo associativo e della condizione di assoggettamento ed omertà che ne deriva. Labate e Pileio, in particolare, sono sospettati di avere, “il primo nella sua veste di consigliere comunale presso il comune di Reggio Calabria, il secondo nella qualità di segretario del primo, contribuito a conservare e rafforzare la cosca Libri”. Quattrone Collu e Rodà avrebbero “con le proprie condotte favorito gli uomini di vertice della cosca, consentendo a questi di ottenere vantaggi occulti ed ingiusti, intestandosi fittiziamente ditte e società riconducibili ai vertici dell’organizzazione”. Gli altri colpiti dal provvedimento sono Pasquale Libri (68), sorvegliato speciale, Giuseppe Libri (49), Antonino Caridi (47), Antonino Sinicropi (38), Bruno Antonino Crucitti (48), Antonio Libri (24), Cristofaro Zimbato (31), Pietro Marra (21), Giovanni Chirico (28). Nel corso dell’attività investigativa della squadra Mobile della questura è stato accertato come i vertici dell’organizzazione avessero &lt;a href="http://gangstersinc.tripod.com/Carmelo/Ndrangheta/Condello.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 154px; CURSOR: hand" height="192" alt="" src="http://gangstersinc.tripod.com/Carmelo/Ndrangheta/Condello.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;istituito una tangente estorsiva pari al 2-3% del valore complessivo di ogni opera o lavoro, tanto di natura pubblica quanto privata, che interessava il territorio di competenza della consorteria. Lo stessa organizzazione imponeva poi le proprie ditte di riferimento, in particolare la Realcementi di Bruno Crucitti. La cosca in questione, fino alla morte è stata gestita dal boss di Cannavò Mico Libri (nella foto in alto a sinistra), al quale sono subentrati il fratello Pasquale Libri ed il genero Antonino Caridi. Le tangenti e la loro spartizione sarebbero state decise durante un summit tra i rappresentanti delle famiglie De Stefano, Tegano, Rosmini e Condello, ai quali, secondo le indagini, avrebbe preso parte il superlatitante Pasquale Condello detto “il supremo”(nella foto a destra). Il Gip ha disposto il sequestro preventivo di alcune imprese: I.T.E.R. e Galatea di Pietro Quattrone, della cooperativa sociale “San Giorgio” e della Realcementi. Un ruolo importante in seno all’organizzazione l’ha ricoperto, fino al suo assassinio, Salvatore Tuscano, autista di Pasquale Libri, il quale “assieme al capo controllava capillarmente il territorio recandosi personalmente sui cantieri per verificare se le ditte avessero pagato le tangenti loro imposto e se si fossero rifornite di cemento dalle imprese affiliate e collegate”.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1504486933725810163-254158137795825513?l=www.cardeto.org' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.giornaledicalabria.net/index.php?categoria=REGGIO&amp;id=55016&amp;action=mostra_primopiano' title='Colpito il clan Libri: esponente di An in manette'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.cardeto.org/feeds/254158137795825513/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.cardeto.org/2007/07/colpito-il-clan-libri-esponente-di-in.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1504486933725810163/posts/default/254158137795825513'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1504486933725810163/posts/default/254158137795825513'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.cardeto.org/2007/07/colpito-il-clan-libri-esponente-di-in.html' title='Colpito il clan Libri: esponente di An in manette'/><author><name>Francesco Trunfio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11398230690129542210</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://tkfiles.storage.msn.com/x1piYkpqHC_35kt2qSkd3YhKkoPEjAXqk8zh0x4dGCECXBUvqIX3BFuY3XHsfmO4-rm4bttcnCTRxgTaDqGoNdGreRI5LaEjc_B7-gsBr-82YGKamMEOy2sSw'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1504486933725810163.post-2082085821938318654</id><published>2007-07-20T16:08:00.000+02:00</published><updated>2007-07-20T16:15:53.466+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='&apos;ndrangheta'/><title type='text'>'Ndrangheta: 15 arresti a Reggio</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.comune.reggio-calabria.it/contents4/instance1/files/photo/100263_100005_labate.gif"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 96px; CURSOR: hand; HEIGHT: 99px" height="143" alt="" src="http://www.comune.reggio-calabria.it/contents4/instance1/files/photo/100263_100005_labate.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; (ANSA) - REGGIO CALABRIA, 20 LUG - La squadra mobile di Reggio Calabria ha arrestato la notte scorsa 15 presunti affiliati alla cosca Libri operante nella citta'. Nell'operazione, secondo quanto si e' appreso, sono stati arrestati i vertici della cosca, una delle piu' potenti della 'ndrangheta. In manette, sono finiti anche quello che viene ritenuto il capo della cosca, Pasquale Libri, fratello del defunto boss 'Mico', e il consigliere di Alleanza nazionale del Comune di Reggio, Massimo Labate (nella foto).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1504486933725810163-2082085821938318654?l=www.cardeto.org' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.cardeto.org/feeds/2082085821938318654/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.cardeto.org/2007/07/ndrangheta-15-arresti-reggio.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1504486933725810163/posts/default/2082085821938318654'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1504486933725810163/posts/default/2082085821938318654'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.cardeto.org/2007/07/ndrangheta-15-arresti-reggio.html' title='&apos;Ndrangheta: 15 arresti a Reggio'/><author><name>Francesco Trunfio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11398230690129542210</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://tkfiles.storage.msn.com/x1piYkpqHC_35kt2qSkd3YhKkoPEjAXqk8zh0x4dGCECXBUvqIX3BFuY3XHsfmO4-rm4bttcnCTRxgTaDqGoNdGreRI5LaEjc_B7-gsBr-82YGKamMEOy2sSw'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1504486933725810163.post-4059720686465653068</id><published>2007-07-18T13:27:00.000+02:00</published><updated>2007-07-19T13:42:09.735+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='invito alla lettura'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='&apos;ndrangheta'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cultura'/><title type='text'>Gratteri Nicola; Nicaso Antonio - Fratelli di sangue</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.bottegasolidale.com/images/fratelli_sangue_libro_Nicaso_Gratteri.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 148px; CURSOR: hand; HEIGHT: 222px" height="159" alt="" src="http://www.bottegasolidale.com/images/fratelli_sangue_libro_Nicaso_Gratteri.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;Titolo&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Fratelli di sangue&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Autore&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.internetbookshop.it/libri/Gratteri+Nicola/libri.html"&gt;Gratteri Nicola&lt;/a&gt;; &lt;a href="http://www.internetbookshop.it/libri/Nicaso+Antonio/libri.html"&gt;Nicaso Antonio&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Prezzo&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;€ 20,00&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Dati&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;2006, 320 p.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Editore&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.internetbookshop.it/ser/serpge.asp?Type=ExactPublisher&amp;amp;Search=Pellegrini"&gt;Pellegrini&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;La 'ndrangheta è ricca, forse più ricca di Cosa Nostra. Ha un volume di affari che si aggira intorno ai 36 miliardi di euro. È potente, pervasiva, ha ramificazioni internazionali, ma non fa notizia. Nicola Gratteri e Antonio Nicaso fanno notizia. E ci si immergono fino al collo a raccontare la potenza e le possanza della 'ndrangheta. E non a caso. Nicola Gratteri è sostituto Procuratore della Repubblica di Reggio Calabria, da sempre in prima linea contro mafie e fenomeni malavitosi. Antonio Nicaso parte dalla 'ndrangheta e alla 'ndrangheta arriva con la scrittura , la perizia giornalistica, la ricerca scientifica e l'inchiesta. A quattro mani stilano in questo volume il fascinoso racconto della camaleontica metamorfosi di un'organizzazione che, felpata e quasi impercettibile, giganteggia ovunque riuscendo bene ad adeguarsi alle nuove esigenze del mercato, senza mai venire meno alle proprie caratteristiche, alle proprie regole e ai propri valori, come il silenzio e il vincolo di sangue. Da qualche decennio, è leader incontrastata nel traffico di cocaina dal Sud America verso l'Europa, ma per molti continua ad essere una versione stracciona, casareccia della mafia siciliana, un fenomeno tipico dell'arretratezza, rinchiuso in Calabria nella monocultura delle faide. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;Tratto dal sito &lt;a href="http://www.internetbookshop.it/code/9788881013739/GRATTERI-NICOLA-NICASO-ANTONIO/FRATELLI-SANGUE.html"&gt;http://www.internetbookshop.it/code/9788881013739/GRATTERI-NICOLA-NICASO-ANTONIO/FRATELLI-SANGUE.html&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1504486933725810163-4059720686465653068?l=www.cardeto.org' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.cardeto.org/feeds/4059720686465653068/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.cardeto.org/2007/07/gratteri-nicola-nicaso-antonio-fratelli.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1504486933725810163/posts/default/4059720686465653068'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1504486933725810163/posts/default/4059720686465653068'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.cardeto.org/2007/07/gratteri-nicola-nicaso-antonio-fratelli.html' title='Gratteri Nicola; Nicaso Antonio - Fratelli di sangue'/><author><name>Francesco Trunfio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11398230690129542210</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://tkfiles.storage.msn.com/x1piYkpqHC_35kt2qSkd3YhKkoPEjAXqk8zh0x4dGCECXBUvqIX3BFuY3XHsfmO4-rm4bttcnCTRxgTaDqGoNdGreRI5LaEjc_B7-gsBr-82YGKamMEOy2sSw'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1504486933725810163.post-6700211730573577511</id><published>2007-07-18T13:03:00.000+02:00</published><updated>2007-07-18T13:13:30.372+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='&apos;ndrangheta'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cultura'/><title type='text'>W l’Italia, Iacona, e quella piazza vuota a Locri</title><content type='html'>&lt;em&gt;Segnalo qui di seguito il post di Aldo Pecora (ideatore e promotore dell'associazione "ammazzateci tutti") sulla diretta di ieri sera della puntata di W L'Italia tratto dal suo blog personale &lt;a href="http://www.aldonline.it/"&gt;http://www.aldonline.it/&lt;/a&gt; &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.aldonline.it/aldo-pecora_small.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand" alt="" src="http://www.aldonline.it/aldo-pecora_small.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;"Diverse persone hanno scritto sul &lt;a href="http://www.chilhavisto.rai.it/CLV/lettere/V/VettriceRenato.htm" target="_blank"&gt;forum di Ammazzateci Tutti&lt;/a&gt; chiedendo il perchè non fossimo in piazza a Locri nell’ultima puntata di “W L’Italia Diretta” di Riccardo Iacona. Ho già avuto modo di rispondere che era ovvio che la piazza fosse vuota, perchè così l’hanno voluta autori e conduttore del programma. &lt;strong&gt;Forse faceva più film western&lt;/strong&gt;. Non a caso penso che solo un cieco non avrebbe notato che tutta l’area del piazzale era TRANSENNATA.Comunque le risposte a questo “assenteismo di massa” potrebbero essere tante.Premettendo che ognuno fa le cose per come si sente; premettendo, tra l’altro (ma è solo un esempio), che molti ragazzi e ragazze si troveranno ancora nelle rispettive sedi universitarie a buttare il sudore sui libri per gli ultimi esami prima dell’estate, non vi chiedete come mai non ci fosse nessuno, nessuno striscione, nessuna dimostranza?Ebbene la risposta l’ha data il sostituto procuratore Nicola Gratteri: &lt;strong&gt;la gente è sfiduciata e stanca di queste passerelle mediatiche&lt;/strong&gt;, di tutte queste telecamere dall’evento usa e getta; e tanto più lo è quando si vuole confezionare una trasmissione dove ti si dice in partenza, come ha fatto Iacona in privato, che le tue istanze non interessano alla puntata, ovvero che non è prevista la partecipazione di nessuno &lt;em&gt;&lt;&lt;oltre&gt;&gt;.&lt;/em&gt;Ovviamente chi ci scrive è libero anche di criticarci, per carità, ma a chi ci critica chiedo: E VOI DOVE ERAVATE? PERCHE’ FARVI SEMPRE SCUDO SOLO DI NOI RAGAZZI?Personalmente&lt;strong&gt; mi sono stancato di fare il Robespierre dell’antimafia&lt;/strong&gt;, o il Gabibbo della legalità calabrese, o l’ultimo dei Don Chisciotte, armato di sogni, speranze e buone intenzioni.Non possiamo essere nè io, nè Rosanna Scopelliti, nè nessuno dei ragazzi a farci carico di tutto questo.Qui in Calabria si muore, è vero.Ma “come” e “perchè” si muore non è riconducibile certamente solo alla ‘ndrangheta, perchè questa è solo la scusa “folkloristica” che fa comodo a molti cucire addosso alla nostra bellissima terra.Dicevo, qui si muore, ma non solo di lupara e per affari sanitari.&lt;strong&gt;Qui, in Calabria, ci sono centinaia di migliaia di piccoli grandi eroi, padri e madri di famiglia che con 1.000/1.200 euro devono tirare avanti intere famiglie.Uomini e donne, giovani, che nel quotidiano vengono uccisi nella dignità e sfregiati nell’orgoglio&lt;/strong&gt;.Questa Calabria, la nostra Calabria, si è stancata dei vari Santoro, Iacona, ed altri che vengono a farci vedere come siamo truffaldini nelle Asl e come la gente muore ammazzata. Non abbiamo bisogno di commiserazione ma solo di un minimo di fiducia.Perchè non fanno mai vedere come si tirano avanti con sacrifici abnormi le coopeative sociali ispirate da Monsignor Bregantini, ad esempio?Perchè non si parla di tutti quei giovani precari, delle migliori intelligenze che sono costrette a diventare “esportatori di conoscenza” lontano dalla Calabria?E &lt;a href="http://www.ammazzatecitutti.org/ammazzateci_funerali.gif"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 263px; CURSOR: hand; HEIGHT: 227px" height="200" alt="" src="http://www.ammazzatecitutti.org/ammazzateci_funerali.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;soprattutto, perchè mai un’inchiesta seria sulla grave crisi democratica o dello Stato di Diritto (come detto da De Magistris) e di credibilità (per dirla con Gratteri), ovvero nei confronti della più abietta classe dirigente che la Calabria abbia mai avuto?Quella stessa Calabria dove il Vicepresidente del consiglio regionale, lo ricordo, è stato ucciso proprio in un seggio elettorale, non sotto casa, ma in un seggio elettorale.Io ripartirei da qui, prima ancora di chiederci “perchè non eravate lì” chiedetevi, voi, “perchè avremmo dovuto esserci”?Mi si risponderà, “sì certo, ma comunque non c’eravate”. E’ vero.Come non c’era però l’imprenditore Pino Masciari, oggi testimone di giustizia che, dopo aver denunciato i suoi aguzzini adesso rischia di ritrovarseli sotto casa tra un patteggiamento allargato ed una prescrizione del reato.Come non c’era Liliana, la straordinaria mamma-coraggio (o mamma-detective) di Massimiliano Carbone, che non lotta per una vita che ormai non c’è più, ma per una vita che c’è.Come non c’era la signora Antonella Vettrice, con in braccio il piccolo e meraviglioso Emanuel, che non ha mai conosciuto il suo papà Renato, scomparso da Bovalino circa due anni fa e probabile caso di lupara bianca.Come non c’era lo stesso vescovo Bregantini, che sa sempre ha avuto parole durissime nei confronti dei poteri forti nella locride ed in Calabria.Come non si è parlato per niente, a proposito di poteri forti, della devastante potenza delle massonerie (coperte e non per me non fa differenza) nella locride, quelle che mettono d’accordo più volte non solo destra e sinistra, ma anche le stesse ‘ndrine ed i locali di ‘ndrangheta. Quelle stesse massonerie che, tra l’altro, avevano cercato di infiltrare persino il movimento spontaneo dei ragazzi (e non solo) sin dalle prime manifestazioni, grazie evidentemente ad importanti amicizie con determinate parti della politica regionale.E non ho paura di quello che non solo dico da tempo, ma che ora sto scrivendo in un forum pubblico e che è letto da decine di migliaia di persone al giorno da tutta Italia.Peppino Impastato aveva la sua radio, io cerco di utilizzare internet per far sapere queste cose.E Dio solo sa quanto queste cose un giorno potrebbero costarmi caro, molto caro.A voi che leggete, però, chiedo di tenere a mente questo: la mafia, le mafie, sono fatte non solo di omertà ma di silenzi. Chi oggi non parla, soprattutto a chi vuole essere parlato, è complice.E forse per questo motivo io in primis ho peccato forse di eccessivo presenzialismo televisivo, ma ogni volta che l’ho fatto l’ho fatto per “sfruttare” questo tipo di media per veicolare il mio punto di vista, il mio modo di vedere le cose, cercando di parlare a chi vuole essere parlato (l’espressione non è mia ma del grande scrittore calabrese Corrado Alvaro), senza censure, senza condizionamenti, senza recitare una parte.Poi, con il tempo, anche in quegli ambienti hanno cominciato forse a passarsi parola che la mia rappresenta una voce scomoda, ed infatti ora molti ci pensano su non due ma cento volte prima di invitarmi da qualche parte.Detto questo, ognuno sia libero di farsi la propria idea e trarre, se lo ritiene opportuno, le proprie personali conclusioni.Io nel mio piccolo, come credo tantissimi altri ragazzi attivisti del Movimento, continuerò a cercare di parlare liberamente a chi vuole essere parlato, con o senza senza telecamere."&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1504486933725810163-6700211730573577511?l=www.cardeto.org' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.cardeto.org/feeds/6700211730573577511/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.cardeto.org/2007/07/w-litalia-iacona-e-quella-piazza-vuota.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1504486933725810163/posts/default/6700211730573577511'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1504486933725810163/posts/default/6700211730573577511'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.cardeto.org/2007/07/w-litalia-iacona-e-quella-piazza-vuota.html' title='W l’Italia, Iacona, e quella piazza vuota a Locri'/><author><name>Francesco Trunfio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11398230690129542210</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://tkfiles.storage.msn.com/x1piYkpqHC_35kt2qSkd3YhKkoPEjAXqk8zh0x4dGCECXBUvqIX3BFuY3XHsfmO4-rm4bttcnCTRxgTaDqGoNdGreRI5LaEjc_B7-gsBr-82YGKamMEOy2sSw'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1504486933725810163.post-6303782271502950629</id><published>2007-07-17T16:58:00.000+02:00</published><updated>2007-07-17T17:05:33.639+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='folk'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='tradizione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cultura'/><title type='text'>Il Gruppo folkloristico "Asprumunti" di Cardeto al Festival della Collina di Cori (LT)</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.festivaldellacollina.com/images/manifesto.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand" alt="" src="http://www.festivaldellacollina.com/images/manifesto.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;em&gt;La presentazione della rassegna tratta dal sito &lt;a href="http://www.festivaldellacollina.com/"&gt;http://www.festivaldellacollina.com/&lt;/a&gt; &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Festival della Collina Incontri con il Folklore Internazionale C.I.O.F.F.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Il Festival della Collina – Incontri con il Folklore Internazionale – C.I.O.F.F. (Conseil International des Organisations de Festivals de Folklore et d’Arts Traditionnels) è stato organizzato per la prima volta nel 1974 dall’Ente Provinciale per il Turismo di Latina con la collaborazione della città di Cori, per la parte logistica, e degli Sbandieratori dei Rioni di Cori per la parte tecnico-organizzativa ed i rapporti internazionali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ogni anno, in luglio, il Festival ripropone un gioioso appuntamento fatto di danze e di musiche della tradizione popolare di tutto il mondo.&lt;br /&gt;Il Festival della Collina trova la sua giusta residenza nelle città collinari a nord della provincia di Latina, ricche di tradizione e d’arte, senza però rinunciare a spingersi verso le città vicine al mare e verso la città di Roma.&lt;br /&gt;La città che ospita i gruppi internazionali è Cori, una delle più antiche città d'Italia.&lt;br /&gt;La provincia di Latina, e Cori in particolare, diventa ogni anno un crocevia nel quale circa 300 giovani provenienti da tutti i Continenti si incontrano, si conoscono, imparano a stimarsi e ad amarsi.&lt;br /&gt;Dalla prima edizione circa 200 gruppi, provenienti da 65 nazioni, hanno partecipato alla manifestazione.&lt;br /&gt;L’Ente organizzatore del Festival è l’Associazione Sbandieratori dei Rioni di Cori che cura anche la direzione artistica e tecnica della manifestazione.&lt;br /&gt;L’organizzazione si avvale dell’importante collaborazione della Sezione C.I.O.F.F. Italia, della Provincia di Latina, della Fondazione “Roffredo Caetani” e dell’Azienda di Promozione Turistica di Latina, titolare della manifestazione.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;Visitate il sito per conoscere il programma!!&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;Questa, invece, la nostra presentazione alla rassegna&lt;/em&gt;....&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;Gruppo Folklorico "ASPRUMUNTI"&lt;br /&gt; Cardeto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;    Il gruppo "ASPRUMUNTI" di Cardeto, è uno dei più antichi e prestigiosi gruppi folkloristici della Calabria. Gia' nel 1928, l'attuale presidente onorario, Sig. Domenico FEDELE, ballo' alla presenza del Principe Umberto di Savoia, il quale rimase affascinato e trasportato dalla danza del piccolo ballerino.&lt;br /&gt;     Il gruppo vanta anche di comparse in prestigiosi film degli anni cinquanta, come: "Patto con il diavolo", "Il brigante di Tocca Lupo" e "Carne inquieta". Negli anni piu' recenti è stato orgoglioso di vincere per due anni consecutivi (1999-2000) il "Festival Internazionale del Folklore" a Mattinata di Foggia.&lt;br /&gt;    Ma la particolarita' e la straordinarietà del gruppo "ASPRUMUNTI" si evidenzia soprattutto nel ballo: la "Ballata Cardoleda" testimonia oggi antiche memorie della civilta' MAGNO GRECA, ancora presente nell'area grecanica dell'entroterra apromontano. A "Cardoleda" ha dunque origini che vanno ricercate nelle arcaiche radici della danza greca.&lt;br /&gt;     Ancora oggi vedendo ballare i componenti del gruppo è possibile notare come i danzatori si lascino trascinare, abbandonandosi spontaneamente al ritmo, la danza assume il significato liberatorio-comunicativo, in cui emergono infiniti rituali simbolici, reminiscenze della potente civilta' colonizzatrice. Oggi il gruppo è formato soprattutto da giovani Cardetesi ai quali e' stato tramandato l'amore e la devozione per il folklore e la tradizione. &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;em&gt;Un in bocca al lupo ai ragazzi che si esibiranno!!&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1504486933725810163-6303782271502950629?l=www.cardeto.org' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.cardeto.org/feeds/6303782271502950629/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.cardeto.org/2007/07/il-gruppo-folkloristico-asprumunti-di.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1504486933725810163/posts/default/6303782271502950629'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1504486933725810163/posts/default/6303782271502950629'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.cardeto.org/2007/07/il-gruppo-folkloristico-asprumunti-di.html' title='Il Gruppo folkloristico &quot;Asprumunti&quot; di Cardeto al Festival della Collina di Cori (LT)'/><author><name>Francesco Trunfio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11398230690129542210</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://tkfiles.storage.msn.com/x1piYkpqHC_35kt2qSkd3YhKkoPEjAXqk8zh0x4dGCECXBUvqIX3BFuY3XHsfmO4-rm4bttcnCTRxgTaDqGoNdGreRI5LaEjc_B7-gsBr-82YGKamMEOy2sSw'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1504486933725810163.post-7122751716757371609</id><published>2007-07-17T13:39:00.000+02:00</published><updated>2007-07-17T13:59:17.520+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pubblicità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='televisione'/><title type='text'>Gli ultimi saranno i primi!! - Spot Regione Calabria</title><content type='html'>&lt;em&gt;Questo il simpatico video di risposta allo scandaloso spot promozionale della Regione Calabria che da qualche settimana circola sulle reti Mediaset; &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/r7Gktye_7YE" width="425" height="350" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Oliviero Toscani all'università della Calabria&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/TbnGoYdvHvw" width="425" height="350" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Lascio ai lettori ogni commento !!!!&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1504486933725810163-7122751716757371609?l=www.cardeto.org' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.cardeto.org/feeds/7122751716757371609/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.cardeto.org/2007/07/questo-il-simpatico-video-di-risposta.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1504486933725810163/posts/default/7122751716757371609'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1504486933725810163/posts/default/7122751716757371609'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.cardeto.org/2007/07/questo-il-simpatico-video-di-risposta.html' title='Gli ultimi saranno i primi!! - Spot Regione Calabria'/><author><name>Francesco Trunfio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11398230690129542210</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://tkfiles.storage.msn.com/x1piYkpqHC_35kt2qSkd3YhKkoPEjAXqk8zh0x4dGCECXBUvqIX3BFuY3XHsfmO4-rm4bttcnCTRxgTaDqGoNdGreRI5LaEjc_B7-gsBr-82YGKamMEOy2sSw'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1504486933725810163.post-594597498497266471</id><published>2007-07-17T13:21:00.001+02:00</published><updated>2007-07-17T13:22:32.042+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='&apos;ndrangheta'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lavori pubblici'/><title type='text'>Inchiesta Catanzaro: De Magistris,c'e' Nuova Tangentopoli</title><content type='html'>(AGI) - Roma, 17 lug. - "Siamo di fronte ad una nuova Tangentopoli, un sistema ben congegnato per depredare una fetta considerevole di fondi pubblici europei, nazionali e regionali, che rischia di mettere in crisi lo Stato di diritto". Cosi', in un'intervista al Corriere della Sera, il sostituto perocuratore di Catanzaro Luigi de Magistris, il magistrato che ha iscritto il Presidente del Consiglio Romano Prodi nel registro degli indagati ipotizzando l'accusa di abuso d'ufficio. "I soldi pubblici - continua de Magistris - diventano tangente attraverso un sistema pilotato di erogazioni pubbliche, che non coinvolge soltanto i cosiddetti 'mariuoli', ma e' il latrocinio che si fa sistema e alligna trasversalmente nella politica, nell'economia, nelle istituzioni, nella magistratura". .