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martedì 29 giugno 2010

BANKITALIA: CALABRIA; IN CALO PIL, OCCUPAZIONE, FATTURATO IMPRESE

(AGI.it) - Catanzaro, 28 giu. - Calo del prodotto interno lordo accompagnato da una contrazione dell'occupazione e del fatturato delle imprese. Sono questi i dati salienti della relazione sull'economia della Calabria elaborata dalla Banca d'Italia, presentata nel pomeriggio a Reggio Calabria e anticipata alla stampa questa mattina a Catanzaro dai vertici regionalid ell'istituto d'emissione. Secondo quanto emerso, il prodotto interno lordo e' sceso, nel 2009, del 5,5% secondo Prometeia e del 3,3% secondo Svimez; il fatturato delle imprese ha perso l'11,2%, mentre l'occupazione l'1,5%. "La crisi economica e finanziaria - si legge nello studio di Bankitalia - ha continuato a produrre effetti rilevanti sull'economia regionale, con la fase recessiva iniziata l'anno precedente che ha raggiunto il suo apice nella prima meta' dell'anno e ha riguardato tutti i settori produttivi". "Riteniamo che diffondendo questi dati possano essere utili anche al cittadino, il quale potra' essere piu' consapevole della situazione economica reale" ha detto il vice direttore della sede regionale della Banca d'Italia, Lucio Colluce. "Nello specifico, nell'industria il settore manifatturiero ha subito la fase piu' acuta della crisi nel primo trimestre dell'anno, mentre il livello degli ordini e della produzione e' lievemente migliorato nei mesi successivi. "Il grado di utilizzo degli impianti si e' notevolmente ridotto e gli investimenti sono diminuiti. Anche il settore delle costruzioni - ha evidenziato Giuseppe Marinelli del nucleo interno di Banca d'Italia che ha redatto lo studio - ha risentito in maniera accentuata della avversa congiuntura economica, soprattutto con una forte contrazione del livello di attivita' del mercato immobiliare e delle opere pubbliche". Nel terziario il valore delle vendite del commercio al dettaglio e' diminuito, in particolare per effetto del calo della distribuzione alimentare. Anche le presenze turistiche hanno registrato una contrazione, con un meno 1%, che ha riguardato principalmente i vacanzieri italiani. Nel settore dei trasporti tiene un segno positivo l'aeroporto di Lamezia Terme (+9,5%) con perdite per quelli di Reggio Calabria (-42,1%) e Crotone (-5%), cosi' come si e' registrato un notevole arresto per l'attivita' di transhipment del porto di Gioia Tauro. Scende anche l'andamento del settore agricolo, con una forte contrazione delle produzioni di olive e cereali. Complessivamente, il 74,3% delle imprese ha diminuito gli investimenti nel corso del 2009, con una tendenza simile nella prima parte dell'anno in corso. Rispetto al mercato del lavoro, il tasso di occupazione in eta' lavorativa si e' ulteriormente ridotto. L'occupazione, sostiene Banca d'Italia, "e' diminuita a causa della contrazione nei settori dei servizi non commerciali e delle costruzioni".

Il calo piu' sensibile ha riguardato la componente del lavoro autonomo, ammortizzato da un maggiore ricorso alla Cassa integrazione. Diminuiscono anche le persone in cerca di occupazione, soprattutto si e' accentuata l'uscita di soggetti dal mercato del lavoro, con un divario con la media nazionale, nell'ambito della partecipazione al mercato del lavoro, che e' particolarmente ampio tra i giovani e per le donne. Resta tra le piu' elevate in Italia, la quota di lavoro sommerso. In un periodo di crisi economica mondiale, nel corso del 2009 i prestiti erogati dagli intermediari bancari hanno ulteriormente rallentato rispetto all'anno precedente, ma hanno mantenuto un tasso di crescita superiore alla media nazionale. "Nei primi mesi del 2010 - ha dichiarato Marinelli - il ritmo di espansione dei prestiti si e' attestato su livelli analoghi a quelli della fini dell'anno precedente". Il credito erogato alle imprese e' diminuito a causa sia della minore domanda di finanziamenti sia della maggiore cautela delle banche nell'erogazione del credito.
Secondo le risposte degli intermediari rilevati nell'indagine della Banca d'Italia, "la contrazione della domanda e' riconducibile al forte ridimensionamento dell'attivita' di investimento da parte delle aziende". La contrazione della spesa per il consumo di beni durevoli e dell'attivita' nel mercato immobiliare ha influito sulla domanda di prestiti da parte delle famiglie. Nonostante questo, li prestiti alle famiglie, pur avendo decelerato per tutto il 2009, sono cresciuti a ritmi piu' sostenuti rispetto alla media nazionale e hanno invertito la tendenza decrescente negli ultimi mesi dell'anno. "La qualita' del credito - ha concluso Marinelli - gia' peggiore delle media nazionale, si e' sensibilmente deteriorata nel 2009 in tutti i rami produttivi ma soprattutto nel settore delle costruzioni e, in minor misura, in quello dei servizi, mentre per il manifatturiero la rischiosita' e' diminuita". (AGI) Cli/Adv

martedì 24 luglio 2007

VOTO DI SCAMBIO E INDULTO (O INSULTO - scegliete voi!!)

Segnalo un post pubblicato da Antonino Monteleone sul suo blog personale e che induce tutti noi a dei spunti riflessivi e che dimostra come la classe politica dirigente sia diventata oramai una casta di intoccabili che mira soltanto a tutelare ed incrementare un unico interesse: quello personale!!! (Francesco Trunfio)

Sfoglio Calabria Ora e scopro che l'incompatibilità del consigliere-poliziotto di Alleanza Nazionale, Massimo Labate (arrestato per voto di scambio e concorso esterno in associazione mafiosa), era stata sollevata dall'opposizione interpellando Sindaco, Presidente del Consiglio