&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1504486933725810163-594597498497266471?l=www.cardeto.org' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://it.notizie.yahoo.com/agixml/20070717/tit-inchiesta-catanzaro-de-magistris-c-e-8968993_1.html' title='Inchiesta Catanzaro: De Magistris,c&apos;e&apos; Nuova Tangentopoli'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.cardeto.org/feeds/594597498497266471/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.cardeto.org/2007/07/inchiesta-catanzaro-de-magistrisce.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1504486933725810163/posts/default/594597498497266471'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1504486933725810163/posts/default/594597498497266471'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.cardeto.org/2007/07/inchiesta-catanzaro-de-magistrisce.html' title='Inchiesta Catanzaro: De Magistris,c&apos;e&apos; Nuova Tangentopoli'/><author><name>Francesco Trunfio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11398230690129542210</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://tkfiles.storage.msn.com/x1piYkpqHC_35kt2qSkd3YhKkoPEjAXqk8zh0x4dGCECXBUvqIX3BFuY3XHsfmO4-rm4bttcnCTRxgTaDqGoNdGreRI5LaEjc_B7-gsBr-82YGKamMEOy2sSw'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1504486933725810163.post-1873459923901762085</id><published>2007-07-17T13:10:00.001+02:00</published><updated>2007-07-17T13:13:01.500+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='invito alla lettura'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cultura'/><title type='text'>La casta - Così i politici italiani sono diventati intoccabili</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.lafeltrinelli.it/upl/d@y/album/orig/catalogo/97/2007050318064088.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 160px; CURSOR: hand; HEIGHT: 203px" height="203" alt="" src="http://www.lafeltrinelli.it/upl/d@y/album/orig/catalogo/97/2007050318064088.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a id="ctl00_ContentPlaceHolder1_rpAutore_ctl00_hlAutoreProd" href="http://www.lafeltrinelli.it/istituzionale/ricerca/ricerca_libri.aspx?az=invia&amp;aut=Gian+Antonio+Stella"&gt;Gian Antonio Stella &lt;/a&gt;, &lt;a id="ctl00_ContentPlaceHolder1_rpAutore_ctl02_hlAutoreProd" href="http://www.lafeltrinelli.it/istituzionale/ricerca/ricerca_libri.aspx?az=invia&amp;amp;aut=Sergio+Rizzo"&gt;Sergio Rizzo &lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Casa editrice: Rizzoli&lt;br /&gt;Collana: Saggi&lt;br /&gt;Anno pubblicazione: 2007&lt;br /&gt;Prezzo: 18,00&lt;br /&gt;Genere: politica scienze politiche&lt;br /&gt;Volumi: 1&lt;br /&gt;Pag: 294&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Descrizione:Questo libro corrosivo e documentatissimo spiega come la classe dirigente del Paese sia diventata una casta di intoccabili, pronti a sguazzare negli sprechi e nei privilegi delle principali istituzioni statali e delle amministrazioni locali. Racconta il business siciliano delle cliniche private e gli appalti per lo smaltimento delle scorie nucleari russe, le scandalose rendite di posizione dei sedicenti rappresentanti dei pensionati e delle casalinghe e l'indecente e matematico riciclaggio dei trombati alle elezioni. Senza guardare in faccia a nessuno, Stella e Rizzo vogliono suscitare quella sana indignazione da cui dovrebbe nascere la necessaria ribellione dei cittadini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;tratto dal sito &lt;a href="http://www.lafeltrinelli.it/istituzionale/catalogo/scheda_prodotto.aspx?i=2477660"&gt;http://www.lafeltrinelli.it/istituzionale/catalogo/scheda_prodotto.aspx?i=2477660&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1504486933725810163-1873459923901762085?l=www.cardeto.org' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.cardeto.org/feeds/1873459923901762085/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.cardeto.org/2007/07/la-casta-cos-i-politici-italiani-sono.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1504486933725810163/posts/default/1873459923901762085'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1504486933725810163/posts/default/1873459923901762085'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.cardeto.org/2007/07/la-casta-cos-i-politici-italiani-sono.html' title='La casta - Così i politici italiani sono diventati intoccabili'/><author><name>Francesco Trunfio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11398230690129542210</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://tkfiles.storage.msn.com/x1piYkpqHC_35kt2qSkd3YhKkoPEjAXqk8zh0x4dGCECXBUvqIX3BFuY3XHsfmO4-rm4bttcnCTRxgTaDqGoNdGreRI5LaEjc_B7-gsBr-82YGKamMEOy2sSw'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1504486933725810163.post-1516763187939066406</id><published>2007-07-16T18:03:00.000+02:00</published><updated>2007-07-16T20:01:36.062+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='trasporti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='viaggi'/><title type='text'>Finalmente qualcuno racconta!!!!</title><content type='html'>&lt;em&gt;Qui di sotto viene integralmente riportato un articolo uscito sulle pagine del Corriere della Sera il 13/07/07. Parla delle condizioni in cui versano i treni che collegano il nord al sud e della situazione in cui si ritrovano i passegeri costretti a viaggiare nella sporcizia, nella puzza e per di più, la maggior parte delle volte, con ritardi che sfiorano le due ore!!! L'indecenza con la quale viene trattato il cittadino del sud deve farci riflettere. Siamo, da anni, costretti a viaggiare su dei "carri bestiame" e nessuno prende provvedimenti. Comunque non mi dilungo e vi lascio all'articolo del giornalista di Via Solferino. (Francesco Trunfio)&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;In viaggio sul Milano-Palermo delle 19,40 tra sporcizia e ritardi&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;Mongibello,il treno della vergogna&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Carrozze fatiscenti senza pulizia a bordo e senza aria condizionata per chi non può permettersi di tornare a casa in auto o in aereo&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;«Io qui la testa non ce la metto!» La signora passa un fazzolettino imbevuto sui sedili del &lt;a href="http://www.hostelveronamilan.com/posizione.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand" alt="" src="http://www.hostelveronamilan.com/posizione.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Mongibello, il treno che ogni venerdì parte da Milano diretto in Sicilia. «Guardi» e lo mette sotto l'obiettivo della nostra telecamera. E' completamente nero. Il 1991 è un treno, al contrario degli Intercity e degli Eurostar, che non ha pulitori a bordo ma dovrebbe essere pulito alla partenza. Invece è sporco il Mongibello. E non solo. I "signori" viaggiatori sono emigranti che tornano a casa dopo una settimana di lavoro al nord oppure gente che non può permettersi di pagare un biglietto aereo dell'ultimo minuto.&lt;br /&gt;SPORCIZIA - «Ci trattano come animali in una carro bestiame», confida un uomo sceso sul binario perché a bordo non si respira. L'aria condizionata non funziona, il treno è rimasto sotto il sole tutto il pomeriggio. Una donna protesta. Solo quando si parte, e cioè dopo un'inspiegabile ora di ritardo, si riesce un po' a respirare. I finestrini sono talmente lerci che sembra di guardare attraverso una lente deformante. Un bigliettaio ci confida che il «materiale rotabile», cioè le carrozze, che viene utilizzato per comporre i treni diretti al Sud, è quello più vecchio e con meno manutenzione. C'è da chiedersi il perché. Al mattino, dopo una notte trascorsa in dormiveglia, i corridoi sono una pattumiera, i bagni impraticabili, i vestiboli zeppi di mozziconi di sigarette. Ne contiamo a centinaia. Il controllore ci spiega: da quando è in vigore la legge Sirchia, che vieta il fumo a bordo, lui ha elevato solo una multa e la più bassa possibile (appena 5 euro) perché ha paura della reazione. Quindi da una parte Trenitalia utilizza le carrozze meno pregiate (per usare un eufemismo) e i passeggeri, trovandole indecenti, le sporcano ancora di più. A Villa San Giovanni scendiamo. Abbiamo visto abbastanza. Ora possiamo mostrarlo anche a voi attraverso il video che abbiamo girato. Con un solo rammarico: le moderne tecnologie non possono trasmettere anche gli odori.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;Nino Luca - Agr&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Per vedere il video cliccate qui: &lt;a href="http://mediacenter.corriere.it/MediaCenter/action/player?idCanale=Italia&amp;filtro=Tutti&amp;amp;pagina=1&amp;passo=5&amp;amp;amp;amp;uuid=81f922fc-3084-11dc-869d-0003ba99c53b&amp;navName=1"&gt;http://mediacenter.corriere.it/MediaCenter/action/player?idCanale=Italia&amp;amp;filtro=Tutti&amp;pagina=1&amp;amp;passo=5&amp;amp;amp;uuid=81f922fc-3084-11dc-869d-0003ba99c53b&amp;amp;navName=1&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1504486933725810163-1516763187939066406?l=www.cardeto.org' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.cardeto.org/feeds/1516763187939066406/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.cardeto.org/2007/07/finalmente-qualcuno-racconta.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1504486933725810163/posts/default/1516763187939066406'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1504486933725810163/posts/default/1516763187939066406'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.cardeto.org/2007/07/finalmente-qualcuno-racconta.html' title='Finalmente qualcuno racconta!!!!'/><author><name>Francesco Trunfio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11398230690129542210</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://tkfiles.storage.msn.com/x1piYkpqHC_35kt2qSkd3YhKkoPEjAXqk8zh0x4dGCECXBUvqIX3BFuY3XHsfmO4-rm4bttcnCTRxgTaDqGoNdGreRI5LaEjc_B7-gsBr-82YGKamMEOy2sSw'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1504486933725810163.post-270742911141511792</id><published>2007-07-14T14:22:00.000+02:00</published><updated>2007-07-14T14:45:47.987+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ambiente'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cultura'/><title type='text'>Gli scenari climatici del ventunesimo secolo</title><content type='html'>&lt;em&gt;Ho voluto dedicare un post ad un problema più che mai sottovalutato e poco affrontato dai media. Quello del surriscaldamento globale è una questione che va presa in considerazione subito e nei modi più opportuni da parte di tutta l'umanità. In gioco c'è la sopravvivenza della nostra specie!! (Francesco Trunfio)&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Come possiamo sapere quale sarà il clima del futuro? &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Il Pannello Intergovernativo sui cambiamenti climatici (IPCC) è una commissione di climatologi, politici e rappresentanti del mondo economico. Ogni cinque/sei anni centinaia di studiosi provenienti da quasi tutto il mondo sottoscrivono un rapporto stilato da una quindicina di esperti sulla base di numerose pubblicazioni chiave sui processi climatici e sui risultati ottenuti dai modelli. I precedenti rapporti IPCC sono stati pubblicati nel 1990, 1995 e 2001.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.atmosphere.mpg.de/media/archive/8144.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 665px; CURSOR: hand; HEIGHT: 119px" height="43" alt="" src="http://www.atmosphere.mpg.de/media/archive/8144.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onclick="FensterZeigen('/media/archive/8144.jpg','sea ice simulation','1300','280'); return false;" href="http://www.atmosphere.mpg.de/media/archive/8144.jpg"&gt;&lt;a href="http://www.atmosphere.mpg.de/media/archive/8144.jpg" target="_blank"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;1. Lo scioglimento dei ghiacci artici nella simulazione eseguita ad Amburgo. Si prevede che durante il periodo estivo i ghiacci (riportati in celeste) scompariranno completamente (scenario A1B a destra) o quasi completamente (scenario B1 nel centro). Le condizioni attuali sono riportate a sinistra. © MPI Met&lt;br /&gt;Per il prossimo rapporto IPCC (atteso per il 2007) è stato chiesto a numerosi gruppi di modellisti di calcolare tre "scenari" sul clima futuro in base alle conoscenze in loro possesso e utilizzando le capacità di calcolo di super computer, tra i più potenti al mondo, in grado di modellare il sistema terrestre. Uno di questi gruppi proviene dall'Istituto Max Planck per la Meteorologia di Amburgo, partner di ACCENT. I risultati dei loro calcoli saranno messi a confronto con quelli di altri modellisti e una sintesi dei risultati verrà pubblicata nel quarto rapporto IPCC. Tuttavia, è già possibile consultare i risultati ottenuti dal modello di Amburgo. Tiene presente, tuttavia, che parliamo dei risultati di solo uno dei quindici gruppi che contribuirà alla valutazione finale dell'IPCC. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;Valutazioni per il futuro &lt;/strong&gt;&lt;a href="http://www.atmosphere.mpg.de/media/archive/8150.gif"&gt;&lt;strong&gt;&lt;img style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand" alt="" src="http://www.atmosphere.mpg.de/media/archive/8150.gif" border="0" /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il surriscaldamento globale proseguirà anche se non con la stessa intensità in tutte le aree del mondo e la massa terrestre si riscalderà più velocemente rispetto agli oceani. Il fenomeno riguarderà in particolar modo le latitudini settentrionali e le regioni artiche. Già da ora è possibile osservare che i ghiacci artici disciolti durante l'estate non si formano più nella stessa misura. Entro le fine del secolo l'intero oceano artico potrebbe essere completamente privo di ghiacci durante il periodo estivo.&lt;br /&gt;2. A destra: aumento della temperatura media mondiale per il periodo 2071 - 2100 messo a confronto con il periodo 1961 - 1990. © MPI Met&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'intensità delle tempeste invernali aumenta nell'Europa centrale ma diminuisce nell'area del mediterraneo.&lt;br /&gt;L'aria più calda contribuirà a rendere più estremi gli eventi meteorologici. L'aria calda trattiene una maggiore quantità di vapore. Pertanto, le precipitazioni medie aumenteranno su tutto il globo pur in modo non omogeneo. Nelle zone umide, come i tropici e le latitudini centro-settentrionali, tenderanno ad aumentare mentre in quelle aride subtropicali si riduranno e il clima diventerà più secco.&lt;br /&gt;&lt;a onclick="FensterZeigen('/media/archive/8156.gif','extreme precipitation','655','445'); return false;" href="http://www.atmosphere.mpg.de/media/archive/8156.gif"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.atmosphere.mpg.de/media/archive/8156.gif"&gt;&lt;img style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 166px; CURSOR: hand; HEIGHT: 134px" height="129" alt="" src="http://www.atmosphere.mpg.de/media/archive/8156.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;3. Precipitazioni estreme: variazione percentuale per il periodo 2071 - 2100 messa a confronto con il periodo 1961 - 1990. Scenario A1B Clicca sull'immagine per ingrandirla. (20 K)&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;4. Siccità estrema: variazione percentuale per il periodo 2071 - 2100 &lt;a href="http://www.atmosphere.mpg.de/media/archive/8158.gif"&gt;&lt;img style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 165px; CURSOR: hand; HEIGHT: 130px" height="127" alt="" src="http://www.atmosphere.mpg.de/media/archive/8158.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;messa a confronto con il periodo 1961 - 1990. Scenario A1B. © MPI Met&lt;br /&gt;&lt;a onclick="FensterZeigen('/media/archive/8146.gif','precipitation change','525','537'); return false;" href="http://www.atmosphere.mpg.de/media/archive/8146.gif"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ciò implica che il contrasto tra zone secche e umide diventerà sempre più marcato. Si prevedono periodi di siccità più intensa nell'area mediterranea, sull'Africa meridionale e sull'Australia. Nelle regioni umide aumenterà il rischio di piogge violente e di inondazioni. Entro la fine del secolo le nevicate diminuiranno dell'80-90% nella maggior parte dei paesi europei (nelle Alpi e sui rilievi norvegesi del 30-40% ). La durata dei periodi secchi aumenterà in tutto il globo.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.atmosphere.mpg.de/media/archive/8146.gif"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand" alt="" src="http://www.atmosphere.mpg.de/media/archive/8146.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;5. A sinistra: variazione delle precipitazioni per il periodo 2071 - 2100 messa a confronto con il periodo 1961 - 1990 per i mesi di gennaio e luglio.Clicca sull'immagine per ingrandirla. (115 K) © MPI Met&lt;br /&gt;&lt;a onclick="FensterZeigen('/media/archive/8148.jpg','sea level change','722','460'); return false;" href="http://www.atmosphere.mpg.de/media/archive/8148.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;6. Cambiamento atteso per il livello del mare espresso in metri per il 2100 messo a confronto con l'anno 2000. Nota che il cambiamento non è omogeneamente distribuito sull'intero pianeta. Clicca sull'immagine per ingrandirla. (80 K) © MPI Met&lt;br /&gt;Il livello degli oceani potrà aumentare di 20-30 cm a causa dell'espansione termica. Lo scioglimento dei ghiacci groenlandesi provocherà un ulteriore innalzamento di quindici centimetri &lt;a href="http://www.atmosphere.mpg.de/media/archive/8148.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand" alt="" src="http://www.atmosphere.mpg.de/media/archive/8148.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;mentre nevicate più intense in Antartide potrebbero portare ad una riduzione di cinque centimetri. Lo scioglimento nella regione Artica è la causa di una forte flusso di acqua fredda nelle acqua salate del Nord Atlantico che potrà causare cambiamenti nelle correnti oceaniche dovute alle differenze di temperatura e salinità. La corrente nord-atlantica potrebbe rallentare favorendo un clima più fresco in Europa controbilanciato, tuttavia, dalla generale tendenza al surriscaldamento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il surriscaldamento dovuto all'effetto serra è stato in parte mascherato dall'inquinamento atmosferico che non ha permesso alla luce solare sole di raggiungere la superficie terrestre. Se verranno adottate misure rigide per il miglioramento della qualità dell'aria a livello mondiale si potrebbe verificare un rapido riscaldamento di quasi 1°C in dieci anni.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Tabella 1: i risultati del modello si basano sulle seguenti emissioni di anidride carbonica (CO2) e solforosa (SO2):&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a onclick="FensterZeigen('/media/archive/8136.gif','CO2 SO2 table','828','217'); return false;" href="http://www.atmosphere.mpg.de/media/archive/8136.gif"&gt;&lt;/a&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 606px; CURSOR: hand; HEIGHT: 182px; TEXT-ALIGN: center" height="99" alt="" src="http://www.atmosphere.mpg.de/media/archive/8136.gif" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;Ad oggi i modelli climatici includono le emissioni di zolfo, tra i principali responsabili dell'inquinamento atmosferico, della formazione di aerosol e della radiazione solare riflessa. Ciò maschera il surriscaldamento globale.&lt;br /&gt;Il surriscaldamento previsto entro il 2100 sarà compreso in media tra 2,5 e 4°C.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Scenari&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Il risultato del modello dipende dallo scenario su cui si basano i calcoli. I diversi scenari per il futuro sviluppati dall'IPCC sono stati alla base di questo calcolo e sono stati definiti A1, A2 e B1 a seconda dei diversi assunti relativi allo sviluppo demografico, sociale, economico e tecnologico del pianeta. &lt;a href="http://www.atmosphere.mpg.de/media/archive/8154.gif"&gt;&lt;img style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 296px; CURSOR: hand; HEIGHT: 216px" height="172" alt="" src="http://www.atmosphere.mpg.de/media/archive/8154.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;8. Tendenza della temperatura rispetto alla temperatura media nel periodo 1961 - 1990, indicata dallo zero. I diversi scenari prevedono sviluppi simili tra loro. Ciò dipende dall'effetto di raffreddamento dovuto all'inquinamento atmosferico che, negli scenari di maggiore sviluppo tecnologico, viene eliminato controbilanciando, in parte, il vantaggio di minori emissioni di CO2. Clicca sul grafico per ingrandirlo. © MPI Met&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;La famiglia A2 descrive uno sviluppo eterogeneo. La crescita demografica ed economica varia notevolmente nelle differenti aree del mondo. Pertanto, la popolazione continua a crescere e lo sviluppo del reddito pro capite e il cambiamento tecnologico è poco omogeneo e si sviluppa più lentamente. Tale scenario prospetta cambiamenti climatici molto più accentuati rispetto agli altri scenari.&lt;br /&gt;La famiglia A1 descrive un mondo caratterizzato dal forte sviluppo economico e dalla massima crescita demografica prevista intorno al 2050. L'introduzione di nuove tecnologie è rapida ed efficiente ma la crescita si può basare su risorse diverse, quali l'utilizzo intensivo di combustibili fossili (A1F), risorse energetiche non fossili (A1T) o l'utilizzo di entrambi (A1B). Quest'ultimo scenario è portato frequentemente ad esempio poiché le tendenze attuali vanno in questa direzione. Tuttavia, non vi sono garanzie su come si svilupperà il mondo nei prossimi decenni.&lt;br /&gt;La famiglia B1 prende in considerazione uno sviluppo demografico come quello illustrato nello scenario A1 ma con una società basata, nell'arco di un breve periodo di tempo, su informatica e servizi. Lo sfruttamento di materiali ed energia si riduce grazie a sistemi intelligenti e a politiche ed economie di sviluppo sostenibili. Lo scenario descrive un incremento dell'equilibrio sociale e della giustizia globale, ma non prevede programmi specifici per la tutela del clima.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.atmosphere.mpg.de/media/archive/8138.gif"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 269px; CURSOR: hand; HEIGHT: 203px" height="189" alt="" src="http://www.atmosphere.mpg.de/media/archive/8138.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Lo scenario B1 è il migliore dal punto di vista dell'evoluzione del clima ma anche in questo caso i livelli di CO2 alla fine del secolo raggiungeranno circa 550 ppm, un valore doppio rispetto alle 280 ppm del periodo pre-industriale.&lt;br /&gt;9. A sinistra: i rapporti di mescolamento della CO2 misurati nel periodo 1850 - 2000 e le stime fino al 2100 in base ai diversi scenari IPCC.Clicca sul grafico per ingrandirlo. © MPI Met&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Autore: Elmar Uherek - Istituto Max Planck per la Chimica, MainzVersione italiana a cura di Michela Maione, Simonetta De Angelis e Paola Giovannini, Università degli Studi di UrbinoLe informazioni sull'articolo e le illustrazioni provengono da un volantino pubblicato in lingua tedesca dall'istituto Max Planck per la Meteorologia di Amburgo.Testi: Erich Roeckner, Guy P. Brasseur, Marco Giorgetta, Daniela Jacob, Johann Jungclaus, Christian Reick, Jana SillmannGrafica: Norbert P. Noreiks&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1504486933725810163-270742911141511792?l=www.cardeto.org' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.cardeto.org/feeds/270742911141511792/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.cardeto.org/2007/07/gli-scenari-climatici-del-ventunesimo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1504486933725810163/posts/default/270742911141511792'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1504486933725810163/posts/default/270742911141511792'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.cardeto.org/2007/07/gli-scenari-climatici-del-ventunesimo.html' title='Gli scenari climatici del ventunesimo secolo'/><author><name>Francesco Trunfio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11398230690129542210</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://tkfiles.storage.msn.com/x1piYkpqHC_35kt2qSkd3YhKkoPEjAXqk8zh0x4dGCECXBUvqIX3BFuY3XHsfmO4-rm4bttcnCTRxgTaDqGoNdGreRI5LaEjc_B7-gsBr-82YGKamMEOy2sSw'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1504486933725810163.post-7962087487381715118</id><published>2007-07-14T14:04:00.000+02:00</published><updated>2007-07-14T14:16:48.584+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='invito alla lettura'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cultura'/><title type='text'>IL PUNTO DI SVOLTA di Fritjof Capra - Segnalato da Domenico Crea</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.fritjofcapra.net/FritjofCapra2.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 135px; CURSOR: hand; HEIGHT: 188px" height="222" alt="" src="http://www.fritjofcapra.net/FritjofCapra2.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;La trama dell'opera è tratta da &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Il_punto_di_svolta"&gt;http://it.wikipedia.org/wiki/Il_punto_di_svolta&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;"Il libro aiuta a spostare il punto di osservazione un po' su tutto, cosa indispensabile per una visione più "realistica" dell'essere, o meglio del divenire." (Domenico Crea) &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Il punto di svolta è il secondo saggio pubblicato da &lt;a title="Fritjof Capra" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fritjof_Capra"&gt;Fritjof Capra&lt;/a&gt;. Scritto durante la crisi economica e sociale dei primi &lt;a title="Anni 1980" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Anni_1980"&gt;anni 1980&lt;/a&gt;, il libro vuole tracciare un parallelo tra la crisi della fisica nei primi anni del &lt;a title="XX secolo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/XX_secolo"&gt;XX secolo&lt;/a&gt;, e l'incapacità delle società contemporanee di far fronte a problemi di portata sistemica e globale come quelli &lt;a title="Economia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Economia"&gt;economici&lt;/a&gt; ed &lt;a title="Ecologia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ecologia"&gt;ecologici&lt;/a&gt;. In questo senso, Il punto di svolta prosegue l'analisi iniziata dal precedente &lt;a class="new" title="Il tao della fisica" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Il_tao_della_fisica&amp;action=edit"&gt;Il tao della fisica&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Nell'analisi vengono esaminate le fondamenta della &lt;a title="Cultura occidentale" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cultura_occidentale"&gt;cultura occidentale&lt;/a&gt;, basate sul &lt;a title="Meccanicismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Meccanicismo"&gt;meccanicismo&lt;/a&gt; e sulla visione &lt;a title="Cartesio" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cartesio"&gt;cartesiana&lt;/a&gt;, derivate dalle teorie di &lt;a title="John Locke" href="http://it.wikipedia.org/wiki/John_Locke"&gt;Locke&lt;/a&gt;, Descartes e &lt;a title="Ruggero Bacone" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ruggero_Bacone"&gt;Bacone&lt;/a&gt;, le quali portano alla stessa &lt;a title="Fisica classica" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fisica_classica"&gt;fisica classica&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;La tesi del libro è che, come la fisica ha dovuto abbandonare la visione &lt;a title="Riduzionismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Riduzionismo"&gt;riduzionista&lt;/a&gt; per indagare l'&lt;a class="new" title="Infinitamente piccolo" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Infinitamente_piccolo&amp;amp;action=edit"&gt;infinitamente piccolo&lt;/a&gt; e l'&lt;a class="new" title="Infinitamente grande" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Infinitamente_grande&amp;action=edit"&gt;infinitamente grande&lt;/a&gt; (&lt;a title="Meccanica quantistica" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Meccanica_quantistica"&gt;teoria dei quanti&lt;/a&gt; e &lt;a title="Relatività" href="http://it.wikipedia.org/wiki/RelativitÃ"&gt;medicina&lt;/a&gt;, &lt;a title="Biologia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Biologia"&gt;biologia&lt;/a&gt;, &lt;a title="Sociologia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sociologia"&gt;sociologia&lt;/a&gt; ed &lt;a title="Economia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Economia"&gt;economia&lt;/a&gt;. Nel libro è presente una chiara denuncia alle posizioni dello stile di vita occidentale, che &lt;a href="http://www.libreriauniversitaria.it/data/images/BIT/117/9788807811173g.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 115px; CURSOR: hand; HEIGHT: 150px" height="146" alt="" src="http://www.libreriauniversitaria.it/data/images/BIT/117/9788807811173g.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;non rispettano né le persone né le convenzioni sociali, ma incentrano il loro interesse egoisticamente sul singolo, sia come produttore, sia come consumatore. La critica di Capra non si rivolge esclusivamente al &lt;a title="Capitalismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Capitalismo"&gt;capitalismo&lt;/a&gt;, ma anche al &lt;a title="Marxismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Marxismo"&gt;marxismo&lt;/a&gt; ed al &lt;a title="Socialismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Socialismo"&gt;socialismo&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Pur datato, il libro anticipa in effetti alcuni &lt;a class="new" title="Mutamento di paradigma" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Mutamento_di_paradigma&amp;action=edit"&gt;mutamenti di paradigma&lt;/a&gt;, nel senso di &lt;a title="Thomas Kuhn" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Thomas_Kuhn"&gt;Kuhn&lt;/a&gt;, poi effettivamente verificatisi: nelle &lt;a title="Scienze cognitive" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Scienze_cognitive"&gt;scienze cognitive&lt;/a&gt;, con la visione di &lt;a class="new" title="Dualismo mente-corpo" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Dualismo_mente-corpo&amp;amp;amp;action=edit"&gt;unità mente-corpo&lt;/a&gt;; nelle scienze &lt;a title="Biologia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Biologia"&gt;biologiche&lt;/a&gt;, con il crollo dell'&lt;a title="Assioma" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Assioma"&gt;assioma&lt;/a&gt; genetico che asserisce "un gene, una proteina"; nelle &lt;a title="Scienze sociali" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Scienze_sociali"&gt;scienze sociali&lt;/a&gt; ed &lt;a title="Economia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Economia"&gt;economiche&lt;/a&gt;, con l'incapacità di prevedere crisi e tracolli, come la bolla del &lt;a title="2001" href="http://it.wikipedia.org/wiki/2001"&gt;2001&lt;/a&gt; o la &lt;a title="Crisi petrolifera" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Crisi_petrolifera"&gt;crisi petrolifera&lt;/a&gt; nel &lt;a title="2005" href="http://it.wikipedia.org/wiki/2005"&gt;2005&lt;/a&gt;, con il greggio oltre i 70 dollari al barile, quando solo nel &lt;a title="2003" href="http://it.wikipedia.org/wiki/2003"&gt;2003&lt;/a&gt; si parlava ancora del &lt;a class="new" title="Prezzo del petrolio" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Prezzo_del_petrolio&amp;amp;action=edit"&gt;prezzo troppo basso&lt;/a&gt; del &lt;a title="Petrolio" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Petrolio"&gt;petrolio&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Anche se a volte Capra parteggia un po' troppo per la visione sistemica e &lt;a title="Olismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Olismo"&gt;olistica&lt;/a&gt;, tuttavia afferma da subito che il suo scopo non è ribaltare le idee comuni, ma integrare le conoscenze derivate dal riduzionismo con quelle derivanti dalle relazioni tra le varie parti.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1504486933725810163-7962087487381715118?l=www.cardeto.org' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.cardeto.org/feeds/7962087487381715118/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.cardeto.org/2007/07/il-punto-di-svolta-di-fritjof-capra.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1504486933725810163/posts/default/7962087487381715118'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1504486933725810163/posts/default/7962087487381715118'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.cardeto.org/2007/07/il-punto-di-svolta-di-fritjof-capra.html' title='IL PUNTO DI SVOLTA di Fritjof Capra - Segnalato da Domenico Crea'/><author><name>Francesco Trunfio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11398230690129542210</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://tkfiles.storage.msn.com/x1piYkpqHC_35kt2qSkd3YhKkoPEjAXqk8zh0x4dGCECXBUvqIX3BFuY3XHsfmO4-rm4bttcnCTRxgTaDqGoNdGreRI5LaEjc_B7-gsBr-82YGKamMEOy2sSw'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1504486933725810163.post-1819961998466388774</id><published>2007-07-13T12:44:00.000+02:00</published><updated>2007-07-13T14:19:48.391+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='tradizione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='invito alla lettura'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cultura'/><title type='text'>U SONU - La danza tradizionale nella Calabria Greca</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.squilibri.it/images/stories/libri/u-sonu.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand" alt="" src="http://www.squilibri.it/images/stories/libri/u-sonu.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Il libro si apre con un breve percorso storico-etnografico sulla tarantella come tradizione inventata: come si vedrà è un’occasione per prendere le distanze da un termine che io stesso in passato ho utilizzato intensamente.&lt;br /&gt;Il secondo capitolo costituisce una etnografia relativa alla dimensione pubblica della danza nell’estremo sud della Calabria. Viva cu’ balla viva! rappresenta una terza sezione maggiormente tematica: il centro di gravitazione dello scritto è la cultura del sonu a ballu a Cardeto e nella Valle del Sant’Agata ma con alcune digressioni verso la storia socio-culturale dell’area in oggetto.&lt;br /&gt;L’altra parte dell’otre presenta il sonu a ballu dal punto di vista del musicista popolare, di cultura orale, nello specifico il ciarameddaru (zampognaro).&lt;br /&gt;U Sonu è il risultato di vari anni di ricerca e di riflessione. Un lavoro ripreso e abbandonato più volte nel tempo con le molte contraddizioni che un’esperienza lunga e complessa porta con sé. La descrizione/narrazione condanna alla staticità ciò che rappresenta. Vorrei, quindi, mettere in guardia il lettore dal mio stesso presente etnografico. Scrivere al presente è solo una soluzione formale, è una scelta estetica. Ho disposto su un tavolo ideale una grande quantità di simboliche polaroid scattate nel tempo cercando di individuare fra di esse una trama narrativa, una via per restituire un senso ed una compiutezza comunicativa ad un periodo di osservazione che abbraccia oltre venticinque anni. L’Aspromonte, la Calabria Greca non sono un eden etnografico dove una cultura arcaica della danza resta ad attenderci docilmente in un quadretto ipostatico e incontaminato. La realtà fermenta e si trasforma incessantemente. Fortunatamente le cose “sul campo” non si trovano mai completamente come ce le aspettiamo, imbalsamate, come nel migliore dei musei (etnografici).Tutta la fase degli anni ’80 è stata dedicata alla danza nel suo aspetto pubblico e rituale. Il punto focale della mia attenzione era l’osservazione delle feste. Da quelle più imponenti come partecipazione (Madonna di Polsi, Madonna della Consolazione) a quelle più marginali, legate alle comunità locali nella provincia di Reggio ed in particolare dell’Aspromonte (il territorio urbano di Reggio, Acquaro, Siderno, Gioiosa Jonica, Riace, Cataforio e la Valle del Sant’Agata sino a Cardeto, Bova, Gallicianò, S. Stefano, la stessa Piana di Gioia, etc.). Progressivamente dagli anni ’90 in poi la mia attività di campo si è orientata sempre più verso la festa a ballu domestica, con un’attenzione particolare verso le comunità cardole e la Valle del Sant’Agata dove la danza non è semplicemente memoria storica, occasione di revival, di folclorismo e di animazione turistica. Cardeto e la Valle del Sant’Agata rappresentano, come spero di aver messo in risalto nel terzo capitolo, un’area dove resiste una cultura coreutica viva, un mondo che si è trasformato economicamente e socialmente ma che, come avrebbe detto Roberto Leydi, non ha inteso “spezzare il filo” con un passato, tutto sommato, prossimo. Anche qui non si tratta di un eden etnografico ma di una realtà contemporanea, con tutte le contraddizioni della contemporaneità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La danza nella Calabria Greca, E. Castagna, 2007, € 18&lt;br /&gt;Per acquistarlo andate sul sito &lt;a href="http://www.squilibri.it/libri/atm---archivio-tradizioni-musicali/u-sonu.html"&gt;http://www.squilibri.it/libri/atm---archivio-tradizioni-musicali/u-sonu.html&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1504486933725810163-1819961998466388774?l=www.cardeto.org' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.cardeto.org/feeds/1819961998466388774/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.cardeto.org/2007/07/u-sonu-la-danza-tradizionale-nella.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1504486933725810163/posts/default/1819961998466388774'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1504486933725810163/posts/default/1819961998466388774'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.cardeto.org/2007/07/u-sonu-la-danza-tradizionale-nella.html' title='U SONU - La danza tradizionale nella Calabria Greca'/><author><name>Francesco Trunfio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11398230690129542210</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://tkfiles.storage.msn.com/x1piYkpqHC_35kt2qSkd3YhKkoPEjAXqk8zh0x4dGCECXBUvqIX3BFuY3XHsfmO4-rm4bttcnCTRxgTaDqGoNdGreRI5LaEjc_B7-gsBr-82YGKamMEOy2sSw'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1504486933725810163.post-1627905087488140897</id><published>2007-07-11T14:55:00.000+02:00</published><updated>2007-07-13T14:08:30.815+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='musica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cultura'/><title type='text'>UNA GIORNATA PER DE ANDRE' - POPOLI E CULTURE NEL MEDITERRANEO</title><content type='html'>&lt;a href="http://alexguinners.blog.excite.it/img/de_andre_fabrizio.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 164px; CURSOR: hand" height="213" alt="" src="http://alexguinners.blog.excite.it/img/de_andre_fabrizio.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;COMUNICATO DAL SITO &lt;a href="http://www.fondazionedeandre.it/"&gt;http://www.fondazionedeandre.it/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chiesa di S. Giorgio - Reggio Calabria &lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Venerdì 13 luglio alle ore 20.30 presso il Chiostro della Chiesa di S.Giorgio in Reggio Calabria, si svolge il convegno "Una giornata per De André - Popoli e culture nel Mediterraneo", organizzato dal Circolo Culturale L'Agorà di Reggio Calabria.Nel corso di tutta la giornata sono esposti gli elaborati (quadri, fotografie) relaizzati dagli studenti degli istituti artistici, penitenziari della provincia di Reggio Calabria e dell'Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria.&lt;br /&gt;(*) patrocinato dalla Fondazione&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;COMUNICATO DAL SITO &lt;a href="http://www.tuttoqui.it/"&gt;http://www.tuttoqui.it/&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Una giornata per De Andrè&lt;a href="http://www.circoloculturalelagora.it/" target="_blank"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Ha stravolto i canoni della canzone italiana con le sue ballate, sospese tra mito e realtà. E ha sfidato gli arroganti di ogni tempo con testi arguti e irriverenti. Fabrizio De Andrè usava il linguaggio di un poeta non allineato, ricorrendo alla forza dissacrante dell'ironia per frantumare ogni convenzione. Nel suo mirino, sono finiti i "benpensanti", i farisei, i boia, i giudici forcaioli, i re cialtroni di ogni tempo. Il suo, in definitiva, e' un disperato messaggio di libertà e di riscatto contro "le leggi del branco" e l'arroganza del potere. Da questi elementi ecco la terza edizione de "Una giornata per De Andrè - Popoli e Culture nel Mediterraneo" organizzata dal Circolo &lt;a href="http://www.unisinforma.net/unisinforma/immagini_small/3799.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand" alt="" src="http://www.unisinforma.net/unisinforma/immagini_small/3799.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Culturale L'Agorà per sabato 22 luglio presso il Chiostro della Chiesa di San Giorgio al Corso - Tempio della Vittoria e che per tutta la giornata vedrà l'alternarsi di relatori ed una mostra alla quale parteciperanno gli elaborati realizzati dagli studenti degli Istituti Artistici della Provincia di Reggio Calabria e dall'Accademia di Belle Arti e che saranno visitabili in un'apposita mostra denominata "Galleria Faber", mentre on-line alla pagina: &lt;a href="http://www.circoloculturalelagora.it/galleriafaber" target="_blank"&gt;www.circoloculturalelagora.it/galleriafaber&lt;/a&gt; dove si possono vedere tutte le opere partecipanti nelle precedenti edizioni.Anche quest'anno, vista l'importanza della manifestazione, la giornata di studi ha visto fino al momento il patrocinio della Fondazione De Andrè, del Comune di Genova, Ministero della Giustizia - Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria - Provveditorato Regionale della Calabria, Ufficio Scolastico Regionale per la Calabria, il Comune di Reggio Calabria.La giornata di studi dopo l'introduzione del Presidente del Circolo Culturale "L'Agorà" Gianni Aiello, vedrà gli interventi di Vincenzo Foti, giornalista, Gianfranco Molinaro, dell'Accademia di Musica e Poesia "Fabrizio De Andrè" e di Gianfranco Cordì, responsabile della sezione reggina del sodalizio organizzatore.Info: &lt;a href="http://www.circoloculturalelagora.it/" target="_blank"&gt;http://www.circoloculturalelagora.it/&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;P.S. Siccome c'è una discordanza di date, pregherei chiunque fosse a conoscenza della data precisa di mandarmi questa informazione via e-mail.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1504486933725810163-1627905087488140897?l=www.cardeto.org' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.cardeto.org/feeds/1627905087488140897/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.cardeto.org/2007/07/una-giornata-per-de-andre-popoli-e.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1504486933725810163/posts/default/1627905087488140897'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1504486933725810163/posts/default/1627905087488140897'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.cardeto.org/2007/07/una-giornata-per-de-andre-popoli-e.html' title='UNA GIORNATA PER DE ANDRE&apos; - POPOLI E CULTURE NEL MEDITERRANEO'/><author><name>Francesco Trunfio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11398230690129542210</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://tkfiles.storage.msn.com/x1piYkpqHC_35kt2qSkd3YhKkoPEjAXqk8zh0x4dGCECXBUvqIX3BFuY3XHsfmO4-rm4bttcnCTRxgTaDqGoNdGreRI5LaEjc_B7-gsBr-82YGKamMEOy2sSw'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1504486933725810163.post-8097155915447137460</id><published>2007-07-10T13:54:00.000+02:00</published><updated>2007-07-13T14:07:05.509+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='&apos;ndrangheta'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lavori pubblici'/><title type='text'>Le mani delle cosche sull’autostrada Salerno-Reggio Calabria !</title><content type='html'>&lt;img style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand" alt="" src="http://www.repubblica.it/2006/a/rubriche/piccolaitalia/strada-emozioni/cron_8550970_43570.jpg" border="0" /&gt;I principali clan del Reggino e del Vibonese si erano infiltrati nei lavori di ammodernamento della A3. 15 in manette&lt;br /&gt;REGGIO CALABRIA. Le principali cosche della fascia tirrenica reggina e vibonese avevano messo le mani sugli appalti per i lavori di ammodernamento dell’autostrada Salerno-Reggio Calabria sia estorcendo il 3% del valore dei lavori alle imprese aggiudicatarie, sia imponendo il ricorso a società di riferimento per la fornitura di materiale e servizi. Un affare da svariate decine di milioni di euro stroncato dalla squadra mobile di Reggio Calabria, che ieri mattina ha arrestato 15 persone, e dalla Dia, che ha sequestrato cinque società riconducibili a persone legate alle cosche per un valore di 12 milioni di euro. Le famiglie del reggino e del vibonese, di fatto, si erano alleate per la spartizione del denaro proveniente dagli appalti pubblici. E così nell’inchiesta coordinata dalla Dda reggina figurano i nomi dei Mancuso di Limbadi (Vibo Valentia), dei Pesce di Rosarno, dei Piromalli di Gioia Tauro, dei Bellocco di Rosarno. Le cosche, addirittura, decidevano l’assegnazione dei subappalti ancora prima dell’autorizzazione dell’ente appaltante pianificando il tutto in incontri ai massimi livelli a cui partecipava anche il boss latitante Giuseppe Bellocco, cui spettava molto spesso l’ultima parola nel salvaguardare gli equilibri e le influenze territoriali delle cosche. Per le imprese il 3% pagato alla ‘ndrangheta costituiva la tassa ‘‘sicurezza cantiere”, come veniva chiamata in gergo. A pagare erano tutti: la Condotte spa, la Coop costruttori, la Gepco salc, la Baldassini-Tognozzi, l’associazione temporanea di impresa composta da Sicilsonde, Italgeo, Caramazza, Rindone, costrette da “violenza e minacce - come scrivono i pm della Dda - costituite dagli attentati subiti e dalla condizione di assoggettamento ed omertà che deriva dall’appartenenza all’associazione a delinquere di stampo mafioso”. Ogni intervento era stato &lt;a href="http://www.comune.crotone.it/politichegiovanili/images/cartinacalabria.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand" alt="" src="http://www.comune.crotone.it/politichegiovanili/images/cartinacalabria.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;spezzettato: ai Mancuso, spettava la competenza nel tratto Pizzo Calabro-Serra San Bruno; ai Pesce, il tratto tra Serre e Rosarno, infine, tra Rosarno e Gioia Tauro, ai Piromalli. Tutti, insomma, avevano la loro parte. Le imprese, comunque, conoscevano le regole delle cosche. Dall’inchiesta, coordinata dal pm distrettuale Roberto Di Palma (l’ordinanza è stata cofirmata dal coordinatore della Dda, Salvatore Boemi, e dal pm Nicola Gratteri) emerge, infatti, che le grandi imprese del Nord inviano i loro emissari per mediare con la ‘ndrangheta. Tanto che Di Palma, incontrando i giornalisti, ad un certo punto si è chiesto: “Imprenditori sottoposti ad estorsione o collusi?”. Imprese come la Condotte Spa e la Impregilo, ad esempio, avevano insediato nelle loro società, rispettivamente Giovanni D’Alessandro e Francesco Miglio, che, secondo gli inquirenti, “da sempre avevano avuto a che fare con esponenti della criminalità organizzata e con imprese di riferimento alle cosche”. Non solo, dalle indagini é emerso anche che il 3% che le varie ditte erano costrette a pagare, veniva recuperato con “l’alterazione degli importi delle fatture”. Nel quadro delineato dagli inquirenti, un ruolo di primo piano ce l’aveva anche un sindacalista della Cgil, Noé Vazzana, assunto come assistente di cantiere dalla Baldassini &amp; Tognozzi nell’agosto del 2004. Secondo l’accusa era lui “il trait-d’union tra la grande impresa e le cosche della Piana di Gioia Tauro”. Adesso, tutte le carte dell’inchiesta saranno trasmesse alla Commissione parlamentare antimafia affinché, ha spiegato Boemi, “siano attentamente valutate dai Ministeri dell’Interno, dei Lavori Pubblici e delle Infrastrutture. C’è qualcosa nel sistema Calabria che va attenzionato con cura, poiché ci sono imprese oneste che collaborano con lo Stato che sono sistematicamente escluse dai lavori”.&lt;br /&gt;Un sindacalista alleato dei clan REGGIO CALABRIA. La figura centrale dell’inchiesta che lunedì ha portato all’arresto di 15 persone, sospettate di aver messo le mani su una serie di lavori sull’autostrada A3, Salerno-Reggio Calabria, secondo gli inquirenti è un sindacalista della Fillea Cgil del comprensorio di Gioia Tauro, Noè Antonio Bazzana, 58 anni, assunto come assistente di cantiere dell’impresa “Baldassini &amp;amp; Tognozzi” nell’agosto del 2004. Il sindacalista “risulta essere il trait - d’union tra l’impresa “Baldassini &amp; Tognozzi S.p.A.” e le cosche della piana di Gioia Tauro. Per meriti “personali” e per l’abilità dimostrata nei rapporti del grande affare dell’A3” egli veniva assunto dall’impresa toscana al quale “offriva la gestione di ogni aspetto della fase organizzativa del cantiere, a partire dalla sistemazione dell’ufficio di Gioia Tauro (ospitato in un immobile il cui proprietario è vicino al clan Piromalli), dell’assunzione degli operai, dei rapporti con le maggior&lt;a href="http://images.google.com/url?q=http://www.calabriaonline.it/specialecol/mali_di_calabria/ndrangheta/cos_e/img/ndrangheta_cos_e.jpg&amp;amp;usg=AFQjCNF-M3WqRIOsjtAWQFm62G2VyGmy7Q"&gt;&lt;img style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 134px; CURSOR: hand; HEIGHT: 130px" height="156" alt="" src="http://images.google.com/url?q=http://www.calabriaonline.it/specialecol/mali_di_calabria/ndrangheta/cos_e/img/ndrangheta_cos_e.jpg&amp;usg=AFQjCNF-M3WqRIOsjtAWQFm62G2VyGmy7Q" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;i imprese subappaltatrici che affiancavano la società fiorentina e con i fornitori di calcestruzzo”. “Non a caso - si legge ancora nel provvedimento - le imprese designate per i movimenti terra e per le forniture di calcestruzzo, in un primo momento la Edilmag s.r.l. e la G.D. Calcestruzzi di Giacobbe Vincenzo, operavano ognuno secondo la propria competenza territoriale. Successivamente si aggiungeva un altro fornitore di Gioia Tauro: la Calcestruzzo Giacobbe Domenico s.a.s. ed anche questa risulterà essere condizionata dal potere mafioso”. Il sindacalista della Cgil è coniugato con una prima cugina della moglie di Gregorio Bellocco, 52 anni, per anni superlatitante”.&lt;br /&gt;Tutti i nomi degli arrestati REGGIO CALABRIA. L’attività investigativa dell’operazione denominata “Arca”, contro le infiltrazioni mafiose negli appalti dei lavori sull’autostrada A3, Salerno-Reggio Calabria, è stata portata avanti dal vicequestore Luigi Silipo, dirigente della sezione criminalità organizzata della questura di Reggio Calabria e vice capo della squadra mobile guidata da Renato Cortese. I provvedimenti restrittivi, emessi dal giudice delle indagini preliminari Angelina Bandiera, sono stati richiesti dal procuratore Franco Scuderi, dall’aggiunto Salvatore Boemi e dai sostituti, sempre della Direzione distrettuale antimafia, Nicola Gratteri e Roberto Di Palma. Le ordinanze di custodia cautelare in carcere, quindici in tutto, riguardano Antonino Pesce, 54 anni di Rosarno; Pantaleone Mancuso, alias “Zu Luni”, (46) di Limbadi, già detenuto; Vincenzo Pesce (48) di Rosarno; Giuseppe Bonarrigo (53) di Rosarno; Giovanni Guarnaccia (54) di Reggio Calabria; Andrea Cutrupi (50) di Reggio Calabria; Salvatore Domenico Tassone (59) originario di Sorianello e residente a Polistena; Giuseppe Lo Duca (55) di Vezzano, Vibo Valentia; Antonio Paparo (45) di Isca sullo Ionio, Catanzaro; Domenico Giacobbe (72) di Gioia Tauro; Vincenzo Giacobbe (40) di Gioia Tauro; Noè Antonio Vazzana (58) di Rosarno; Antonio Guarnaccia (63) di Reggio Calabria; Antonio Pesce (44) di Rosarno. Un ultimo provvedimento restrittivo non è stato eseguito perché l’interessato è deceduto nell’anno in corso.&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;10/07/2007 Il Giornale di Calabria &lt;a href="http://www.giornaledicalabria.net/"&gt;http://www.giornaledicalabria.net/&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1504486933725810163-8097155915447137460?l=www.cardeto.org' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.cardeto.org/feeds/8097155915447137460/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.cardeto.org/2007/07/le-mani-delle-cosche-sullautostrada.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1504486933725810163/posts/default/8097155915447137460'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1504486933725810163/posts/default/8097155915447137460'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.cardeto.org/2007/07/le-mani-delle-cosche-sullautostrada.html' title='Le mani delle cosche sull’autostrada Salerno-Reggio Calabria !'/><author><name>Francesco Trunfio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11398230690129542210</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://tkfiles.storage.msn.com/x1piYkpqHC_35kt2qSkd3YhKkoPEjAXqk8zh0x4dGCECXBUvqIX3BFuY3XHsfmO4-rm4bttcnCTRxgTaDqGoNdGreRI5LaEjc_B7-gsBr-82YGKamMEOy2sSw'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1504486933725810163.post-6737879446377805484</id><published>2007-07-06T13:02:00.001+02:00</published><updated>2007-07-13T14:07:54.415+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lavori pubblici'/><title type='text'>Cardeto si rifa il trucco !!!</title><content type='html'>Sono iniziati da qualche mese a Cardeto i lavori di recupero del centro storico finanziati con i &lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_s5DS6k76z6Y/Ro4s3jop6rI/AAAAAAAAAE4/y4nrKJMlcTU/s1600-h/DSCN0460.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5084050362318056114" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_s5DS6k76z6Y/Ro4s3jop6rI/AAAAAAAAAE4/y4nrKJMlcTU/s200/DSCN0460.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;fondi dei POR (Programmi operativi regionali) per una cifra complessiva che si aggira intorno ai &lt;strong&gt;500.000,00 €.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;I lavori, che partendo dalla piazza centrale arriverebbero fino alla localita Riacello, comprendono il rifacimento di tutto il manto stradale, andando a sostituire il vecchio materiale verdastro (di cui non conosco il materiale) che ricopriva la vecchia piazza e la piazzetta e l'asfalto che occupava la passeggiata dalla piazzetta ai portici. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Nell'attesa che i lavori vengano ultimati però si comincia già a &lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_s5DS6k76z6Y/Ro4tljop6tI/AAAAAAAAAFI/xt7SRHSujd4/s1600-h/DSCN0458.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5084051152592038610" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" height="91" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_s5DS6k76z6Y/Ro4tljop6tI/AAAAAAAAAFI/xt7SRHSujd4/s200/DSCN0458.JPG" width="110" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_s5DS6k76z6Y/Ro4tSjop6sI/AAAAAAAAAFA/y5dkwGQ6xMI/s1600-h/DSCN0454.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5084050826174524098" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 112px; CURSOR: hand; HEIGHT: 91px" height="90" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_s5DS6k76z6Y/Ro4tSjop6sI/AAAAAAAAAFA/y5dkwGQ6xMI/s200/DSCN0454.JPG" width="116" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_s5DS6k76z6Y/Ro4t6Top6uI/AAAAAAAAAFQ/XzPcCOCQCts/s1600-h/DSCN0455.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5084051509074324194" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 107px; CURSOR: hand; HEIGHT: 91px" height="81" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_s5DS6k76z6Y/Ro4t6Top6uI/AAAAAAAAAFQ/XzPcCOCQCts/s200/DSCN0455.JPG" width="97" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;denotare una scarsa professionalità da parte dell'impresa che ha appaltato e sta realizzando questi lavori. Nella piazza centrale (nella foto in alto a destra), infatti, si nota un errore di pendenze già evidenziato dalle pozzanghere createsi con l'arrivo delle piogge. Nella piazzetta, invece, cominciano già a staccarsi delle pietre di porfido appena posate nell'incredulità generale. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Confidando, comunque, nell'impegno dell'UFFICIO TECNICO (non sempre impeccabile negli ultimi anni), dell'amministrazione comunale e nell'interesse della stessa impresa appaltatrice noi tutti cittadini di Cardeto ci auguriamo che le opere vengano ultimate e consegnate recuperando degli errori che, seppur incomprensibili, possono anche capitare. Quello che invece non ci auguriamo, e che credo non succederà, è di vedere delle opere che dopo pochi mesi sono così ridotte (date un occhiata allo scempio del nuovo comune realizzato pochi anni fa) &lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_s5DS6k76z6Y/Ro4upjop6vI/AAAAAAAAAFY/ruJ6n6Z_6nQ/s1600-h/DSCN0464.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5084052320823143154" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 149px; CURSOR: hand; HEIGHT: 112px" height="88" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_s5DS6k76z6Y/Ro4upjop6vI/AAAAAAAAAFY/ruJ6n6Z_6nQ/s200/DSCN0464.JPG" width="115" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_s5DS6k76z6Y/Ro4utTop6wI/AAAAAAAAAFg/XaXF5LjZ7_U/s1600-h/DSCN0469.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5084052385247652610" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 141px; CURSOR: hand; HEIGHT: 114px" height="88" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_s5DS6k76z6Y/Ro4utTop6wI/AAAAAAAAAFg/XaXF5LjZ7_U/s200/DSCN0469.JPG" width="107" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_s5DS6k76z6Y/Ro4u9jop6xI/AAAAAAAAAFo/a-Kso1Mb5Yw/s1600-h/DSCN0465.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5084052664420526866" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 152px; CURSOR: hand; HEIGHT: 117px" height="74" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_s5DS6k76z6Y/Ro4u9jop6xI/AAAAAAAAAFo/a-Kso1Mb5Yw/s200/DSCN0465.JPG" width="86" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_s5DS6k76z6Y/Ro4vrTop6yI/AAAAAAAAAFw/3p6fcYk1zF0/s1600-h/DSCN0466.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5084053450399542050" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 154px; CURSOR: hand; HEIGHT: 119px" height="105" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_s5DS6k76z6Y/Ro4vrTop6yI/AAAAAAAAAFw/3p6fcYk1zF0/s200/DSCN0466.JPG" width="111" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ed io pago !!!!! (direbbe qualcuno) &lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1504486933725810163-6737879446377805484?l=www.cardeto.org' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.cardeto.org/feeds/6737879446377805484/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.cardeto.org/2007/07/cardeto-si-rifa-il-trucco.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1504486933725810163/posts/default/6737879446377805484'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1504486933725810163/posts/default/6737879446377805484'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.cardeto.org/2007/07/cardeto-si-rifa-il-trucco.html' title='Cardeto si rifa il trucco !!!'/><author><name>Francesco Trunfio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11398230690129542210</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://tkfiles.storage.msn.com/x1piYkpqHC_35kt2qSkd3YhKkoPEjAXqk8zh0x4dGCECXBUvqIX3BFuY3XHsfmO4-rm4bttcnCTRxgTaDqGoNdGreRI5LaEjc_B7-gsBr-82YGKamMEOy2sSw'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_s5DS6k76z6Y/Ro4s3jop6rI/AAAAAAAAAE4/y4nrKJMlcTU/s72-c/DSCN0460.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1504486933725810163.post-3895622085235031231</id><published>2007-07-06T13:02:00.000+02:00</published><updated>2007-07-13T14:09:05.855+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='tradizione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='musica'/><title type='text'>E Cardeto dov'è ???</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.assarca.com/artisti/opere_accumoli/pecore_accumoli.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand" alt="" src="http://www.assarca.com/artisti/opere_accumoli/pecore_accumoli.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;strong&gt;L'arte antica dei cantastorie&lt;/strong&gt;&lt;a href="http://www.giornaledicalabria.it/index.php?categoria=J&amp;id=54498&amp;amp;action=mostra_primopiano"&gt; &lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Si svolgerà nel Parco d’Aspromonte il Festival “Canti e Cunti” che prende il via il prossimo 14 luglio&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;"Nasce il Festival “Canti e Cunti” una manifestazione dedicata ai cantastorie, ma non solo ad essi, che avrà carattere itinerante all’interno del Parco nazionale d’Aspromonte. Dopo una fase progettuale, l’idea si è concretizzata al termine di una riunione operativa che si è svolta presso la sede dell’Ente Parco, a Gambarie d’Aspromonte, nel corso della quale è stato stilato il programma e definito il calendario delle iniziative, alla presenza del presidente del Parco, Leo Autelitano, del direttore artistico del Festival, Nino Racco e con i rappresentanti dei comuni di Delianuova, di Molochio, di Santo Stefano d’Aspromonte, di Oppido Mamertina e dell’amministrazione provinciale di Reggio Calabria. Nei diciotto giorni di Festival, dal 14 al 31 Luglio 2007, saranno impegnate circa 120 persone tra artisti, operatori culturali e tecnici, che daranno vita a momenti di spettacolo e culturali indirizzati oltre che ad un pubblico composto dai cittadini dei centri aspromontani, anche da quanti verranno a trascorrere le ferie nella nostra regione. Il Festival “Canti e Cunti” non si presenta solo come rassegna di cantastorie, vuole essere invece un momento di confronto culturale per questo è aperto ad altri settori artistici e intellettuali come il teatro, il cinema, l’editoria, le università. Il Presidente Leo Autelitano ha, infatti, sottolineato che “il festival, oltre ad avere al centro dei suoi obiettivi il FIl direttore artistico Nino Racco ha esposto il calendario che, come ha precisato che “non vuole essere una semplice vetrina spettacolare ma un momento di crescita e di approfondimento culturale”. Si partirà il 14 Luglio da Oppido Mamertina con un concerto d’apertura del noto percussionista e cantastorie sui generis Alfio Antico (che vanta nel suo curriculum collaborazioni illustri con: Roberto De Simone, Musica Nova, Nuova Compagnia di Canto Popolare, Peppe Barra, De André). Nelle serate successive si esibiranno alcuni tra i più rappresentativi cantastorie dell’area meridionale: da Fortunato Sindoni a Tonino Zurlo a Rocco Jenco alla cantastorie Matilde Politi a Otello Profazio il quale terrà anche una lezione-illustrazione dei cantastorie da lui conosciuti nella lunga carriera. Si incastreranno a queste esibizioni, alcuni spettacoli di Teatro affini all’arte cantastoriale: “70 volte Sud” del Mana Chuma Teatro di Reggio Calabria; “Giufà e il mare” fortunatissimo spettacolo del Centro Rat di Cosenza. Ci saranno delle serate di approfondimento e di allargamento culturale come gli incontri con: Vito Teti che ci parlerà del suo libro “Il senso dei luoghi” e dei suoi itinerari tra i paesi abbandonati della Calabria; la Cineteca della Calabria che presenterà i documentari di Vittorio De Seta e la presentazione del libro “Il sangue dei giusti” dedicato a due “giusti” uccisi dalla ndrangheta: Ciccio Vinci e Rocco Gatto."&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;La domanda che faccio a voi: i rappresentanti del comune di Cardeto dove erano????&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Non possiamo rientrare nel " recupero dell’arte cantastoriale e narrativa a partire dalla bellezza e unicità dei luoghi architettonici e naturalistici” o forse non abbiamo una forte tradizione "cantastoriale" al contrario di Oppido Mamertina (senza nulla togliere alla stessa)???&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1504486933725810163-3895622085235031231?l=www.cardeto.org' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.giornaledicalabria.it/index.php?categoria=J&amp;id=54498&amp;action=mostra_primopiano' title='E Cardeto dov&apos;è ???'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.cardeto.org/feeds/3895622085235031231/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.cardeto.org/2007/07/e-cardeto-dov.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1504486933725810163/posts/default/3895622085235031231'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1504486933725810163/posts/default/3895622085235031231'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.cardeto.org/2007/07/e-cardeto-dov.html' title='E Cardeto dov&apos;è ???'/><author><name>Francesco Trunfio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11398230690129542210</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://tkfiles.storage.msn.com/x1piYkpqHC_35kt2qSkd3YhKkoPEjAXqk8zh0x4dGCECXBUvqIX3BFuY3XHsfmO4-rm4bttcnCTRxgTaDqGoNdGreRI5LaEjc_B7-gsBr-82YGKamMEOy2sSw'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1504486933725810163.post-7362277241146113099</id><published>2007-07-05T10:50:00.001+02:00</published><updated>2007-07-13T14:09:19.013+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><title type='text'>Il taciuto probblema del Signoraggio</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.signoraggio.net/image/logos/logo_signoraggio_network582.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand" alt="" src="http://www.signoraggio.net/image/logos/logo_signoraggio_network582.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;em&gt;"La verità è nel fondo di un pozzo: tu guardi in un pozzo e vedi il sole o la luna; ma se ti butti giù non c'è più nè sole nè luna, c'è la verità." Leonardo Sciascia&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;Ormai è comunemente accettata la tesi che i cicli inflazione-recessione sono direttamente riconducibili alle politiche monetarie delle banche centrali. I conflitti politici degli ultimi 310 anni sarebbero da attribuire al problema monetario: la rivoluzione francese, la guerra civile americana, la prima e la seconda guerra mondiale.L’inizio e la fine della nostra libertà sarebbe riconducibile al 27 luglio 1964 giorno in cui la Banca d’Inghilterra ha aperto i battenti. Fondata da William Paterson accumulò le sue enormi ricchezze grazie ad un accordo stabilito con il re d’Inghilterra Guglielmo d’Orange; questi in cambio di prestiti in moneta sonante concesse alla banca l’autorizzazione a far circolare proprie banconote per lo stesso importo del prestito versato. In tal modo la banca raddoppiava il proprio patrimonio, rappresentato da un lato dalle monete prestate alla corona inglese di cui attendeva pur sempre la restituzione; e dall’altro dalla cartamoneta accettata dai privati, più ovviamente gli interessi percepiti su entrambi i prestiti.Partiva da qui il lungo e fecondo processo che ha portato alla sostituzione delle monete metalliche con le banconote e poi con altre forme di moneta bancaria (assegni, moneta elettronica ecc.) in tutte le transazioni di una certa consistenza. Quando ancora c’era la lira lo stato italiano poteva emettere solo le monete metalliche, ma già dalle banconote di piccola taglia il potere di emissione spettava alla Banca d’Italia, che di certo non è mai stata sotto il controllo statale essendo una S.P.A.Nei secoli successivi, il “Modello Bank of England” diventa la base per tutte le banche occidentali che nasceranno: dalla Federal Reserve fino alla odierna BCE. Il problema principale è che non si ha per niente coscienza del reale potere racchiuso dal cosiddetto “signoraggio”.Si tratta di un argomento sottaciuto e su cui si sorvola spesso e volentieri.La moneta emessa ha due valori uno intrinseco ed uno nominale, quello intrinseco rispecchia il costo di realizzazione o costo “tipografico”, quello nominale il valore impresso sulla stessa. Per esempio su una banconota da 200 euro quanto guadagna la BCE?Valore nominale=200 euro, valore intrinseco=0.02 euro, tasso di sconto che la banca percepisce su ogni singola banconota 2%, il signoraggio = &lt;a href="http://files.meetup.com/294043/banconota_slogan02.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand" alt="" src="http://files.meetup.com/294043/banconota_slogan02.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;tassodisconto*valore nominale - valore intrinseco=203.98 euro, cioè la società a fronte di una spesa di 0.02 euro deve alla banca 203.98 euro. E’ tutta qui la grande truffa denunciata da pochi coraggiosi quali Ezra Pound, Karl Marx e che Thomas Jefferson e Benjamin Franklin avevano presagito.I soci privati delle banche centrali che si sono succeduti dal 1694 fino ad oggi, disponendo di somme enormi derivanti dal signoraggio hanno tranquillamente governato al di là di qualsiasi governo ufficiale che si fosse insediato:monarchia comunismo nazismo, democrazia etc.Tutte le volte che una regione intraprendeva la strada dell’autonomia suscitava l’ira e l’attenzione dei grandi banchieri. Così successe nella guerra di secessione americana, dove le due fazioni nordisti e sudisti si scontrarono per questioni monetarie:continuare ad usare la sterlina o realizzare una moneta nazionale il dollaro? Nonostante la resistenza dei sudisti appoggiati dal Regno Unito vinse il nord. L’Inghilterra tuttavia mantenne il proprio dominio monetario grazie alla creazione della Federal Reserve. Il trucco consisteva nel fatto che per ogni dollaro emesso bisognava possedere un certa quantità di sterline inglesi, e solo quest’ultime sarebbero state redimibili in oro.Grandi del passato hanno provato ad affrontare il problema attraverso le leggi, John Fitzgerald Kennedy emise il decreto presidenziale 11110 che restituiva al governo USA il potere di emettere moneta, senza passare attraverso la Federal Reserve. L’ordine di Kennedy dava al Tesoro il potere di emettere certificati sull’argento contro ogni riserva d’argento posseduta dal Ministero stesso. Questo voleva dire che per ogni oncia d’argento nella cassaforte del tesoro il governo poteva mettere in circolazione nuova moneta. In tutto Kennedy mise in circolazione banconote per 4.3 miliardi di dollari. Le conseguenze di questa legge furono enormi. Con un colpo di penna Kennedy stava per mettere fuori gioco la Federal Reserve. La quantità messa in circolazione avrebbe eliminato la domanda di banconote della Federal Reserve questo perché i certificati argentiferi sono garantiti da argento, mentre le banconote della Federal Reserve non sono garantite da niente!!!Dopo appena pochi mesi dall’assassinio non vennero emessi più certificati e quelli in circolazione furono ritirati. Stessa sorte capitò a Guevara che aveva emesso monete di proprietà dello stato a Lincoln prima di lui e numerosi altri presidenti americani(Garfield, Taylor, Roosevelt ecc.)&lt;img style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 158px; CURSOR: hand" height="204" alt="" src="http://www.macroedizioni.it/cop/euroschiavi_signoraggio_banche.gif" border="0" /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Oggi…. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;La situazione attuale non è molto diversa da quella di 400 anni fa, abbiamo una banca centrale la BCE che supervisiona l’operato delle varie banche nazionali(che sono delle S.P.A), ognuna di queste detiene nel proprio stato il potere di emissione della moneta e percepisce un utile dovuto proprio al signoraggio. Questo meccanismo infernale è stato adottato e ampliato anche con il trattato di Maastricht, infatti secondo l’art. 105 A1. la BCE (Banca della Comunità Europea, privata, perché di proprietà delle banche centrali che, a loro volta sono private), ha diritto esclusivo di autorizzare l’emissione di banconote.2. Gli stati europei possono coniare monete metalliche con l’approvazione della BCE.Sono inoltre previste misure di “armonizzazione” dei flussi monetari, il che vuol dire che, le banche centrali e tutte le banche proprietarie, possono essere in grado di creare un sistema monetario di controllo finanziario, in mani private, capace di condizionare il sistema politico di ciascun paese e l’economia di ogni comunità sociale, nel suo insieme.La questione è che la moneta in circolo non sarà mai in grado di colmare i debiti messi a bilancio da questi usurai a causa dell’interesse percepito su ogni singola emissione, con il risultato che il debito pubblico non è sanabile matematicamente. Quello del debito è un vero sistema con il quale i partiti a loro volta controllati dalle banche esercitano pressioni sulle masse e si sentono autorizzati ad aumentare la pressione fiscale con l’obiettivo di saldare un problema che per sua natura non è estinguibile. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Riassumendo…&lt;/p&gt;&lt;div&gt;le banche centrali emettono moneta, senza limite e senza costo, e se ne attribuiscono la proprietà a titolo esclusivo e, con i loro prestiti sistematici, creano e incrementano il debito pubblico di ogni stato. La banca centrale che si dichiara proprietaria di questo denaro, emette denaro del quale è consapevole che non ha un corrispettivo in oro, e quindi non ha valore.Il valore monetario è dunque creato dal cittadino(che non ne è proprietario) con il sudore della fronte e accettando una convenzione sulla moneta, basata su niente di concreto, ma semplicemente sulla sua supina accettazione di questo stato di cose. Il valore della moneta nazionale potrebbe avere forse un solo corrispettivo, la somma dei beni e del lavoro prodotto da coloro che non ne sono proprietari, quindi non cittadini, ma sudditi o schiavi. Ma questa è una misura largamente discutibile, non univoca e difficilmente misurabile, questa misura sarebbe il PIL, cioè il prodotto interno lordo, cioè esattamente ciò che produce la comunità di questi schiavi. Tuttavia è un valore non riconosciuto da nessuno, perché se si presenta una banconota all’incasso, la banca non paga, ed è autorizzata dalla legge a non pagare, né con oro, ma nemmeno con ogni altro valore, cioè carta straccia contro carta straccia.Tutto questo spiega come il potere-monetario possa dominare il potere-politico comunque esso sia costituito, democratico o no.Questo spiega perché cancellare il debito dei paesi poveri è semplicemente un trucco che non porta alcun beneficio a questi paesi ,in quanto cancella interessi composti, e non ricchezza, che comunque non si sarebbero mai potuti incassare.Le banche centrali sono un sistema al cui apice c’è la BIS (Bank for International Settlements di Basilea, in Svizzera), una banca anch’essa privata, di proprietà delle banche centrali. Ciascuna, controlla il proprio governo, tramite la capacità di condizionare i prestiti al Tesoro, di manipolare i tassi di cambio, d’influire sul livello delle attività economiche nazionali e di fare pressioni sui politici compiacenti tramite elargizioni mirate nel mondo degli affari. In questo modo si è instaurato un sistema che tramite privati, controlla completamente il denaro pubblico di tutti i cittadini, ai quali si sottrae non solo il potere monetario, ma con la semplice carta straccia anche la capacità di decidere cambiamenti della loro vita. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Conclusioni…&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Soluzioni immediate non ce ne sono, chi ci ha provato è morto, comunque sicuramente un buon inizio è quello di rendere tutti consapevoli che il Sr. Aggio esiste e non va trascurato. E’ una questione che va oltre il colore politico di ognuno di noi e che ci investe in prima persona, ho cercato di esemplificare la trattazione in maniera comprensibile, ovviamente la questione è molto vasta e non racchiudibile in poche pagine, vi invito a mandare qualche commento qui sul blog e se ne avrete tempo ad approfondire questo problema.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;saluti &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Giovanni Fotia&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1504486933725810163-7362277241146113099?l=www.cardeto.org' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.cardeto.org/feeds/7362277241146113099/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.cardeto.org/2007/07/il-taciuto-probblema-del-signoraggio.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1504486933725810163/posts/default/7362277241146113099'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1504486933725810163/posts/default/7362277241146113099'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.cardeto.org/2007/07/il-taciuto-probblema-del-signoraggio.html' title='Il taciuto probblema del Signoraggio'/><author><name>Francesco Trunfio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11398230690129542210</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://tkfiles.storage.msn.com/x1piYkpqHC_35kt2qSkd3YhKkoPEjAXqk8zh0x4dGCECXBUvqIX3BFuY3XHsfmO4-rm4bttcnCTRxgTaDqGoNdGreRI5LaEjc_B7-gsBr-82YGKamMEOy2sSw'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1504486933725810163.post-2956207658560663673</id><published>2007-06-26T13:40:00.000+02:00</published><updated>2007-07-13T14:09:33.202+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ambiente'/><title type='text'>LA CALABRIA "BRUCIA"</title><content type='html'>La Calabria continua ad essere attanagliata dalla morsa del caldo. Anche lunedì le temperature sono ben al di sopra dei 35 gradi con punte di oltre 40. Temperature che in alcune località sono anche di dieci gradi superiori alla media storica del periodo. In particolare sono due comuni montani dell’Aspromonte ed uno collinare preaspromontano quelli in cui si è registrato l’innalzamento maggiore. A Mammola, sul passo della Limina, a Gambarie d’Aspromonte, ed a Roccaforte del Greco, la colonnina di mercurio ha raggiunto temperatura massime di 35,6, 33,2 e 34,8 gradi, con una differenza rispetto alla media calcolata dalla Protezione civile regionale, rispettivamente, di 11,6, 10,8, 10,7 gradi. Sempre nel reggino, anche Cittanova sta facendo registrare uno scarto notevole (9,9) con ben 39,1 gradi di massima. Tornando ai valori attuali, le località più calde sono state Joppolo, nel vibonese, con 40,6 gradi, Torano Scalo (40) Mongrassano Scalo (39,6), nel cosentino, Santa Cristina d’Aspromonte (39,2), Cosenza (38,8), Vibo Valentia (38,1) e Scilla (38). Per effetto dell’umidità, che in alcune zone ha generato anche fenomeni di foschia, sia al mattino che alla sera, la sensazione avvertita dalla popolazione è di un calore ancora maggiore rispetto alle temperature registrate. Secondo le previsioni fatte dalla Protezione civile regionale, le temperature massime dovrebbero cominciare a diminuire a partire da oggi facendo così terminare lo stato di allarme. E sono state decine le chiamate giunte ai centralini del 118 delle province calabresi per malori dovuti al caldo. A telefonare sono soprattutto anziani o persone che già soffrono di disturbi respiratori e le cui condizioni sono aggravate dal gran caldo. Spesso, agli operatori del 118 è sufficiente dare indicazioni su come combattere la calura, ma nei casi più acuti si è reso necessario l’intervento delle ambulanze e, in alcuni casi, anche del ricovero in ospedale. Intanto le elevate temperature delle ultime 24 ore stanno provocando una serie di incendi che riguardano quasi tutta la Calabria. Numerose le richieste di interventi aerei. Dalla tarda mattinata di ieri due Canader ed altrettanti elicotteri regionali sono impegnati a fronteggiare un largo fronte di fuoco in territorio aspromontano, tra Scilla e Gambarie d’Aspromonte. Richieste di interventi aerei sono giunti alla sala operativa del comando regionale del Corpo Forestale dello Stato da Caulonia, nel reggino, da Santa Caterina dello Ionio in provincia di Catanzaro, da Crotone e da Belmonte Calabro in provincia di Cosenza. Il fuoco interessa in prevalenza tratti di macchia mediterranea, ma anche pinete e faggeti. Nell’area dello Stretto, in territorio di Motta San Giovanni, il fuoco ha già distrutto un querceto di cinque ettari, ma l’incendio minaccia di estendersi ad altre zone boschive. Focolai resistono ancora nel territorio di Cittanova, dove ieri erano intervenuti i mezzi aerei antincendio del Corpo Forestale dello Stato. Fiamme alte pure nel cosentino: la temperatura calda e il vento stanno rendendo difficoltoso lo spegnimento, da parte dei vigili del fuoco, di decine di incendi sul territorio provinciale. Bruciano alcuni ettari di macchia mediterranea a Rossano, Corigliano Calabro, Cropalati, Trebisacce per quanto riguarda il versante ionico. Sul Tirreno invece i territori più colpiti dagli incendi sono Paola e Scalea.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1504486933725810163-2956207658560663673?l=www.cardeto.org' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.giornaledicalabria.net/index.php?categoria=C&amp;id=54351&amp;action=mostra_primopiano' title='LA CALABRIA &quot;BRUCIA&quot;'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.cardeto.org/feeds/2956207658560663673/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.cardeto.org/2007/06/la-calabria-brucia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1504486933725810163/posts/default/2956207658560663673'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1504486933725810163/posts/default/2956207658560663673'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.cardeto.org/2007/06/la-calabria-brucia.html' title='LA CALABRIA &quot;BRUCIA&quot;'/><author><name>Francesco Trunfio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11398230690129542210</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://tkfiles.storage.msn.com/x1piYkpqHC_35kt2qSkd3YhKkoPEjAXqk8zh0x4dGCECXBUvqIX3BFuY3XHsfmO4-rm4bttcnCTRxgTaDqGoNdGreRI5LaEjc_B7-gsBr-82YGKamMEOy2sSw'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1504486933725810163.post-2862469612369968172</id><published>2007-06-26T12:43:00.000+02:00</published><updated>2007-07-13T14:09:51.826+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lavori pubblici'/><title type='text'>Dal Cipe i fondi per completare la Diga sul Menta</title><content type='html'>Il Comitato interministeriale per la programmazione economica (Cipe) ha finanziato il&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_s5DS6k76z6Y/RoDu4vyxw2I/AAAAAAAAAEw/Un6oG26U2zY/s1600-h/IMG_0454.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5080323038343447394" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_s5DS6k76z6Y/RoDu4vyxw2I/AAAAAAAAAEw/Un6oG26U2zY/s200/IMG_0454.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; completamento della diga sul Menta (nella foto di Giovanni Crea a destra). L’approvazione dell’importantissimo provvedimento era attesa già per il 26 gennaio scorso, ma quel giorno, in occasione di altra riunione del Comitato, il ministro Di Pietro chiese il perfezionamento dell’istruttoria, ritenendola incompleta. Adesso, però, la copertura finanziaria dell’attesissima opera è realtà.&lt;br /&gt;Costo iniziale di 53 miliardi di lire dell’epoca, il progetto della diga è imperniato sulla realizzazione di un bacino da 18 milioni di metri cubi e di altri 3 bacini sui torrenti Amendolea, Aposcipo e Ferraina.&lt;br /&gt;“Il Cipe ha approvato lo stanziamento per la diga sul Menta che è quella diga che dovrà alimentare l’ acquedotto di Reggio Calabria. Di fatto, con questo impegno, che avevamo assunto insieme all’ assessore Incarnato a Reggio Calabria nella prima seduta del Consiglio regionale, si realizza un sogno che dura, credo, da oltre sessant’ anni e che, purtroppo, a Reggio Calabria è stato sempre un problema”. Così il presidente della Regione, Agazio Loiero sulla Diga sul Menta. “Noi - ha proseguito Loiero - ci impegnammo fin dall’ inizio e facemmo anche una promessa che, conoscendo i tempi della burocrazia, sapevamo che poteva anche non realizzarsi. Abbiamo seguito passo passo in sede romana questa ‘pratica’ che si era un poco ingarbugliata. Io ho &lt;a href="http://tbn0.google.com/images?q=tbn:IRmYFVmF77kMMM:http://www.regione.calabria"&gt;&lt;img style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 106px; CURSOR: hand; HEIGHT: 170px" height="165" alt="" src="http://tbn0.google.com/images?q=tbn:IRmYFVmF77kMMM:http://www.regione.calabria" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;ringraziato pubblicamente il presidente Prodi non tanto e solo per l’ attenzione verso la Calabria ma anche per avere rispettato i tempi”.“Ancora un risultato importante per la Calabria e la sua comunità. Con l’ approvazione al Cipe dei fondi per la costruzione della diga sul fiume Menta, realizzazione che i reggini attendevano da molti anni, si coglieun duplice risultato: si risolve il problema idrico per Reggio Calabria e si apre una prospettiva occupazionale per i cittadini del luogo”. A sostenerlo è stato il sottosegretario alle Infrastrutture, Luigi Meduri. “L’ intensa attività svolta dal Ministero delle Infrastrutture, con particolari e complessi studi tecnici, e dal ministro Di Pietro - prosegue Meduri - hanno consentito che il miraggio della diga possa finalmente diventare una realtà. Un’ altra opera fondamentale per lo sviluppo della Regione, oltre agli investimenti che il nostro dicastero ha previsto già per le infrastrutture ferroviarie e stradali”.&lt;br /&gt;“Si conclude vittoriosamente una battaglia lunga decenni - ha dichiarato il candidato sindaco di Reggio Calabria per l’Unione, Eduardo Lamberti Castronuovo -. Finalmente i cittadini di Reggio avranno acqua “davvero” fresca e chiara nelle loro case; e non attraverso un impianto di dissalazione. Anche a nome dei cittadini di Reggio calabria, ringrazio tutti coloro che si sono prodigati per ottenere questo risultato e, in particoalre, do atto al governatore Agazio Loiero, al sottosegretario alle Infrastrutture Luigi Meduri e al senatore Pietro Fuda di essersi attivamente adoperati in questa direzione. Questo - afferma ancora Lamberti - è il centrosinistra in cui mi riconosco: il centrosinistra “che dà“, non quello “che prende”.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1504486933725810163-2862469612369968172?l=www.cardeto.org' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://elezionicomunali2007.reggio-calabria.info/?p=19' title='Dal Cipe i fondi per completare la Diga sul Menta'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.cardeto.org/feeds/2862469612369968172/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.cardeto.org/2007/06/dal-cipe-i-fondi-per-completare-la-diga.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1504486933725810163/posts/default/2862469612369968172'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1504486933725810163/posts/default/2862469612369968172'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.cardeto.org/2007/06/dal-cipe-i-fondi-per-completare-la-diga.html' title='Dal Cipe i fondi per completare la Diga sul Menta'/><author><name>Francesco Trunfio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11398230690129542210</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://tkfiles.storage.msn.com/x1piYkpqHC_35kt2qSkd3YhKkoPEjAXqk8zh0x4dGCECXBUvqIX3BFuY3XHsfmO4-rm4bttcnCTRxgTaDqGoNdGreRI5LaEjc_B7-gsBr-82YGKamMEOy2sSw'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_s5DS6k76z6Y/RoDu4vyxw2I/AAAAAAAAAEw/Un6oG26U2zY/s72-c/IMG_0454.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1504486933725810163.post-7801484167058066820</id><published>2007-06-26T10:41:00.000+02:00</published><updated>2007-07-13T14:10:29.447+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='&apos;ndrangheta'/><title type='text'>'Ndrangheta: minacce di morte a magistrato Mollace</title><content type='html'>A Reggio Calabria, nella busta anche due proiettili&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(ANSA) - REGGIO CALABRIA, 25 GIU - Una lettera di minacce e' stata inviata al sostituto procuratore del Tribunale di Reggio Calabria, Francesco Mollace. La busta inviata a uno dei magistrati piu' impegnati nella lotta alle cosche mafiose del reggino conteneva uno scritto con esplicite minacce di morte e due proiettili di pistola parabellum calibro 9x21. Il plico era indirizzato all'Ufficio di Procura di Reggio Calabria ed e' stato intercettato al controllo del metal detector.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1504486933725810163-7801484167058066820?l=www.cardeto.org' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.cardeto.org/feeds/7801484167058066820/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.cardeto.org/2007/06/ndrangheta-minacce-di-morte-magistrato.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1504486933725810163/posts/default/7801484167058066820'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1504486933725810163/posts/default/7801484167058066820'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.cardeto.org/2007/06/ndrangheta-minacce-di-morte-magistrato.html' title='&apos;Ndrangheta: minacce di morte a magistrato Mollace'/><author><name>Francesco Trunfio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11398230690129542210</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://tkfiles.storage.msn.com/x1piYkpqHC_35kt2qSkd3YhKkoPEjAXqk8zh0x4dGCECXBUvqIX3BFuY3XHsfmO4-rm4bttcnCTRxgTaDqGoNdGreRI5LaEjc_B7-gsBr-82YGKamMEOy2sSw'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1504486933725810163.post-5205005447758810927</id><published>2007-06-25T16:27:00.000+02:00</published><updated>2007-07-13T14:11:09.433+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ambiente'/><title type='text'>COMINCIA L'ESTATE DEGLI INCENDI</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.repubblica.it/2007/06/sezioni/cronaca/incendi/incendi/ansa_10672763_58400.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand" alt="" src="http://www.repubblica.it/2007/06/sezioni/cronaca/incendi/incendi/ansa_10672763_58400.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;div&gt;Reggio Calabria, 23 giu. (Apcom) - Giornata di incendi, oggi, in provincia di Reggio Calabria, dove sono dovuti intervenire quattro Canadair del Corpo forestale dello Stato per spegnere le fiamme. Gli incendi si sono sviluppati nel territorio di Caulonia, dove sono intervenuti due Canadair, Roccaforte del Greco e Africo, dove gli incendi sono stati spenti dagli altri due aerei del Cfs. Segnalati anche alcuni roghi più piccoli in provincia di Catanzaro, a Zagarise e Borgia. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ad essere colpita, comunque, soprattutto la provincia di Reggio Calabria. Qui cinque ettari di querceto sono già stati distrutti dalle fiamme nella zona di Motta San Giovanni e altri cinquanta ettari sono minacciati dalle fiamme mentre nel comune di Cittanova è ripreso un incendio di bosco dove da ieri sono impegnati due canadair e un elicottero. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1504486933725810163-5205005447758810927?l=www.cardeto.org' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.cardeto.org/feeds/5205005447758810927/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.cardeto.org/2007/06/comincia-lestate-degli-incendi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1504486933725810163/posts/default/5205005447758810927'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1504486933725810163/posts/default/5205005447758810927'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.cardeto.org/2007/06/comincia-lestate-degli-incendi.html' title='COMINCIA L&apos;ESTATE DEGLI INCENDI'/><author><name>Francesco Trunfio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11398230690129542210</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://tkfiles.storage.msn.com/x1piYkpqHC_35kt2qSkd3YhKkoPEjAXqk8zh0x4dGCECXBUvqIX3BFuY3XHsfmO4-rm4bttcnCTRxgTaDqGoNdGreRI5LaEjc_B7-gsBr-82YGKamMEOy2sSw'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1504486933725810163.post-4356546272135579595</id><published>2007-06-25T13:33:00.000+02:00</published><updated>2007-07-13T14:11:27.763+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='&apos;ndrangheta'/><title type='text'>SCATTATA L'OPERAZIONE "WHY NOT"</title><content type='html'>&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Calabria, perquisiti politici, generali e spioni &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Una vasta operazione dei carabinieri di Catanzaro ha portato alla perquisizione, su ordine della Procura della Repubblica di &lt;a href="http://tbn0.google.com/images?q=tbn:FXRUlWwCrC6CzM:http://www.calabria-"&gt;&lt;img style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand" alt="" src="http://tbn0.google.com/images?q=tbn:FXRUlWwCrC6CzM:http://www.calabria-" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Catanzaro, di uffici e abitazioni in tutta Italia di oltre venti persone coinvolte in un’inchiesta denominata «Why Not». I reati contestati, a vario titolo, sono quelli di associazione a delinquere, corruzione, violazione della legge Anselmi sulle associazioni segrete, truffa, finanziamento illecito ai partiti. Indagati politici calabresi, funzionari regionali, il capocentro del Sismi di Padova e una funzionaria del Cesis (l’ufficio di coordinamento dei servizi segreti). Indagini anche su Giorgo Vittadini, ex presidente nazionale della Compagnia delle Opere, e attuale presidente della Fondazione per la Sussidiarietà, un’altra società facente capo a Comunione e liberazione.&lt;br /&gt;Tra gli indagati anche il generale della Guardia di Finanza Paolo Poletti, attuale capo di Stato Maggiore del Corpo. Nella notte sono stati perquisiti i suoi uffici, a Roma. Dal decreto di perquisizione risulta che il generale Poletti è indagato per truffa, truffa aggravata ed associazione a delinquere. &lt;a href="http://www.4-makingmoney.com/images/money.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand" alt="" src="http://www.4-makingmoney.com/images/money.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Queste le 19 persone indagate: Franco Bonferroni, residente a Reggio Emilia,. del cda di Finmeccanica; PietroMacrì, imprenditore, di Vibo Valentia ; Luigi Filippo Mamone e Francesco De Grano, entrambi dirigenti della Regione Calabria; Valerio Carducci, di Bagno a Ripoli; Gianfranco Luzzo, ex assessore regionale alla Sanità; Mario Pirillo, assessore all’Agricoltura della Regione; Massimo Stellato di Abano Terme, capocentro del Sismi di Padova, e il fratello Gianmario; Vincenzo Bifano, di Lamezia Terme, Gerardo Carnevale, componente dello staff del consigliere regionale Ds della Calabria, Antonio Acri; Angela De Grano di Vibo Valentia; Nicola Adamo, vicepresidente della Regione e assessore al Turismo; Antonio Acri, consigliere regionale; Brunella Bruno, di Roma, appartenente al Cesis; Armando Zuliani, di Brenna, imprenditore; Francesco Indrieri, di Cosenza, commercialista; Salvatore Domenico Galati, 40, di Vibo Valentia, già collaboratore dello staff del senatore e coordinatore regionale di Forza Italia Giancarlo Pittelli; Piero Scarpellini, di Rimini.&lt;br /&gt;Molte le proteste provocate da questa ondata di perquisizioni. Indignato il diessino Nicola Adamo, vicepresidente della regione. «Basta con questa caccia all’uomo. Però, non ho fiducia che ciò possa essere fatto da un ufficio giudiziario che nell’aula sovrana del Parlamento della Repubblica Italiana è stato definito un verminaio». Adamo sostiene di aver ricevuto un avviso di garanzia a settembre e di aver chiesto di essere sentito dal magistrato, senza ottenere risposta. «Più che ipotesi di reato mi sembra di leggere, attraverso l’ordinanza, un vero e proprio calunnioso manifesto politico. Il colmo - secondo Adamo - si raggiunge quando leggo, tra l’altro, che a diffamarmi di una infamia assolutamente infondata è una signora, contro la quale ho già disposto querela, sposata con il giudice che ha arrestato illegittimamente l’on. Franco Pacenza. Pretendo, se fondate e possibili, contestazioni a mio carico; mi si scruti fino in fondo ed in ogni direzione».&lt;br /&gt;L’operazione è denominata «Why Not», dal nome di una società di lavoro interinale con sede a Lamezia Terme che «presta» lavoratori alla Regione per servizi di gestione banche dati e altri servizi informatici. Proprio nei giorni scorsi i lavoratori della «Why Not» hanno inscenato una protesta sotto la sede della giunta regionale per rivendicare il rinnovo del loro contratto di lavoro, scaduto da tempo.&lt;br /&gt;Proprio una lavoratrice della «Why Not», la cui identità viene tenuta segreta, avrebbe dato il via alle indagini di De Magistris, che ha individuato un gruppo di potere trasversale, tenuto insieme da una loggia massonica coperta (la «San Marino»), usata come collante per l’attuazione del disegno criminoso. A questa loggia, una vera e propria lobby sospettata di aver influito sulle scelte di amministrazioni pubbliche per l’utilizzo di finanziamenti e l’assegnazione di appalti, sarebbe iscritta una parte degli indagati.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;L'UNITA - 18/06/07&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1504486933725810163-4356546272135579595?l=www.cardeto.org' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.cardeto.org/feeds/4356546272135579595/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.cardeto.org/2007/06/scattata-loperazione-why-not.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1504486933725810163/posts/default/4356546272135579595'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1504486933725810163/posts/default/4356546272135579595'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.cardeto.org/2007/06/scattata-loperazione-why-not.html' title='SCATTATA L&apos;OPERAZIONE &quot;WHY NOT&quot;'/><author><name>Francesco Trunfio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11398230690129542210</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://tkfiles.storage.msn.com/x1piYkpqHC_35kt2qSkd3YhKkoPEjAXqk8zh0x4dGCECXBUvqIX3BFuY3XHsfmO4-rm4bttcnCTRxgTaDqGoNdGreRI5LaEjc_B7-gsBr-82YGKamMEOy2sSw'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1504486933725810163.post-2986707449534547495</id><published>2007-06-20T14:49:00.000+02:00</published><updated>2007-07-13T14:11:52.119+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='trasporti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='viaggi'/><title type='text'>AUMENTANO I COLLEGAMENTI AEREI DALL'AEROPORTO DELLO STRETTO</title><content type='html'>&lt;strong&gt;POTENZIATI VOLI SETTIMANALI DI ITALI AIRLINES: DAL 22 GIUGNO NUOVI ORARI E NUOVE TRATTE&lt;/strong&gt; &lt;a href="http://www.italiweb.it/images/Foto/3.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand" alt="" src="http://www.italiweb.it/images/Foto/3.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;10 TORINO, 7 BOLOGNA, RITORNA PISA, ENTRA PESCARA &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Dal prossimo venerdì, 22 giugno, aumenta il numero di voli e di destinazioni da/per l'Aeroporto dello Stretto. Il nuovo orario summer di ItAli Airlines, che sarà valido fino al 27 ottobre 2007, introduce importanti novità, che garantiranno costanza ed assiduità nei collegamenti, e permetteranno ai passeggeri di scegliere la soluzione migliore per le proprie necessità.&lt;br /&gt;Innanzitutto viene potenziato il collegamento diretto con Torino: per la prima volta la Calabria e il Piemonte saranno collegati stabilmente, con due voli al giorno (mattina e sera) il lunedì, il mercoledì e il venerdì, che permetteranno di organizzare viaggi di andata e ritorno in giornata. I dieci collegamenti settimanali con Torino prevedono la partenza dall'Aeroporto dello Stretto alle 9:10 tutti i giorni feriali (dal lunedì al venerdì). L'arrivo a destinazione, per ogni volo, è di due ore esatte. Il sabato si parte alle 7:30, la domenica alle 14:04. In più il lunedì, il mercoledì e il venerdì si potrà utilizzare il secondo volo giornaliero, in partenza alle 18:40. Ottime possibilità di scelta anche per i dieci voli settimanali da Torino all'Aeroporto dello Stretto, con partenza alle 12 (arrivo alle 13:50) dal lunedì al venerdì, alle 10 (arrivo alle 11:50) il sabato, alle 16:35 (arrivo alle 18:25) la domenica. I tre voli serali aggiuntivi del lunedì, mercoledì e venerdì partono alle 18:40 (arrivo alle 20:40).Diventa giornaliero il collegamento con Bologna, che si potrà raggiungere dall'Aeroporto dello Stretto dal lunedì al venerdì partendo alle 14:20 (arrivo alle 16), il sabato alle 16:45 (arrivo alle 18:05) e la domenica alle 9:45 (arrivo alle 11:25). Da Bologna a Reggio si parte alle 16:30 (arrivo alle 18:10) dal lunedì al venerdì, alle 18:35 (arrivo alle 20:15) il sabato e alle 11:55 (arrivo alle 13:35) la domenica.Rientra il collegamento con Pisa, quattro volte a settimana. Il martedì e il giovedì si parte da Reggio Calabria alle 18:40 (arrivo 20:15), da Pisa alle 20:45 (arrivo 22:15); il sabato si parte da Reggio Calabria alle 12:20 (arrivo 13:55), da Pisa alle 14:25 (arrivo 15:55); la domenica si parte da Reggio Calabria alle 18:55 (arrivo 20:30), da Pisa alle 21 (arrivo 22:30).Le possibilità offerte all'utenza dell'Aeroporto dello Stretto non finiscono qui: per la prima volta la Calabria si collega con l'Abruzzo, grazie al collegamento settimanale con Pescara, effettuato il sabato con partenza da Reggio alle 20:45 (arrivo 22:00), la domenica con partenza da Pescara alle 8 (arrivo 9:15).&lt;br /&gt;I voli, che saranno effettuati con il jet Dornier, sono già prenotabili presso la biglietteria dell'Aeroporto dello Stretto, tramite le agenzie di viaggio, telefonicamente chiamando il centro prenotazioni Consulta (899 500 004) dalle 8 alle 20, oppure on line, tramite il sito internet www.consulta.it. I prezzi varieranno a seconda dei tempi di prenotazione e della disponibilità dei posti, e partiranno dai 39 euro a tratta. Per il collegamento con Pescara è prevista una tariffa promozionale a partire da 1 euro. Al costo del biglietto andranno aggiunti circa 45 euro di tasse e supplementi.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1504486933725810163-2986707449534547495?l=www.cardeto.org' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.sogas.it' title='AUMENTANO I COLLEGAMENTI AEREI DALL&apos;AEROPORTO DELLO STRETTO'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.cardeto.org/feeds/2986707449534547495/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.cardeto.org/2007/06/aumentano-i-collegamenti-aerei.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1504486933725810163/posts/default/2986707449534547495'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1504486933725810163/posts/default/2986707449534547495'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.cardeto.org/2007/06/aumentano-i-collegamenti-aerei.html' title='AUMENTANO I COLLEGAMENTI AEREI DALL&apos;AEROPORTO DELLO STRETTO'/><author><name>Francesco Trunfio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11398230690129542210</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://tkfiles.storage.msn.com/x1piYkpqHC_35kt2qSkd3YhKkoPEjAXqk8zh0x4dGCECXBUvqIX3BFuY3XHsfmO4-rm4bttcnCTRxgTaDqGoNdGreRI5LaEjc_B7-gsBr-82YGKamMEOy2sSw'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1504486933725810163.post-916992428510174267</id><published>2007-06-18T13:32:00.000+02:00</published><updated>2007-07-13T14:12:06.242+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='tecnologia'/><title type='text'>LA CONESSIONE DEL FUTURO!!</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_s5DS6k76z6Y/RnZt1_yxwwI/AAAAAAAAAD8/dMlOCxxDlWU/s1600-h/300px-WiMAX_Antenne_aufm_Land.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5077366404331717378" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_s5DS6k76z6Y/RnZt1_yxwwI/AAAAAAAAAD8/dMlOCxxDlWU/s200/300px-WiMAX_Antenne_aufm_Land.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;WiMax e il diritto alla conoscenza (di Beppe Grillo)&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Tra poco lo Stato assegnerà le frequenze WiMax. E’ il punto di non ritorno per il libero accesso alla conoscenza. Dopo non si potrà più tornare indietro. Il WiMax è una tecnologia che permette di trasmettere e ricevere segnali senza fili a distanze di decine di chilometri. Elimina l’ultimo miglio e il pedaggio di Telecom Italia. Le comunità locali potranno rendersi indipendenti e collegarsi a Internet.Se il WiMax finisce in mano agli avvoltoi delle compagnie telefoniche, come ho detto nel mio intervento di Rozzano a Buora e a Ruggiero, verrà trasformato in una me..da ad alto costo. Peggio dell’adsl.Ogni cittadino dovrebbe avere per nascita il diritto di accesso alla conoscenza.Esiste una petizione on line che vi invito a firmare per il vostro futuro, per il diritto alla conoscenza e per non essere, almeno una volta, presi per il c..o.La petizione chiede che almeno 1/3 delle frequenze venga riservato ai cittadini per associazioni senza fini di lucro, come i comuni e gli enti locali, e senza alcuna tassazione diretta o indiretta.Firmate la petizione su: &lt;a href="http://www.petitiononline.com/wmaxfree/" target="_blank"&gt;http://www.petitiononline.com/wmaxfree/&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1504486933725810163-916992428510174267?l=www.cardeto.org' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.cardeto.org/feeds/916992428510174267/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.cardeto.org/2007/06/la-conessione-del-futuro.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1504486933725810163/posts/default/916992428510174267'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1504486933725810163/posts/default/916992428510174267'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.cardeto.org/2007/06/la-conessione-del-futuro.html' title='LA CONESSIONE DEL FUTURO!!'/><author><name>Francesco Trunfio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11398230690129542210</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://tkfiles.storage.msn.com/x1piYkpqHC_35kt2qSkd3YhKkoPEjAXqk8zh0x4dGCECXBUvqIX3BFuY3XHsfmO4-rm4bttcnCTRxgTaDqGoNdGreRI5LaEjc_B7-gsBr-82YGKamMEOy2sSw'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_s5DS6k76z6Y/RnZt1_yxwwI/AAAAAAAAAD8/dMlOCxxDlWU/s72-c/300px-WiMAX_Antenne_aufm_Land.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1504486933725810163.post-7544847611993297343</id><published>2007-06-14T13:11:00.000+02:00</published><updated>2007-07-13T14:12:23.990+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='escursioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='viaggi'/><title type='text'>“Risalendo la Vallata del Sant’Agata” (di Marcello Manti)</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_s5DS6k76z6Y/RnElRPyxwvI/AAAAAAAAAD0/GpKEoWSnYSQ/s1600-h/Il+paese+2.jpg"&gt;&lt;strong&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5075879233250771698" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_s5DS6k76z6Y/RnElRPyxwvI/AAAAAAAAAD0/GpKEoWSnYSQ/s200/Il+paese+2.jpg" border="0" /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt; Itinerario turistico/culturale&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Puoi venire quando vuoi, di buon mattino quando il sole ancora non è spuntato sulla vallata, sarai già in cammino, lungo un sentiero che ti porterà a riscoprire l’intimo rapporto che lega l’uomo alla natura.&lt;br /&gt;Lungo l’argine della fiumara, che per anni ha deciso il destino di un popolo, incontrerai i vecchi mulini ad acqua, i frantoi, i ruderi dell’antica industria per la lavorazione della ginestra ed alzando il capo, di vedetta, scorgerai la Torre.&lt;br /&gt;Al dì quando il sole ti starà di fronte, potrai riposarti al fresco di secolari castagni, immerso&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_s5DS6k76z6Y/RnEjzvyxwtI/AAAAAAAAADk/nHzYjZPPQqk/s1600-h/A+Jumara.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5075877626933002962" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_s5DS6k76z6Y/RnEjzvyxwtI/AAAAAAAAADk/nHzYjZPPQqk/s200/A+Jumara.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; nell’atmosfera mistica del Santuario di Mallemace. Gusterai all’ombra di un antica abitazione rurale i sapori della nostra terra. Ed al tramonto quando il sole tinge la ghiaia del torrente di luce solare, ascoltando il suono della zampogna sarai già tra le strette viuzze di Cardeto.&lt;br /&gt;E quando farai ritorno sull’ultimo pendio per sempre ti rimarrà il ricordo di un piccolo paese aspromontano.&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_s5DS6k76z6Y/RnEkJPyxwuI/AAAAAAAAADs/TbeOWa99il8/s1600-h/DSCN2272.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5075877996300190434" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_s5DS6k76z6Y/RnEkJPyxwuI/AAAAAAAAADs/TbeOWa99il8/s200/DSCN2272.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;L’itinerario può essere diversificato, dipende dall’utenza (se ha voglia di camminare o meno!)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Comprende:&lt;br /&gt;- servizio di guida turistica abilitata dalla Regione Calabria&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;- pranzo rustico a base di prodotti tipici (es. formaggi, salumi, sott’oli, vini) su prenotazione.&lt;br /&gt;Durante l’escursione sarà possibile acquistare prodotti tipici artigianali Calabrese nella bottega del “TIPICO CALABRESE”&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Il servizio di guida e di € 60,00&lt;br /&gt;Il pranzo rustico e di € 15,00 cad. 1&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;per ulteriori informazioni contattare Francesco Trunfio al seguente indirizzo di posta elettronica &lt;a href="mailto:francesco.trunfio@gmail.com"&gt;francesco.trunfio@gmail.com&lt;/a&gt; o al numero 329-2778029&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Gli scatti sono di &lt;strong&gt;Giovanni Crea&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1504486933725810163-7544847611993297343?l=www.cardeto.org' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.cardeto.org/feeds/7544847611993297343/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.cardeto.org/2007/06/risalendo-la-vallata-del-santagata-di.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1504486933725810163/posts/default/7544847611993297343'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1504486933725810163/posts/default/7544847611993297343'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.cardeto.org/2007/06/risalendo-la-vallata-del-santagata-di.html' title='“Risalendo la Vallata del Sant’Agata” (di Marcello Manti)'/><author><name>Francesco Trunfio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11398230690129542210</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://tkfiles.storage.msn.com/x1piYkpqHC_35kt2qSkd3YhKkoPEjAXqk8zh0x4dGCECXBUvqIX3BFuY3XHsfmO4-rm4bttcnCTRxgTaDqGoNdGreRI5LaEjc_B7-gsBr-82YGKamMEOy2sSw'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_s5DS6k76z6Y/RnElRPyxwvI/AAAAAAAAAD0/GpKEoWSnYSQ/s72-c/Il+paese+2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1504486933725810163.post-5336270691358929247</id><published>2007-06-11T12:57:00.000+02:00</published><updated>2007-07-13T14:13:12.879+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='elezioni 2007'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><title type='text'>E' UFFICIALE: SAVERIO FORTUGNO NUOVO SINDACO DI CARDETO</title><content type='html'>&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5074760334140621506" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_s5DS6k76z6Y/Rm0rovyxwsI/AAAAAAAAADc/3Wsdyr6j9UQ/s200/sindaco.jpg" border="0" /&gt; &lt;div&gt;CARDETO - Si è insediato ufficialmente, forte della schiacciante vittoria ottenuta nelle passate consultazioni elettorali dello scorso 28-29 maggio, il nuovo sindaco di Cardeto che si prepara a guidare il piccolo centro aspromontano per i prossimi quattro anni.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Insieme alla sua compagine politica INSIEME PER CARDETO - UDC si promette di proseguire il lavoro iniziato quattro anni fa consapevole del fatto che l'opposizione, rappresentata da tre consiglieri della lista TROMBA (Panetta, Quattrone, Vadalà) ed uno della lista del PRC (Cutrì), sarà pronta a dare battaglia per far valer le proprie ragioni in un regime di dialogo democratico.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;I problemi da affrontare saranno tanti e le questioni sulle quali la giunta dovrà confrontarsi saranno spigolose, difficili e decisive per la rinascita di un paese che anno dopo anno continua a perdere i suoi abitanti, causa che questi ultimi imputano alla mancanza di una strada dignitosa che possa collegare il paese con la città in tempi accettabili ed in condizioni di massima sicurezza.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Altri temi fondamentali saranno quello dei giovani (iniziato già con la realizzazione del campo da calcetto), del collegamento veloce ad internet (ad oggi troppo lento per essere preso in considerazione), della riqualificazione del centro storico (già iniziata) e dello sviluppo agricolo dei "Campi".&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Un augurio di buon lavoro a tutti (maggioranza ed opposizione) affinchè possano lavorare, mettendo da parte i rancori, l'astio e tutti gli strascichi che le elezioni si portano dietro, per un fine ed un risultato comune: &lt;strong&gt;la crescita del paese.&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1504486933725810163-5336270691358929247?l=www.cardeto.org' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.cardeto.org/feeds/5336270691358929247/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.cardeto.org/2007/06/e-ufficiale-saverio-fortugno-nuovo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1504486933725810163/posts/default/5336270691358929247'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1504486933725810163/posts/default/5336270691358929247'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.cardeto.org/2007/06/e-ufficiale-saverio-fortugno-nuovo.html' title='E&apos; UFFICIALE: SAVERIO FORTUGNO NUOVO SINDACO DI CARDETO'/><author><name>Francesco Trunfio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11398230690129542210</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://tkfiles.storage.msn.com/x1piYkpqHC_35kt2qSkd3YhKkoPEjAXqk8zh0x4dGCECXBUvqIX3BFuY3XHsfmO4-rm4bttcnCTRxgTaDqGoNdGreRI5LaEjc_B7-gsBr-82YGKamMEOy2sSw'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_s5DS6k76z6Y/Rm0rovyxwsI/AAAAAAAAADc/3Wsdyr6j9UQ/s72-c/sindaco.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1504486933725810163.post-346096420819456574</id><published>2007-06-01T13:29:00.000+02:00</published><updated>2007-07-13T14:13:25.612+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='elezioni 2007'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><title type='text'>INCIUCIO. L'OMERTA' DELLA POLITICA</title><content type='html'>A pochi giorni dalla finora ufficiosa rielezione del sindaco Fortugno, voglio pubblicare il testo della e-mail che ho spedito ai dirigenti politici diessini, rifondaroli ed ai quotidiani a proposito dello scandaloso e sfacciato inciucio tra due forze politiche opposte quali sono i DS e FORZA ITALIA. Fortunatamente l'elettorato non ha premiato questa alleanza "poltronistica" e opportunistica facendo cadere la storica LISTA TROMBA e scardinando il primato del partito diessino ai danni di una forza che in pochi anni è riuscita a conquistare il comune, l'UDC.&lt;br /&gt;Ovviamente di risposte non ne sono venute!!! (tranne che dal presidente della Camera Bertinotti).&lt;br /&gt;Come se la cosa ci tenessero tutti a tenerla nascosta ed a celarla sotto una spessissima coltre di profonda omertà, qualità che dalle nostre parte tende essere attibuita ad una "potente impresa privata" :-).&lt;br /&gt;Vi allego qui di seguito la mail inviata a : &lt;strong&gt;Massimo Dalema, Piero Fassino, dsonline, Franco Giordano, Fausto Bertinotti, la repubblica, il manifesto, il quotidiano, Michele Santoro, Marco Travaglio.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;16 mag&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;07&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Vi scrivo da un paesino della provincia di Reggio Calabria. A Cardeto, come in tanti comuni italiani, a breve si sfideranno per le amministrative tre liste. Una di RIFONDAZIONE COMUNISTA, una DS - LISTA TROMBA (e già qui si potrebbe discutere) ed una lista CIVICA. Due giorni fa è venuto a Cardeto l'on. Marco Minniti, il quale ha tenuto un comizio che ovviamente intendeva sponsorizzare la lista DS ( e fino a qui nulla di anomalo) se non fosse che proprio dentro quella lista ci sono due elementi (Saverio Quattrone, Cristoforo Russo) tesserati di FORZA ITALIA!!!!!!. La "porcata" ha raggiunto dimensione scandolose quando la sera dopo dell'intervento di Minniti gli stessi candidati per la lista DS accoglievano nella nuova sezione FORZISTA l'on Craxi, invitata appunto per l'inaugurazione della stessa. Anche se la sfacciataggine di questi due candidati non mi scandalizza ( visto anche il partito al quale sono tesserati) non mi viene facile pensare che l'on. Minniti non sappia niente di tutto ciò e se anche non lo sapesse la cosa sarebbe ancora più grave!!&lt;br /&gt;Ad oltre un anno dall'assasinio di Fortugno, in Calabria non è proprio cambiato niente!! Ed il perchè lo sappiamo tutti! Sono questi giochi sporchi, questi inciuci, promossi da esponenti politici di spicco ed apparentemente "immacolati" che scoraggiano la gente onesta a lottare e terranno obbligatoriamente queste terre sotto il giogo della politica-mafiosa/ mafia-politica (o forse non c'è bisogno di separare i due vocabili visto che il significato coincide :-) )&lt;br /&gt;Vi sarei molto grato se sottoponeste la questione ad un esponente DS (magari allo stesso MINNITI) . Noi giovani di Calabria non ce la facciamo più a vedere queste cose che offendono la nostra intelligenza, la nostra morale, la nostra fiducia nelle istituzioni, la nostra dignità ma soprattutto distruggono la figura di uno Stato da troppo tempo assente!!&lt;br /&gt;Confidando nella vostra professionalità e nella vostra attenzione verso cose di questo tipo e sperando che mi facciate sapere qualcosa (almeno se avete letto la mail) vi auguro un buon lavoro!!"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E qui l'unica risposta che è arrivata:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Gentile signor Trunfio,&lt;br /&gt;ho ricevuto la Sua email del 16 maggio scorso ed ho letto attentamente quanto Ella ha inteso cortesemente rappresentarmi.&lt;br /&gt;Non sono nelle condizioni di poter intervenire sul tema da Lei esposto, perché il mio ruolo di Presidente della Camera me lo impedisce, altrimenti ci sarebbero molte&lt;br /&gt;argomentazioni su cui riflettere. Spunti di riflessione che invece potranno essere affrontati in maniera esauriente dai dirigenti DS, che sono gli unici titolati a risponderLe.&lt;br /&gt;Nel ringraziarLa per la Sua attenzione, colgo l'occasione per inviarLe il mio saluto più cordiale."&lt;br /&gt;Fausto Bertinotti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non voglio aggiungere altre opinioni a quanto è accaduto ed al silenzio con il quale la cosa è stata affrontata ma chiedo a tutti voi che leggerete il testo di meditare sulle condizioni in cui versa oggi il sud-Italia e sui motivi che lo obbligano ad essere la regione più arretrata e povera dell'Unione Europea. Credo che tutti voi convergerete in un'unica risposta: &lt;strong&gt;la vera mafia è la politica!&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1504486933725810163-346096420819456574?l=www.cardeto.org' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.cardeto.org/feeds/346096420819456574/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.cardeto.org/2007/06/inciucio.html#comment-form' title='15 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1504486933725810163/posts/default/346096420819456574'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1504486933725810163/posts/default/346096420819456574'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.cardeto.org/2007/06/inciucio.html' title='INCIUCIO. L&apos;OMERTA&apos; DELLA POLITICA'/><author><name>Francesco Trunfio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11398230690129542210</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://tkfiles.storage.msn.com/x1piYkpqHC_35kt2qSkd3YhKkoPEjAXqk8zh0x4dGCECXBUvqIX3BFuY3XHsfmO4-rm4bttcnCTRxgTaDqGoNdGreRI5LaEjc_B7-gsBr-82YGKamMEOy2sSw'/></author><thr:total>15</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1504486933725810163.post-7569355704083426636</id><published>2007-05-31T13:26:00.001+02:00</published><updated>2007-07-13T14:13:38.804+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='elezioni 2007'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><title type='text'>ELEZIONI A CARDETO.ECCO I RISULTATI !!</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_s5DS6k76z6Y/Rl6xERCaeZI/AAAAAAAAACU/J8mgK5uiia8/s1600-h/2-20070527000000-1-220067.gif"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5070684917316876690" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_s5DS6k76z6Y/Rl6xERCaeZI/AAAAAAAAACU/J8mgK5uiia8/s200/2-20070527000000-1-220067.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SAVERIO FORTUGNO (&lt;strong&gt;48,32 %&lt;/strong&gt;)&lt;br /&gt;Eletto nuovo Sindaco di Cardeto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;VOTI&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;708&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;SEGGI 8&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;ol&gt;&lt;li&gt;Fortugno Saverio &lt;strong&gt;90&lt;/strong&gt; &lt;/li&gt;&lt;li&gt;Fotia Sebastiano &lt;strong&gt;79&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Fallanca Pietro &lt;strong&gt;76&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Pitasi Carlo &lt;strong&gt;66&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Manti Marcello &lt;strong&gt;62&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Crea Sebastiano &lt;strong&gt;62&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Romeo Innocenzo &lt;strong&gt;55&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Russo Paolo &lt;strong&gt;49&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Doldo Francesco &lt;strong&gt;47&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Fedele Francesco &lt;strong&gt;44&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Macheda Giuseppe &lt;strong&gt;22&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Fortugno Giovanni &lt;strong&gt;18&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_s5DS6k76z6Y/Rl6xIBCaeaI/AAAAAAAAACc/6vsGWvgw4qA/s1600-h/2-20070527000000-3-220067.gif"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5070684981741386146" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_s5DS6k76z6Y/Rl6xIBCaeaI/AAAAAAAAACc/6vsGWvgw4qA/s200/2-20070527000000-3-220067.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ANTONINO PANETTA (&lt;strong&gt;35,24 %&lt;/strong&gt;)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;VOTI&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;523&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;SEGGI 3&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;ol&gt;&lt;li&gt;Cilione Giuseppe &lt;strong&gt;72&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Quattrone Saverio &lt;strong&gt;58&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Vadalà Sebastiano &lt;strong&gt;54&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Fortugno Francesco &lt;strong&gt;46&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Quattrone Maria &lt;strong&gt;36&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Rondelli Gaetano &lt;strong&gt;33&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Russo Cristoforo &lt;strong&gt;33&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Crea Saverio &lt;strong&gt;32&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Fortugno Antonio &lt;strong&gt;31&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Arfuso Pietro &lt;strong&gt;25&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Paradiso Antonietta &lt;strong&gt;8&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Fortugno Vincenzo &lt;strong&gt;7&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_s5DS6k76z6Y/Rl6xZBCaebI/AAAAAAAAACk/_UXCDUgXVFM/s1600-h/PRC[1].jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5070685273799162290" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 103px; CURSOR: hand; HEIGHT: 102px" height="107" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_s5DS6k76z6Y/Rl6xZBCaebI/AAAAAAAAACk/_UXCDUgXVFM/s200/PRC%5B1%5D.jpg" width="119" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CUTRI' GIUSEPPE (&lt;strong&gt;15,96 %&lt;/strong&gt; )&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;VOTI&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;234&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;SEGGI 1&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;ol&gt;&lt;li&gt;Morabito Giovanni &lt;strong&gt;37&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Russo Maria Pia &lt;strong&gt;30&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Denisi Antonino &lt;strong&gt;25&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Biondo Demetrio &lt;strong&gt;24&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Manuardi Saverio &lt;strong&gt;19&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Cutrì Antonia &lt;strong&gt;17&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Fortugno Domenico &lt;strong&gt;12&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Nucera Giuseppe &lt;strong&gt;8&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Arfuso Demetrio &lt;strong&gt;7&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Biondo Demetrio &lt;strong&gt;7&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Cilione Maria &lt;strong&gt;6&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Battaglia Domenico &lt;strong&gt;3&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;Elettori &lt;strong&gt;1.894&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Votanti &lt;strong&gt;1.484&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;% attuale &lt;strong&gt;78,352 %&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;% precedente &lt;strong&gt;79,971 %&lt;/strong&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Nell'attesa dell'insediamento ufficiale, si augura un in bocca al lupo alla nuova amministrazione di Cardeto ed al sindaco Saverio Fortugno, nella speranza di un ottimo lavoro che possa tentare di cambiare l'inerzia del piccolo paese aspromontano. L'augurio viene rivolto anche alle opposizioni perchè possano bilanciare le scelte della giunta e collaborare allo sviluppo del bene comune. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1504486933725810163-7569355704083426636?l=www.cardeto.org' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.cardeto.org/feeds/7569355704083426636/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.cardeto.org/2007/05/elezioni-cardetoecco-i-risultati.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1504486933725810163/posts/default/7569355704083426636'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1504486933725810163/posts/default/7569355704083426636'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.cardeto.org/2007/05/elezioni-cardetoecco-i-risultati.html' title='ELEZIONI A CARDETO.ECCO I RISULTATI !!'/><author><name>Francesco Trunfio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11398230690129542210</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://tkfiles.storage.msn.com/x1piYkpqHC_35kt2qSkd3YhKkoPEjAXqk8zh0x4dGCECXBUvqIX3BFuY3XHsfmO4-rm4bttcnCTRxgTaDqGoNdGreRI5LaEjc_B7-gsBr-82YGKamMEOy2sSw'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_s5DS6k76z6Y/Rl6xERCaeZI/AAAAAAAAACU/J8mgK5uiia8/s72-c/2-20070527000000-1-220067.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1504486933725810163.post-577152974327216326</id><published>2007-05-09T13:22:00.000+02:00</published><updated>2007-07-13T14:17:13.016+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='elezioni 2007'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><title type='text'>ELEZIONI AMMINISTRATIVE 28-29 MAGGIO 2007. LA DEBACLE DS DA IL VIA AL FORTUGNO BIS</title><content type='html'>CARDETO – Completato lo sfoglio delle schede nel piccolo centro aspromontano e, come era prevedibile pochi giorni prima delle consultazioni, si riconferma il sindaco uscente Saverio Fortugno con la lista CIVICA-UDC INSIEME PER CARDETO. L'alleanza con i centristi, nelle persone di Pietro Fallanca e Marcello Manti, è stata fondamentale e premiata da un elelottarato disorientato dalle discutibili alleanze di una sinistra che esce sconfitta in quella che è stata una storica roccaforte del PCI. La lista TROMBA (DS- FORZA ITALIA!) perde clamorosamente il confronto, pur attestandosi al 35,6% (rispetto al 5% del capoluogo reggino), andando a confermare,anche in ottima nazionale, che l'elettorato non ama le scelte di una sinistra che tenta sempre di più di spostarsi verso il centro o addirittura verso la destra.&lt;br /&gt;Modesto risultato, infine, per RIFONDAZIONE COMUNISTA, che riconferma i voti delle passate provinciali (249 contro gli attuali 234 con un calo dei votanti dell'1%) conquistando quasi il 16% e ribalta la tendenza nazionale negativa che ha visto il partito bertinottiano stabilirsi sul 5-6% .&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qui di seguito i dati del Viminale:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LISTA N. 1 TROMBA&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;523&lt;/strong&gt; preferenze&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;35,699 %&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_s5DS6k76z6Y/RlwUlhCaeVI/AAAAAAAAACE/uYrApTgPH8U/s1600-h/2-20070527000000-3-220067.gif"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5069949915268544850" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_s5DS6k76z6Y/RlwUlhCaeVI/AAAAAAAAACE/uYrApTgPH8U/s200/2-20070527000000-3-220067.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PANETTA ANTONINO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PIETRO ARFUSO 13/06/69&lt;br /&gt;GIUSEPPE CILIONE 28/05/72&lt;br /&gt;SAVERIO CREA 24/12/83&lt;br /&gt;ANTONIO FORTUGNO 07/05/73&lt;br /&gt;FRANCESCO FORTUGNO 31/08/67&lt;br /&gt;VINCENZO FORTUGNO 07/03/68&lt;br /&gt;ANTONIETTA PARADISO 13/04/50&lt;br /&gt;MARIA QUATTRONE 29/11/69&lt;br /&gt;SAVERIO QUATTRONE 20/01/65&lt;br /&gt;GAETANO RONDELLI 08/09/57&lt;br /&gt;SEBASTIANO VADALA’ 16/08/68&lt;br /&gt;CRISTOFORO RUSSO 04/12/61&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LISTA N. 2 PARTITO della RIFONDAZIONE COMUNISTA&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;234&lt;/strong&gt; preferenze&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;15,972 % &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_s5DS6k76z6Y/RkGyF8LFWiI/AAAAAAAAAB0/NwJvHV5mcw8/s1600-h/PRC[1].jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5062523271262853666" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 103px; CURSOR: hand; HEIGHT: 114px" height="122" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_s5DS6k76z6Y/RkGyF8LFWiI/AAAAAAAAAB0/NwJvHV5mcw8/s200/PRC%5B1%5D.jpg" width="115" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CUTRI’ GIUSEPPE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;DEMETRIO ARFUSO 03/07/71&lt;br /&gt;DOMENICO BATTAGLIA 26/09/68&lt;br /&gt;DEMETRIO BIONDO 08/09/66&lt;br /&gt;DEMETRIO BIONDO 11/11/78&lt;br /&gt;MARIA CILIONE 08/02/73&lt;br /&gt;ANTONIA CUTRI’ 12/12/73&lt;br /&gt;ANTONINO DENISI 26/09/70&lt;br /&gt;DOMENICO FORTUGNO 15/01/71&lt;br /&gt;SAVERIO MANUARDI 04/02/77&lt;br /&gt;GIOVANNI MORABITO 09/05/72&lt;br /&gt;GIUSEPPE NOCERA 15/05/79&lt;br /&gt;MARIA PIA RUSSO 03/08/77&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LISTA N. 3 INSIEME PER CARDETO - UDC &lt;strong&gt;708&lt;/strong&gt; preferenze&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;48,372 %&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_s5DS6k76z6Y/RlwZmxCaeYI/AAAAAAAAACM/kEm_M7aDt1o/s1600-h/2-20070527000000-1-220067.gif"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5069955434301520258" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_s5DS6k76z6Y/RlwZmxCaeYI/AAAAAAAAACM/kEm_M7aDt1o/s200/2-20070527000000-1-220067.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;FORTUGNO SAVERIO&lt;br /&gt;Eletto sindaco&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SEBASTIANO CREA 17/10/65&lt;br /&gt;FRANCESCO DOLDO 02/06/83&lt;br /&gt;PIETRO FALLANCA 07/03/68&lt;br /&gt;FRANCESCO FEDELE 02/12/54&lt;br /&gt;GIOVANNI FORTUGNO 14/05/87&lt;br /&gt;SAVERIO FORTUGNO 27/07/72&lt;br /&gt;SEBASTIANO FOTIA 03/11/50&lt;br /&gt;GIUSEPPE MACHEDA 21/11/82&lt;br /&gt;MARCELLO MANTI 02/05/69&lt;br /&gt;CARLO PITASI 25/02/59&lt;br /&gt;INNOCENZIO ROMEO 13/04/71&lt;br /&gt;PAOLO RUSSO 02/10/61&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1504486933725810163-577152974327216326?l=www.cardeto.org' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.cardeto.org/feeds/577152974327216326/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.cardeto.org/2007/05/amministrative-28-29-maggio-2007.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1504486933725810163/posts/default/577152974327216326'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1504486933725810163/posts/default/577152974327216326'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.cardeto.org/2007/05/amministrative-28-29-maggio-2007.html' title='ELEZIONI AMMINISTRATIVE 28-29 MAGGIO 2007. LA DEBACLE DS DA IL VIA AL FORTUGNO BIS'/><author><name>Francesco Trunfio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11398230690129542210</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://tkfiles.storage.msn.com/x1piYkpqHC_35kt2qSkd3YhKkoPEjAXqk8zh0x4dGCECXBUvqIX3BFuY3XHsfmO4-rm4bttcnCTRxgTaDqGoNdGreRI5LaEjc_B7-gsBr-82YGKamMEOy2sSw'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_s5DS6k76z6Y/RlwUlhCaeVI/AAAAAAAAACE/uYrApTgPH8U/s72-c/2-20070527000000-3-220067.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1504486933725810163.post-4838317745095105875</id><published>2007-04-28T13:41:00.000+02:00</published><updated>2007-07-13T14:14:59.577+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='invito alla lettura'/><title type='text'>Gente in Aspromonte</title><content type='html'>&lt;a href="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/f/f6/Corrado_alvaro.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand" alt="" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/f/f6/Corrado_alvaro.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; "Non è bella la vita dei pastori in Aspromonte, d'inverno, quando i torbidi torrenti corrono al mare, e la terra sembra navigare sulle acque. I pastori stanno nelle case costruite di frasche e di fango, e dormono con gli animali. Vanno in giro coi lunghi cappucci attaccati ad una mantelletta triangolare che protegge le spalle, come si vede talvolta raffigurato qualche dio greco pellegrino e invernale. I torrenti hanno una voce assordante. Sugli spiazzi le caldaie fumano al fuoco, le grandi caldaie nere sulla bianca neve, le grandi caldaie dove si coagula il latte tra il siero verdastro rinforzato d'erbe selvatiche. Tutti intorno coi neri cappucci, coi vestiti di lana nera, animano i monti cupi e gli alberi stecchiti, mentre la quercia verde gonfia le ghiande pei porci neri."&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;[Corrado Alvaro, Gente in Aspromonte (1930 – 9^ ed. 2000), Garzanti]&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1504486933725810163-4838317745095105875?l=www.cardeto.org' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.cardeto.org/feeds/4838317745095105875/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.cardeto.org/2007/04/gente-in-aspromonte.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1504486933725810163/posts/default/4838317745095105875'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1504486933725810163/posts/default/4838317745095105875'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.cardeto.org/2007/04/gente-in-aspromonte.html' title='Gente in Aspromonte'/><author><name>Francesco Trunfio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11398230690129542210</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://tkfiles.storage.msn.com/x1piYkpqHC_35kt2qSkd3YhKkoPEjAXqk8zh0x4dGCECXBUvqIX3BFuY3XHsfmO4-rm4bttcnCTRxgTaDqGoNdGreRI5LaEjc_B7-gsBr-82YGKamMEOy2sSw'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1504486933725810163.post-519309346074149255</id><published>2007-04-23T14:14:00.000+02:00</published><updated>2007-07-13T14:15:21.959+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='escursioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='viaggi'/><title type='text'>ITINERARI D'ASPROMONTE</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.provincia.reggio-calabria.it/include/image_zoom.php?"&gt;&lt;img style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 5px; CURSOR: hand; HEIGHT: 19px" height="85" alt="" src="http://www.provincia.reggio-calabria.it/include/image_zoom.php?" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;div&gt;&lt;a href="http://www.provincia.reggio-calabria.it/include/image_zoom.php?"&gt;&lt;img style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 6px; CURSOR: hand; HEIGHT: 18px" height="108" alt="" src="http://www.provincia.reggio-calabria.it/include/image_zoom.php?" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;strong&gt;Le cascate dell'Aposcipo &lt;a href="http://www.provincia.rc.it/include/image_zoom.php?name=/server/system//binary/provincia_rc/fotog/4-ugofranco-1.1089200930.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand" alt="" src="http://www.provincia.rc.it/include/image_zoom.php?name=/server/system//binary/provincia_rc/fotog/4-ugofranco-1.1089200930.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Altitudini: da 1350 a 1500 metriDurata dei percorso 4-5 ore, andata e ritorno Autostrada SA-RC uscita Bagnara, strada per Sant'Eufemia d'Aspromonte, Gambarie. Proseguire per Reggia Calabria e deviare per Montalto, al bivio di Materazzelli scendere lungo una stradella fino a Canovai dov'è attrezzata un'area della Guardia Forestale. Li bisogna lasciare l'automobile. Si segue quindi una stradina sulla riva del torrente e dopo il bivio si sale a destra lungo la linea che separa la valle dei Ferraina da quella dell'Aposcipo.&lt;br /&gt;Ad una curva a "U" si lascia la stradella e si piega a sinistra sul crinale e si prosegue lungo il crinale. Si raggiunge un pianoro folto di querce e con i ruderi di una capanna di pietra. Si comincia a scendere lungo il costone a zig zag che porta di fronte alla cascata che fuoriesce con forza dalla gola e con un salto di 80 metri precipita nel laghetto sottostante.&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Le cascate del Ferraina&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Altitudini: da 1300 a 1350 metriDurata del percorso: 3 ore, andata e ritorno. Fino alla località Canovai l'itinerario è come il precedente. Lasciata l'automobile, si prosegue lungo il sentiero sulla riva destra del torrente prima attraverso un bosco di pini, poi nella faggeta e accanto a grandi roveri. Al bivio non deviare a destra e dopo poco si raggiunge un pianoro, a sinistra sull'orlo &lt;a href="http://www.provincia.rc.it/include/image_zoom.php?name=/server/system//binary/provincia_rc/fotog/Sez."&gt;&lt;img style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 8px; CURSOR: hand; HEIGHT: 2px" height="228" alt="" src="http://www.provincia.rc.it/include/image_zoom.php?name=/server/system//binary/provincia_rc/fotog/Sez." border="0" /&gt;&lt;/a&gt;di un dirupo lo scheletro di un albero schiantato dalla folgore. Da questo albero si comincia a scendere lungo il costone tra boschi di rovere e pini, il sentiero si fa meno percettibile fino a raggiungere un piccolo spiazzo.&lt;br /&gt;Si lascia il costone spostandosi a sinistra, quasi a ridosso di una parete erosa e si scende. Alla fine, superato un piccolo salto tra le radici di una rovere ci si trova di fronte all'angolo bellissimo che chiude le cascate del Ferraina.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;Le cascate del Menta-Amendolea&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Altitudini: da 1100 a 1300 metriDurata dei percorso: 4-5 ore, andata e ritorno. Fino a Gambarie il percorso è come per gli itinerari precedenti. Poco oltre Gambarie si prende la strada per Montalto. Dopo qualche chilometro si devia a destra lungo la strada asfaltata segnata dal cartello che indica lavori di costruzione della diga sul Menta e che scende verso il fondo valle. Raggiunto il cantiere si lascia l'automobile. Si scende quindi lungo la strada del cantiere fin sul greto del fiume, si segue la stradella che ridiscende costeggiando il torrente. Il sentiero risale nuovamente fino ad un culmine con una radura ingombra di massi e di radi alberi.&lt;br /&gt;Si scende poi lungo il pendio sulla destra fino al punto in cui sulla sinistra appaiono evidenti tracce di erosione del terreno. Un sentiero appena distinguibile si snoda a mezza costa sul pendio a sinistra superando una frana ed un ruscello fino a raggiungere un belvedere tra le rocce da cui si gode della vista completa delle bellissime cascate. Si può raggiungere la base delle cascate scendendo liberamente il costone fin sul greto del torrente.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Dal sanatorio di Zervò al monte Scorda Altitudini: da 1150 a 1570 metri&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Durata del percorso 5 ore e mezza 6 ore, andata e ritorno.Autostrada SA-RC uscita per Gioia &lt;a href="http://www.provincia.reggio-calabria.it/turismo/Contents/images/itinerari/grecanica/itinerari_grec_zoom_01.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand" alt="" src="http://www.provincia.reggio-calabria.it/turismo/Contents/images/itinerari/grecanica/itinerari_grec_zoom_01.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Tauro, continuare per Taurianova e Cittanova, e seguire poi verso Gerace e Locri. Raggiunto il Passo del Mercante si devia a destra verso lo Zomaro. Si prosegue poi diritto fino al Sanatorio di Zervò, un complesso di edifici abbandonati. Li si lascia l'automobile e si prosegue a piedi seguendo una stradella che va oltre il Sanatorio e attraversa un magnifico bosco di faggi e abeti bianchi ricco di ruscelli e fonti.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Da monte lofri a Croce di Dio sia lodato&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Altitudini: da 970 a 1463 metriDurata del percorso: 5 ore e mezza 6, andata e ritornoL'itinerario si snoda quasi interamente su un crinale scoperto. Si tratta di un accesso solitario e spettacolare all'Aspromonte dal quale si dominano due delle più belle vallate dell'intero massiccio. Proseguendo oltre la Croce di Dio sia lodato si può seguire sentiero che porta a Canovai nel cuore del parco nazionale e sulle pendici del Montalto attraverso il quale si può attuare la traversata del massiccio.Dalla statale jonica 106 a sud di Locri, deviare verso l'interno, verso Samo.&lt;br /&gt;Dal paese si prosegue lungo la strada per Pineta Monte Iofri. Superato Monte lofri si continua lungo la strada a tratti asfaltata e a tratti a fondo naturale e si arriva ad un casello forestale e un po' più sotto ad uno spiazzo. Li si lascia l'automobile. Ci si incammina lungo un sentiero che taglia il rimboschimento e con alcuni tornanti e saliscendi segue la linea della cresta. Il sentiero passa nel mezzo di grandi querceti e apre vedute a destra sulla gola della fiumara Butramo e a sinistra sulla valle della La Verde. Si prosegue fino ad incontrare la sbarra del parco nazionale. Oltre la sbarra il sentiero in alcuni punti scompare a causa delle frane, si aggira la cresta sulla destra in vista della gola del Butramo.&lt;br /&gt;Si giunge ad una piccola sella sotto la pendice di Croce di Dio sia lodato. Si abbandona il sentiero che prosegue e si risale la pendice stessa direttamente lungo un camminamento che si inerpica a zig zag. Si passa attraverso un bosco di grandi roveri, si giunge ad un piano incrociando un sentiero che viene da Canovai. Si gira a sinistra e poco dopo si raggiunge il panoramico poggio di Croce di Dio sia lodato.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;"Itinerari d'Aspromonte: antichi e di recente riscoperta"&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Da Locri a Gerace a Zòmaro a Bovalino a San Luca a Polsi a Bianco a Caraffa a Samo. Da Bova Marina a Bova superiore a Roghudi a Casalnuovo ad Africo a Pietrapennata a S. Elia a Gambarie a Montalto.&lt;br /&gt;Da Bova a Delianuova esiste un sentiero tracciato che serviva agli scambi tra le popolazioni del versante ionico e quelle dell'Aspromonte che si affaccia sul Tirreno come ad esempio quelli di Delianuova.&lt;br /&gt;Da Bova a Rogudi a Delianuova (che con Galliciano costituiscono il cuore della Calabria grecanica) si arriva ai Piani da dove si scende verso Amendolea. Lasciata la strada in cemento, si segue il sentiero che scende verso Lestizi. In questo tratto gli alberi dominanti sono la guercia e il Leccio. Dopo Lestizi il sentiero scende insinuandosi in profondi valloni che fungono da collettori d'acqua durante il periodo invernale. Si scende fino a Noì caratteristica per i casolari sparsi e le masserie. Da qui si raggiunge la fiumara Amendolea seguendola per un tratto e attraversandola per arrivare in vista del vecchio abitato di Rogudi, lasciato il quale si riprende il sentiero che arriva a Ghorio di Rogudi.&lt;br /&gt;Da qui il sentiero, in terreno arido e pietroso sale fino a quota 1156: il paesaggio diventa alpestre. Si supera passo Vividdo e si sale al monte Cavallo 1331 m., dove la vegetazione si infittisce. Si prosegue fino ad arrivare ad una imponente frana che scarica nella fiumara Amendolea. Di fronte si vede una montagna intera che scivola a valle, è la frana di Colella. Il sentiero continua fino alle pinete di Pesdavoli.&lt;br /&gt;Lasciata Pesdavoli si segue una sterrata in salita lungo il crinale. Qui a dominare sono il Pino Laricio che divide lo spazio con il Faggio e l'Abete. Dopo la strada che congiunge Gambarie a Polsi, si prende il sentiero che raggiunge la verde radura di Portella Materazzi.Dopo questa &lt;a href="http://www.provincia.reggio-calabria.it/include/image_zoom.php?name=/server/system//binary/provincia_rc/fotog/1-ugofranco-1.1090319583.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand" alt="" src="http://www.provincia.reggio-calabria.it/include/image_zoom.php?name=/server/system//binary/provincia_rc/fotog/1-ugofranco-1.1090319583.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;località ci si inoltra in direzione nord-est seguendo un sentiero tra faggete e radure caratterizzate dal Ginepro. Si raggiunge la località Serro Falcone a m. 1782. Si prosegue tra boschi di Faggio, si supera un bivio che smista due strade su i due versanti ionico e tirrenico.&lt;br /&gt;Si riprende il sentiero immerso nelle faggete e si raggiunge Pietra Tagliata a m. 1751. Da qui a Portella Cannavari con i suoi giardini di Persefone e scendendo a sud-est verso il versante orientale si raggiungono le pinete dei Piani di Carmelia. Da Carmelia si segue un sentiero che scende tra boschi di Leccio, si supera il puntone di Laccu e si continua a scendere. Il Leccio lascia il posto al Castagno e al sottobosco. Continuando a scendere si giunge alle prime case di Delianuova.&lt;br /&gt;Da Samo a Montalto. L'antica Samo (oggi Samo di Calabria) è costituita da un Comune che ebbe la denominazione nel 1911. Si possono vedere i ruderi antichi che si fondono con il paesaggio. Il collegamento con la costa è assicurato dalla rotabile che porta a Bianco. Più difficile invece è il percorso montano che si inerpica in zone disabitate tra boschi e valloni. E il regno dei sentieri e dei tratturi che ancor oggi consentono l'accesso alla zona. La natura è incontaminata e si possonorintracciare le orme del passato.Da Samo nuova verso l'antica Samo si scende al vallone di Santa Caterina. Si lascia la strada asfaltata e ci si immette nel sentiero che porta a Precacore.&lt;br /&gt;La vegetazione è bassa, tipica dell'Aspromonte orientale, ciò consente la vista di magnifici panorami. Raggiunto il puntone di Arcà, il sentiero si snoda sulle pendici del monte Jofri le cui pareti sono a picco e si prosegue attraverso un bosco di pini fino alla località di Manu Monacu e da li fino a Canovai, al casello forestale: siamo nel parco nazionale della Calabria. Per arrivare a Montalto si segue la strada sterrata che fiancheggia a sinistra la fiumara Ferraina, la si attraversa e si prosegue tra boschi di Faggio, Abeti e Pini. Dopo Croce Serrata si segue il sentiero Giardini-Ferraghena che attraversa boschi di fitta vegetazione e si sale verso Montalto, la cima più alta dell'Aspromonte m. 1956.&lt;br /&gt;Sulla vetta, la statua del Cristo benedicente e la rosa dei venti.&lt;br /&gt;Da Gambarie a Carmelia. Si attraversa il bosco di Gambarie fino alla fiumara Saltovecchia, la si attraversa e si prosegue sul sentiero fino ad arrivare ai Piani di Quarti e poi alla sorgente Acqua del Monaco. Si continua ancora fino a raggiungere il cippo Garibaldi e poi il passo delle due fiumare. Da li ai Piani di Melia, fino a raggiungere Carmelia.&lt;br /&gt;Da Carmelia a Zervò si passa Portella Mastrangelo lungo le pendici del monte Fistocchio dove si incontrano squarci di ottimi panorami. Si scende dolcemente in direzione nord-est sulla strada che porta a Zervò e dopo poco si raggiunge il Sanatorio, grande costruzione realizzata negli anni venti che oggi ospita la "Comunità Incontro" di don Pierino Gelmini.&lt;br /&gt;Da Zervò verso Trepitò e verso Santa Caterina d'Aspromonte, le pinete di Piano dello Zillastro, la valle dell'uomo morto Serro Lungo e infine il bosco di Trepitò e il monte Caturella.&lt;br /&gt;Dal bosco di Trepitò verso Ciminà, il Piano Vaccarizzo, Zomaro. Al bivio si può scegliere il sentiero verso la Fonte dell'Acqua Bianca e proseguire fino a Cittanova e al Passo del Mercante che collega il versante fonico a quello tirrenico. Questa è una zona di interesse archeologico del periodo romano con le supposte fortificazioni di Spartaco. Proseguendo fino alla pineta del Piano Maschera, si arriva a Canolo nuovo.&lt;br /&gt;Dal Passo del Mercante si può raggiungere il Passo della Limina. A partire da Canolo attraverso i Piani Mortelle. Dal Passo della Limina il "sentiero del brigante" lascia l'Aspromonte e si inoltra nelle Serre catanzaresi. Si arriva alla diga sul Metrano sopra Galatro fino al Passo della Croce Ferrata e poi alla contrada Angelella e a Fabrizia. Da qui attraverso una zona caratterizzata da colture e terrazzamenti, si giunge a Contrada Santa Maria e quindi a Mongiana con le tipiche fumanti carbonaie. Da qui si prosegue per Bivonqi e Stilo. Si cammina tra boschi sul sentiero che porta al Passo di Pietraspada vicino al monte Pecoraro.&lt;br /&gt;Continuando tra i boschi si arriva alla Ferdinandea, un'ampia tenuta boschiva di epoca borbonica e successivamente alle cascate del Marmarico fino a raggiungere Bivongi e quindi Stilo.&lt;br /&gt;Da Gambarie si arriva in mezzo a una grande pineta al mausoleo di Garibaldi che ricorda la data del 29 agosto 1862 in cui il popolare eroe dei due mondi venne ferito.Da Gambarie fino alla Piazza Nino Martino che ricorda il temuto brigante del 600, attraverso la località Piani di Quarto.&lt;br /&gt;Da Gambarie ai Piani di Melia verso Carmelia per scendere verso il Tirreno, valicare l'Aspromonte e raggiungere i paesi della fascia ionica&lt;br /&gt;Da Gambarie al Monte Basilicò coperto di boschi di Faggio e abetaie. Dal monte si scende per tornare a Gambarie e da lì giungere a Santo Stefano d'Aspromonte attraverso un sentiero tra boschi di castagni. Si risale quindi fino al vivaio forestale di Cucullaro e poi tra uliveti e Querce fino a Mannoli.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1504486933725810163-519309346074149255?l=www.cardeto.org' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.cardeto.org/feeds/519309346074149255/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.cardeto.org/2007/04/itinerari-daspromonte.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1504486933725810163/posts/default/519309346074149255'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1504486933725810163/posts/default/519309346074149255'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.cardeto.org/2007/04/itinerari-daspromonte.html' title='ITINERARI D&apos;ASPROMONTE'/><author><name>Francesco Trunfio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11398230690129542210</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://tkfiles.storage.msn.com/x1piYkpqHC_35kt2qSkd3YhKkoPEjAXqk8zh0x4dGCECXBUvqIX3BFuY3XHsfmO4-rm4bttcnCTRxgTaDqGoNdGreRI5LaEjc_B7-gsBr-82YGKamMEOy2sSw'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1504486933725810163.post-622802504413774611</id><published>2007-04-19T13:51:00.001+02:00</published><updated>2008-04-15T10:12:40.276+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='tradizione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='invito alla lettura'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cultura'/><title type='text'>Cardinale Luigi Tripepi - La descrizione del posto</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.museodiroma.comune.roma.it:82/intermedia/museo/mediaget/get_obj/32737"&gt;&lt;img style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand" alt="" src="http://www.museodiroma.comune.roma.it:82/intermedia/museo/mediaget/get_obj/32737" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;«Qui perenne è l'aprile ed ingemmata&lt;br /&gt;Ride di gigli e rose ogni pendice,&lt;br /&gt;D'un zeffiro vital l'aura felice&lt;br /&gt;Rinverde ognor la sponda innamorata;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il cielo,a cui bella innocenza é grata,&lt;br /&gt;Il nembo affrena,e la saetta ultrice;&lt;br /&gt;Di queste balze eterna abitatrice&lt;br /&gt;Erra Amistade e in queste balze è nata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il campo aprico, la salvetta,il rio,&lt;br /&gt;L'argenteo fonte,l'augellin loquace,&lt;br /&gt;L'ombrosa valle,il rorido pendio;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se il giorno splende,e se la notte tace,&lt;br /&gt;Suonano ognor con lene mormorio;&lt;br /&gt;Hanno il nido tra noi Virtude e Pace.»&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Cardinale Luigi Tripepi - poesia Cardeto, mia patria.)&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1504486933725810163-622802504413774611?l=www.cardeto.org' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.cardeto.org/feeds/622802504413774611/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.cardeto.org/2007/04/cardinale-luidi-tripepi-la-descrizione.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1504486933725810163/posts/default/622802504413774611'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1504486933725810163/posts/default/622802504413774611'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.cardeto.org/2007/04/cardinale-luidi-tripepi-la-descrizione.html' title='Cardinale Luigi Tripepi - La descrizione del posto'/><author><name>Francesco Trunfio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11398230690129542210</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://tkfiles.storage.msn.com/x1piYkpqHC_35kt2qSkd3YhKkoPEjAXqk8zh0x4dGCECXBUvqIX3BFuY3XHsfmO4-rm4bttcnCTRxgTaDqGoNdGreRI5LaEjc_B7-gsBr-82YGKamMEOy2sSw'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1504486933725810163.post-4820925383202365265</id><published>2007-04-14T13:45:00.000+02:00</published><updated>2007-07-13T14:16:01.790+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='tradizione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cultura'/><title type='text'>LE INFLUENZE LINGUISTICHE SUL NOSTRO DIALETTO E SUL DIALETTO CALABRESE IN GENERALE</title><content type='html'>Il greco è l'altro elemento fortemente caratterizzante del dialetto Calabrese, è straordinariamente rappresentato dalla lingua parlata nella parte meridionale, in particolar modo nella provincia di &lt;a title="Reggio Calabria" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Reggio_Calabria"&gt;Reggio Calabria&lt;/a&gt;. Per lungo tempo in gran parte della zona il &lt;a title="Grecanico" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Grecanico"&gt;Grecanico&lt;/a&gt; era la lingua più parlata, oggi solo in alcuni centri quali &lt;a title="Bova" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bova"&gt;Bova&lt;/a&gt;, &lt;a title="Roghudi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Roghudi"&gt;Roghudi&lt;/a&gt;, pochi altri paesi della zona dell'&lt;a title="Fiumara Amendolea" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fiumara_Amendolea"&gt;Amendolea&lt;/a&gt; e alcuni quartieri di &lt;a title="Reggio Calabria" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Reggio_Calabria"&gt;Reggio&lt;/a&gt; vi sono anziani che parlano questa lingua calabro-greca.&lt;br /&gt;La persistenza del &lt;a title="Grecanico" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Grecanico"&gt;grecanico&lt;/a&gt; nella Calabria meridionale, ovvero la sua tarda latinizzazione, ha avuto in &lt;a title="Gerhard Rohlfs" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gerhard_Rohlfs"&gt;Gerhard Rohlfs&lt;/a&gt; il suo più convinto assertore. Lo studioso tedesco, ha percorso per quasi cinquant'anni la regione cercando sul posto il riscontro dei suoi studi: l'esistenza di due Calabrie, di etnia e lingua diverse. Che la lingua greca sia abbondantemente rappresentata nel dialetto della Calabria meridionale non vi sono dubbi. I riscontri sono infatti moltissimi: le opposizioni di voci per indicare uno stesso oggetto o animale o pianta sono evidenti nelle due Calabrie; la costruzione verbale ha un impronta greca precisa nel dialetto calabro-meridionale; in molti toponimi e cognomi tale impronta è agevolmente rintracciabile.&lt;br /&gt;Ecco dunque, in una prima tabella di confronto, greco e latino in alcuni nomi di animali:&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;Calabrese meridionale Calabrese settentrionale Italiano&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;agrofàcu - ranùnchiulu - ranocchio&lt;br /&gt;zinnapòtamu - lìtria / ìtria - lontra&lt;br /&gt;'bampurìddha / lampurìdda - vampurìddha/ culilùcida - lucciola&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Confrontando i termini, la loro diversità appare abbastanza evidente e certamente nasce dal differente substrato linguistico da cui essi si originano. Nella Calabria meridionale il ricordo del greco è così chiaro da non richiedere ulteriori approfondimenti. In effetti è facile riconoscere nell'identificativo alcuni animali, piante e oggetti la derivazione greca:&lt;br /&gt;Calabrese meridionale - Greco - Italiano&lt;br /&gt;'zinnapòtamu - kynopotamus - lontra&lt;br /&gt;batràci / agrofàcu - botrakòs - ranocchio&lt;br /&gt;'bampurìddha / lampurìdda - vampurìddha - lucciola&lt;br /&gt;capìzza - capistru - cavezza&lt;br /&gt;sìrtu / sìrti - sùrtes - tirabrace&lt;br /&gt;'nnàca - nàke - culla&lt;br /&gt;jilòna - chelòne - testuggine&lt;br /&gt;'geramìda - keràmidion - tegola&lt;br /&gt;timogna - themoonia - cumulo di grano&lt;br /&gt;'zìmbaru / 'zìmmaru - xìmaros - caprone&lt;br /&gt;purtuàllu - portokàlos - arancia&lt;br /&gt;ciràsa / 'geràsa - keràsa - ciliegie&lt;br /&gt;scìfa - skyphos - coppa&lt;br /&gt;cantàru - kantharos - tazza&lt;br /&gt;L'elemento greco nel lessico calabrese meridionale non si esaurisce semplicemente nell'uso di vocaboli così evidentemente derivati dalla lingua greca, poiché anche il modo di esprimersi tradisce questo substrato.&lt;br /&gt;Ecco ad esempio dei modi di esprimersi nella Calabria meridionale:&lt;br /&gt;Italiano Calabrese meridionale&lt;br /&gt;voglio mangiare vogghju u (i) mangiu&lt;br /&gt;voglio dormire vogghju u (i) dormu&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo i verbi che esprimono una volontà o una azione, nel dialetto della Calabria meridionale non si usa l'infinito che viene sostituito tramite una congiunzione. Tale modo di dire è presente, sic et simpliciter, nella popolazione grecanica di Bova (Thèlo na ciumithò). Quindi ecco ad esempio che l'infinito torna ad essere normalmente usato con il vero potere:&lt;br /&gt;Italiano Calabrese meridionale&lt;br /&gt;posso mangiare pòzzu mangiàri&lt;br /&gt;posso dormire pòzzu dòrmiri&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella Calabria settentrionale ci si esprime normalmente sempre con l'uso "italiano" dell'infinito, anche con i verbi che esprimono volontà. Anche in queste costruzioni verbali (es. nel periodo ipotetico) il modo di esprimersi è identico al greco.&lt;br /&gt;Ecco alcuni esempi di cognomi calabresi d'origine greca:&lt;br /&gt;Cognome italiano - Termine greco - Traduzione&lt;br /&gt;Calogero - kalogheros monaco&lt;br /&gt;Crea - kreas - carne&lt;br /&gt;Crupi - kouroupes - tosato&lt;br /&gt;Scordo - skordon - aglio&lt;br /&gt;Delfino - delphys - delfino&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le incursioni saracene sulle coste calabresi verso la fine del primo millennio e gli scambi commerciali dell'epoca hanno lasciato traccia nel dialetto calabrese. I Saraceni non esercitarono mai un dominio nella attuale Calabria, limitandosi a delle frequenti incursioni sulle coste tra &lt;a title="X secolo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/X_secolo"&gt;X secolo&lt;/a&gt; e &lt;a title="XI secolo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/XI_secolo"&gt;XI secolo&lt;/a&gt;. Essendo padroni incontrastati della Sicilia, gli Arabi sfruttarono la loro posizione privilegiata per sottoporre le città costiere della Calabria a tributi e comunque intrattenendo rapporti commerciali e di scambio. Tutto questo comportò un mutamento, se pur minimo, della lingua calabra con diversi "arabismi" la cui presenza è ancora oggi dimostrabile. Ecco degli esempi:&lt;br /&gt;Calabrese - Arabo - Italiano&lt;br /&gt;tùminu / tuminàta - tumn - tomolo (misura terriera)&lt;br /&gt;zìrra / zìrru zir - recipiente per l'olio&lt;br /&gt;'guajera - adara - ernia&lt;br /&gt;limbìccu - al-ambiq - moccio&lt;br /&gt;carubba - harrub - carrubba (frutto del carrubbo)&lt;br /&gt;sciàbaca / sciabachèju - sabaka - rete da pesca&lt;br /&gt;zaccànu - sakan - recinto per le bestie&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma l'eredità saracena non si ferma al solo lessico, la si può scoprire anche in alcuni cognomi di origine Araba:&lt;br /&gt;Cognome calabrese - Termine arabo - Traduzione&lt;br /&gt;Modafferi - muzzafar - vittorioso&lt;br /&gt;Bosurgi - buzurg - grande&lt;br /&gt;Naimo - na'im - delicato&lt;br /&gt;Nesci - nasi (pronuncia nasci) - giovane&lt;br /&gt;Tafuri / Tafuro - taifuri - fabbricante di stoviglie&lt;br /&gt;Per completezza di informazione e di giudizio il latinista &lt;a class="new" title="Giuseppe Pensabene" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Giuseppe_Pensabene&amp;amp;action=edit"&gt;Giuseppe Pensabene&lt;/a&gt; nel suo Cognomi e toponimi in Calabria, non riporta le voci Naim e Tafuri esprimendo anche perplessità su Nesci, ma sugli altri non ha dubbi: i cognomi Modafferi e Bosurgi hanno derivazione latina e non araba:&lt;br /&gt;Cognome calabrese - Costruzione latina - Traduzione - Significato&lt;br /&gt;Modafferi - modus + fero - portatore di equilibrio, di misura - uomo equilibrato&lt;br /&gt;Bosurgi - boves + urgeo - spingo i buoi - conduttore di grosso bestiame&lt;br /&gt;&lt;a id="Francese" name="Francese"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Un'altra lingua rappresentata nel vernacolo calabrese, verosimilmente penetrata con i &lt;a title="Normanni" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Normanni"&gt;normanni&lt;/a&gt; e gli &lt;a title="Angioini" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Angioini"&gt;angioini&lt;/a&gt;, è il &lt;a title="Lingua francese" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lingua_francese"&gt;francese&lt;/a&gt;. Come già accennato, la Calabria fu sotto la dominazione normanna dal &lt;a title="1060" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1060"&gt;1060&lt;/a&gt; fino a quasi tutto il &lt;a title="XII secolo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/XII_secolo"&gt;XII secolo&lt;/a&gt; ed è chiaro che le parole del lessico calabrese di derivazione francofona siano penetrate in tale periodo. Ecco alcuni francesismi nel dialetto di Calabria:&lt;br /&gt;Calabrese - Francese - Italiano&lt;br /&gt;accia - ache - sedano&lt;br /&gt;arrocculàri - reculer - rotolare&lt;br /&gt;perciàri - percer - bucare, perforare&lt;br /&gt;buccirìa / vuccerìa - boucherie - macelleria&lt;br /&gt;accattàri / 'cattàri - acheter - comprare&lt;br /&gt;sciarabàllu - char à bancs - veicolo sbatacchiato&lt;br /&gt;spilatràppu / spilandràppa - sparadrap - cerotto&lt;br /&gt;'muccatùri - mouchoir - fazzoletto&lt;br /&gt;sùrici - souris - topo&lt;br /&gt;racìna - raisin -uva&lt;br /&gt;buàtta - boîte - lattina&lt;br /&gt;mustàzzi - moustache - baffi&lt;br /&gt;'ndùja - andouille - salame&lt;br /&gt;Il francese comunque è una &lt;a title="Lingua romanza" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lingua_romanza"&gt;lingua neolatina&lt;/a&gt; e tra il &lt;a title="1266" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1266"&gt;1266&lt;/a&gt; e il &lt;a title="1442" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1442"&gt;1442&lt;/a&gt; la casa &lt;a title="Angioini" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Angioini"&gt;d'Angiò&lt;/a&gt; teneva sotto la sua corona il &lt;a title="Regno di Napoli" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Regno_di_Napoli"&gt;Regno di Napoli&lt;/a&gt;. I cognomi con desinenza finale in -eri e -ieri sono di origine &lt;a title="Normanni" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Normanni"&gt;Normanna&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Altre lingue, come lo &lt;a title="Spagnolo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Spagnolo"&gt;Spagnolo&lt;/a&gt; o il &lt;a title="Lingua tedesca" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lingua_tedesca"&gt;Tedesco&lt;/a&gt;, hanno lasciato tracce trascurabili e tutt'oggi di difficile interpretazione.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1504486933725810163-4820925383202365265?l=www.cardeto.org' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://it.wikipedia.org/wiki/Dialetto_calabrese' title='LE INFLUENZE LINGUISTICHE SUL NOSTRO DIALETTO E SUL DIALETTO CALABRESE IN GENERALE'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.cardeto.org/feeds/4820925383202365265/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.cardeto.org/2007/04/le-influenze-linguistiche-sul-nostro.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1504486933725810163/posts/default/4820925383202365265'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1504486933725810163/posts/default/4820925383202365265'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.cardeto.org/2007/04/le-influenze-linguistiche-sul-nostro.html' title='LE INFLUENZE LINGUISTICHE SUL NOSTRO DIALETTO E SUL DIALETTO CALABRESE IN GENERALE'/><author><name>Francesco Trunfio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11398230690129542210</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://tkfiles.storage.msn.com/x1piYkpqHC_35kt2qSkd3YhKkoPEjAXqk8zh0x4dGCECXBUvqIX3BFuY3XHsfmO4-rm4bttcnCTRxgTaDqGoNdGreRI5LaEjc_B7-gsBr-82YGKamMEOy2sSw'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1504486933725810163.post-4543620209612882058</id><published>2007-04-12T14:20:00.000+02:00</published><updated>2007-07-13T14:16:25.287+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='tradizione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='invito alla lettura'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='musica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cultura'/><title type='text'>Articolo de "La Stampa"</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_s5DS6k76z6Y/Rh4k8gXI27I/AAAAAAAAABk/Da0GRB-5Szw/s1600-h/zampogne.gif"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5052516453854010290" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_s5DS6k76z6Y/Rh4k8gXI27I/AAAAAAAAABk/Da0GRB-5Szw/s200/zampogne.gif" border="0" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;strong&gt;Zampogne sull'Aspromonte&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Se c’è uno strumento musicale profondamente legato alla montagna questo è la zampogna. In particolare alle valli dell’Appennino. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Un bel saggio dedicato a questo strumento l’ha scritto Chiara Cravero con “Zampogne in Aspromonte” (pp. 174, 18 euro), un libro + cd musicale edito da &lt;/span&gt;&lt;a class="linkblu" href="http://www.squilibri.it/" target="_blank"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Squilibri&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt; (tel. 06/ 44340148). Con il sottotitolo “Parentele di suoni in una comunità di musicisti”, il volume raccoglie i risultati di una ricerca sul campo svolta in Aspromonte, nelle aree calabresi note come "grecanica" e dei campi di Sant'Agata, alla scoperta di un mondo culturale incentrato sulle musiche per zampogne che, presso le comunità locali, svolgono un ruolo importante per la salvaguardia della propria identità. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Estesa ai musicisti e costruttori di &lt;strong&gt;Cardeto&lt;/strong&gt;, San Sperato, Cataforìo, San Salvatore, Mosòrrofa, Gambarie, Gallina, Melito Porto Salvo, Bova. Bova Marina, Gallicianò, Roghudi, Condofuri e Staiti, la ricerca ha consentito di comprendere un complesso sistema di filiazioni stilistiche per cui ogni suonatore, basandosi su "modelli-madre", tende a personalizzare l'eredità della tradizione per variazioni minime, spesso impercettibili all'ascolto.Con 68 foto in b/n, numerose tabelle comparative, gli spartiti, lo spettrogramma dei suoni e il disegno in sezione della zampogna per ciascuno dei 33 brani contenuti nell'allegato cd, il volume propone una lettura in chiave genealogica dei legami con cui un gruppo di suonatori si riconosce in termini di comunità e discendenza, nella convinzione che la musica eseguita con la zampogna possa "viaggiare" nella memoria attraverso "filiazioni di cultura musicale".&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1504486933725810163-4543620209612882058?l=www.cardeto.org' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.cardeto.org/feeds/4543620209612882058/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.cardeto.org/2007/04/articolo-de-la-stampa.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1504486933725810163/posts/default/4543620209612882058'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1504486933725810163/posts/default/4543620209612882058'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.cardeto.org/2007/04/articolo-de-la-stampa.html' title='Articolo de &quot;La Stampa&quot;'/><author><name>Francesco Trunfio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11398230690129542210</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://tkfiles.storage.msn.com/x1piYkpqHC_35kt2qSkd3YhKkoPEjAXqk8zh0x4dGCECXBUvqIX3BFuY3XHsfmO4-rm4bttcnCTRxgTaDqGoNdGreRI5LaEjc_B7-gsBr-82YGKamMEOy2sSw'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_s5DS6k76z6Y/Rh4k8gXI27I/AAAAAAAAABk/Da0GRB-5Szw/s72-c/zampogne.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1504486933725810163.post-1014571962881916393</id><published>2007-04-12T14:02:00.000+02:00</published><updated>2007-07-13T14:16:39.220+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='escursioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='viaggi'/><title type='text'>A due passi da Reggio Calabria!</title><content type='html'>&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5052511699325213570" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_s5DS6k76z6Y/Rh4gnwXI24I/AAAAAAAAABM/VhQKAzTURQQ/s200/c_06.jpg" border="0" /&gt; &lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:lucida grande;"&gt;"Reggio è un grande giardino, uno dei luoghi più belli che si possano trovare sulla terra."&lt;br /&gt;(&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;a title="Edward Lear" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Edward_Lear"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:lucida grande;"&gt;Edward Lear&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:lucida grande;"&gt;, Diario di un viaggio a piedi, 1847)&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Reggio di Calabria (Rìggiu in &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;a title="Dialetto calabrese" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dialetto_calabrese"&gt;calabrese&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;, Righi in &lt;/span&gt;&lt;a title="Greco di Calabria" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Greco_di_Calabria"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;greco di Calabria&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;, Ρηγιον in &lt;/span&gt;&lt;a title="Greco" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Greco"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;greco&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;), comunemente detta Reggio Calabria, o Reggio in tutto il &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;a title="Meridione d'Italia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Meridione_d"&gt;Meridione d'Italia&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;, è la &lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_s5DS6k76z6Y/Rh4g1gXI25I/AAAAAAAAABU/0w2d09w5QNs/s1600-h/c_03.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5052511935548414866" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_s5DS6k76z6Y/Rh4g1gXI25I/AAAAAAAAABU/0w2d09w5QNs/s200/c_03.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;prima &lt;/span&gt;&lt;a title="Città" href="http://it.wikipedia.org/wiki/CittÃ"&gt;città&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;a title="Calabria" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Calabria"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;calabrese&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt; per antichità, estensione geografica e numero d'abitanti, il capoluogo della &lt;/span&gt;&lt;a title="Provincia di Reggio Calabria" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Provincia_di_Reggio_Calabria"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;provincia omonima&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt; e la sede del &lt;/span&gt;&lt;a title="Consiglio regionale (Italia)" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Consiglio_regionale_(Italia)"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Consiglio regionale&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt; della Calabria. Con 184.504 abitanti è il &lt;/span&gt;&lt;a title="Primi 100 comuni italiani per abitanti" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Primi_100_comuni_italiani_per_abitanti"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;diciottesimo&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;a title="Comune" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Comune"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;comune&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;a title="Italia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Italia"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;italiano&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt; per popolazione.&lt;br /&gt;La &lt;/span&gt;&lt;a title="Grande Reggio" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Grande_Reggio"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Grande Reggio&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt; - nome con cui si designa il territorio comunale - si trova al centro di una più grande &lt;/span&gt;&lt;a title="Area metropolitana" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Area_metropolitana"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;area metropolitana&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt; di 257.000 abitanti che comprende numerosi comuni tra &lt;/span&gt;&lt;a title="Bagnara Calabra" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bagnara_Calabra"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Bagnara Calabra&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt; e &lt;/span&gt;&lt;a title="Bova Marina" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bova_Marina"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Bova Marina&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt; fin &lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_s5DS6k76z6Y/Rh4gdAXI23I/AAAAAAAAABE/1WL2cVFhT7U/s1600-h/c_11.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5052511514641619826" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_s5DS6k76z6Y/Rh4gdAXI23I/AAAAAAAAABE/1WL2cVFhT7U/s200/c_11.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;sull'&lt;/span&gt;&lt;a title="Aspromonte" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Aspromonte"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Aspromonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;. L'influenza economica, culturale e come polo d'attrazione di Reggio si estende poi dal &lt;/span&gt;&lt;a title="Porto di Gioia Tauro" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Porto_di_Gioia_Tauro"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Porto di Gioia Tauro&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt; alla &lt;/span&gt;&lt;a title="Locride" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Locride"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Locride&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;; inoltre si va ormai consolidando la fusione con l'&lt;/span&gt;&lt;a title="Area metropolitana di Messina" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Area_metropolitana_di_Messina"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;area &lt;/a&gt;&lt;a title="Area metropolitana di Messina" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Area_metropolitana_di_Messina"&gt;metropolitana di Messina&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt; (separata solamente da un braccio di mare di poco più di 3km) con la quale costituirà l'&lt;/span&gt;&lt;a title="Area Metropolitana Integrata dello Stretto" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Area_Metropolitana_Integrata_dello_Stretto"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Area Metropolitana Integrata dello Stretto&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt; o Città Metropolitana dello Stretto, area che in totale conta oggi circa 730.000 abitanti. &lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_s5DS6k76z6Y/Rh4hVAXI26I/AAAAAAAAABc/yf9L81b2ZnU/s1600-h/c_15.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5052512476714294178" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_s5DS6k76z6Y/Rh4hVAXI26I/AAAAAAAAABc/yf9L81b2ZnU/s200/c_15.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Reggio è al centro di una rilevante area turistica per importanza storico-culturale e balneare, è una città universitaria, inoltre è situata al centro di una zona agricola particolarmente fertile grazie al clima mite, con produzione di &lt;/span&gt;&lt;a title="Olio d'oliva" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Olio_d"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;olio d'oliva&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;, &lt;/span&gt;&lt;a title="Vino" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Vino"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;vino&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;, &lt;/span&gt;&lt;a title="Agrumi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Agrumi"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;agrumi&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt; e &lt;/span&gt;&lt;a title="Ortaggi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ortaggi"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;ortaggi&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;, tra cui tipica è la produzione dell'essenza di &lt;/span&gt;&lt;a title="Bergamotto" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bergamotto"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;bergam&lt;/a&gt;&lt;a title="Bergamotto" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bergamotto"&gt;otto&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;, agrume che cresce esclusivamente nel territorio reggino, divenuto per questo uno dei simboli della città.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1504486933725810163-1014571962881916393?l=www.cardeto.org' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.cardeto.org/feeds/1014571962881916393/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.cardeto.org/2007/04/due-passi-da-reggio-calabria.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1504486933725810163/posts/default/1014571962881916393'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1504486933725810163/posts/default/1014571962881916393'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.cardeto.org/2007/04/due-passi-da-reggio-calabria.html' title='A due passi da Reggio Calabria!'/><author><name>Francesco Trunfio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11398230690129542210</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://tkfiles.storage.msn.com/x1piYkpqHC_35kt2qSkd3YhKkoPEjAXqk8zh0x4dGCECXBUvqIX3BFuY3XHsfmO4-rm4bttcnCTRxgTaDqGoNdGreRI5LaEjc_B7-gsBr-82YGKamMEOy2sSw'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_s5DS6k76z6Y/Rh4gnwXI24I/AAAAAAAAABM/VhQKAzTURQQ/s72-c/c_06.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1504486933725810163.post-570598638093404784</id><published>2007-04-12T13:49:00.000+02:00</published><updated>2007-07-13T14:16:55.277+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='escursioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='viaggi'/><title type='text'>Ai piedi dell' ASPROMONTE</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_s5DS6k76z6Y/Rh4dxQXI20I/AAAAAAAAAAs/TR-o71CIkoY/s1600-h/aspro7.bmp"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5052508563999087426" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_s5DS6k76z6Y/Rh4dxQXI20I/AAAAAAAAAAs/TR-o71CIkoY/s200/aspro7.bmp" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;L'Aspromonte costituisce l’ultimo tratto delle “Alpi Calabresi”, termine con il quale i geologi indicano il complesso montuoso formato dalla Sila, dalle Serre e dall’Aspromonte, per evidenziare il fatto che queste montagne, formate da rocce cristalline - principalmente graniti - hanno un’origine ed una geologia diverse dall’Appennino vero e proprio, che invece è di origine sedimentaria a predominanza calcarea e termina a sud &lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_s5DS6k76z6Y/Rh4ehQXI22I/AAAAAAAAAA8/YPgqAqHMjDY/s1600-h/aspro3.bmp"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5052509388632808290" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_s5DS6k76z6Y/Rh4ehQXI22I/AAAAAAAAAA8/YPgqAqHMjDY/s200/aspro3.bmp" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;con il Pollino e l’Orsomarso.&lt;br /&gt;Esso si presenta come un’enorme piramide di roccia che, abbracciata da due mari - Jonio e Tirreno - s’inerpica fino ai 1955 m di Montalto, la sua cima più alta: un perfetto belvedere naturale da cui si può ammirare in tutta la sua bellezza lo Stretto di Messina.&lt;br /&gt;Nella sua parte più alta il massiccio si presenta come un complesso di altipiani, mentre i pendii scendono verso il mare talora con giganteschi terrazzi - detti piani o campi - talaltra con strette e suggestive vallate, animate da torrenti dal corso impetuoso che, durante il tragitto, raccolgono l'acqua di affasc&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_s5DS6k76z6Y/Rh4dZQXI2zI/AAAAAAAAAAk/mhh-El0LQSM/s1600-h/aspro1.bmp"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5052508151682226994" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_s5DS6k76z6Y/Rh4dZQXI2zI/AAAAAAAAAAk/mhh-El0LQSM/s200/aspro1.bmp" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;inanti cascate (Forgiarelle, Maesano, …).&lt;br /&gt;I torrenti dell’Aspromonte, le “fiumare”, si presentano con ampi letti di detriti, secchi per quasi tutto l’anno, ma che con le piogge invernali vengono inondati improvvisamente dall’acqua. Lungo il corso di una di queste, la fiumara Bonamico, una gigantesca frana ha dato origine al lago Costantino, unico lago di sbarramento italiano ad avere una origine recentissima: 31 dicembre 1972.&lt;br /&gt;Tipica dell’Aspromonte è la presenza delle “pietre”, &lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_s5DS6k76z6Y/Rh4eLwXI21I/AAAAAAAAAA0/fjPPQ2ze_fU/s1600-h/aspro5.bmp"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5052509019265620818" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_s5DS6k76z6Y/Rh4eLwXI21I/AAAAAAAAAA0/fjPPQ2ze_fU/s200/aspro5.bmp" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;grandi conglomerati rocciosi modellati dal vento e l’acqua hanno dato forme particolari che hanno fatto meritare loro nomi particolari: la Pietra di Febo, la Pietra Castello, le guglie delle Torri (Dolomiti) di Canolo, le Rocche di San Pietro, le Rocce degli Smalidetti, la Pietra Cappa, la Pietra Lunga, la Pietra Castello, la Rocca del Drago.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1504486933725810163-570598638093404784?l=www.cardeto.org' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.cardeto.org/feeds/570598638093404784/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.cardeto.org/2007/04/ai-piedi-dell-aspromonte.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1504486933725810163/posts/default/570598638093404784'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1504486933725810163/posts/default/570598638093404784'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.cardeto.org/2007/04/ai-piedi-dell-aspromonte.html' title='Ai piedi dell&apos; ASPROMONTE'/><author><name>Francesco Trunfio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11398230690129542210</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://tkfiles.storage.msn.com/x1piYkpqHC_35kt2qSkd3YhKkoPEjAXqk8zh0x4dGCECXBUvqIX3BFuY3XHsfmO4-rm4bttcnCTRxgTaDqGoNdGreRI5LaEjc_B7-gsBr-82YGKamMEOy2sSw'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_s5DS6k76z6Y/Rh4dxQXI20I/AAAAAAAAAAs/TR-o71CIkoY/s72-c/aspro7.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1504486933725810163.post-6814671261954447022</id><published>2007-04-10T10:53:00.000+02:00</published><updated>2007-04-10T11:00:33.155+02:00</updated><title type='text'>IL TIPICO CALABRESE</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.turismidea.it/oldcalabria/aziende/artigianato.il.tipico.calabrese_immagini/foto/foto01.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand" alt="" src="http://www.turismidea.it/oldcalabria/aziende/artigianato.il.tipico.calabrese_immagini/foto/foto01.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Il Tipico Calabrese è un "portale" legato ad un punto vendita diretto, che vuole dare visibilità al patrimonio culturale della Calabria.&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;L'iniziativa assume particolare valore poichè promossa e realizzata da un artigiano che ha voluto realizzare uno strumento per la promozione e la commercializzazione dei prodotti di alta qualità dell'artigianato e delle arti della tradizione regionale.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;L'azienda intende diventare luogo di incontro, scambio e commercializzazione della vasta produzione artigiana calabrese.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Tipico Calabrese&lt;br /&gt;di Manti Marcello&lt;br /&gt;Via Torrente Sant'Agata, 53/B&lt;br /&gt;89060 Cardeto (RC)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;per info: &lt;a href="mailto:francesco.trunfio@gmail.com"&gt;francesco.trunfio@gmail.com&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1504486933725810163-6814671261954447022?l=www.cardeto.org' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.cardeto.org/feeds/6814671261954447022/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.cardeto.org/2007/04/il-tipico-calabrese.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1504486933725810163/posts/default/6814671261954447022'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1504486933725810163/posts/default/6814671261954447022'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.cardeto.org/2007/04/il-tipico-calabrese.html' title='IL TIPICO CALABRESE'/><author><name>Francesco Trunfio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11398230690129542210</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://tkfiles.storage.msn.com/x1piYkpqHC_35kt2qSkd3YhKkoPEjAXqk8zh0x4dGCECXBUvqIX3BFuY3XHsfmO4-rm4bttcnCTRxgTaDqGoNdGreRI5LaEjc_B7-gsBr-82YGKamMEOy2sSw'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1504486933725810163.post-8369691843354213637</id><published>2007-04-03T18:02:00.000+02:00</published><updated>2007-04-03T18:12:07.871+02:00</updated><title type='text'>Pietanza tipica per la pasqua cardetese......</title><content type='html'>MACCHERONI CON IL SUGO DI CAPRA&lt;br /&gt;Nome dialettale: MACCARUNI 'I CASA CU SUGU I CAPRA&lt;br /&gt;INGREDIENTI UTILIZZATI:&lt;br /&gt;Pasta: Farina e acqua. Sugo: carne di capra, vino bianco, cipolla, olio, basilico, alloro, sale. Condimento: Ricotta salata.&lt;br /&gt;Dati relativi al maccherone:FORMA: Filiforme.DIMENSIONI MEDIE: Lunghezza pasta circa 10 cm.PESO MEDIO: 5 gr.SAPORE: Deciso e pieno.ODORE: Forte.&lt;br /&gt;Descrizione delle metodiche di lavorazione, conservazione e stagionatura:&lt;br /&gt;LAVORAZIONE DEL PRODOTTO: Esclusivamente manuale.&lt;br /&gt;TECNICHE DI LAVORAZIONE: Pasta: lavorare la farina con l’acqua, l’impasto ottenuto viene tagliato in cilindretti di 4-5 cm, all’interno di ciascun cilindretto viene inserito uno stelo di giunco o un ferro da calza.La pasta viene poi allungata per rotolamento e quindi sfilata.Sugo: sfumare la carne con vino bianco per 15-20 minuti, allontanare man mano la schiuma che si forma durante la sfumatura. A parte preparare il sugo con olio, abbondante cipolla, alloro, basilico. Aggiungere la carne sfumata e lasciare cuocere a fuoco lento per circa 2 ore.Servire con ricotta salata grattugiata.&lt;br /&gt;PERIODO DI LAVORAZIONE: Dal mese diluglio al mese di agosto.&lt;br /&gt;MATERIALI UTILIZZATI: Stelo di giunco "Cannici" o ferro di calza.Elementi che comprovano la tradizionalità: La pasta fece la sua prima apparizione sulle mense calabresi già nel VII sec. a.C., la sua presenza si è consolidata, anche in senso quantitativo, con la dominazione araba e nei successivi momenti storici. Nella sua evoluzione dinamica essa si arricchì di forme e sapori. L’uso più tradizionale rimane, comunque, quello dei maccaruni ‘ì casa.Il termine maccherone è di origine greca (macarios) e significa “cibo divino” o meglio “cibo che dà la felicità”. Si deve ai bizantini l’introduzione nella gastronomia calabrese della carne di capra, di maiale e delle verdure.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1504486933725810163-8369691843354213637?l=www.cardeto.org' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.cardeto.org/feeds/8369691843354213637/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.cardeto.org/2007/04/pietanza-tipica-per-la-pasqua-cardetese.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1504486933725810163/posts/default/8369691843354213637'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1504486933725810163/posts/default/8369691843354213637'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.cardeto.org/2007/04/pietanza-tipica-per-la-pasqua-cardetese.html' title='Pietanza tipica per la pasqua cardetese......'/><author><name>Francesco Trunfio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11398230690129542210</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://tkfiles.storage.msn.com/x1piYkpqHC_35kt2qSkd3YhKkoPEjAXqk8zh0x4dGCECXBUvqIX3BFuY3XHsfmO4-rm4bttcnCTRxgTaDqGoNdGreRI5LaEjc_B7-gsBr-82YGKamMEOy2sSw'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1504486933725810163.post-614747199443209871</id><published>2007-04-03T15:10:00.000+02:00</published><updated>2007-04-03T14:10:50.833+02:00</updated><title type='text'>Stamu lavurandu</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_s5DS6k76z6Y/RhJDcW_yE8I/AAAAAAAAAAM/0f75TOD6DuU/s1600-h/cardeto.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5049172286724248514" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_s5DS6k76z6Y/RhJDcW_yE8I/AAAAAAAAAAM/0f75TOD6DuU/s320/cardeto.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Voglio dare vita ad un sito che si occupa di dare luce alla storia, alle tradizioni di un paese e di un popolo che merita di essere sponsorizzato ed apprezzato.&lt;br /&gt;Chiunque avesse del materiale da inviare può farlo tranquillamente mandando un e-mail.&lt;br /&gt;Il contenuto verrà letto, analizzato e se ritenuto idoneo verrà pubblicato in tempi brevissimi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1504486933725810163-614747199443209871?l=www.cardeto.org' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.cardeto.org/feeds/614747199443209871/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.cardeto.org/2007/04/stamu-lavurandu.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1504486933725810163/posts/default/614747199443209871'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1504486933725810163/posts/default/614747199443209871'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.cardeto.org/2007/04/stamu-lavurandu.html' title='Stamu lavurandu'/><author><name>Francesco Trunfio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11398230690129542210</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://tkfiles.storage.msn.com/x1piYkpqHC_35kt2qSkd3YhKkoPEjAXqk8zh0x4dGCECXBUvqIX3BFuY3XHsfmO4-rm4bttcnCTRxgTaDqGoNdGreRI5LaEjc_B7-gsBr-82YGKamMEOy2sSw'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_s5DS6k76z6Y/RhJDcW_yE8I/AAAAAAAAAAM/0f75TOD6DuU/s72-c/cardeto.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
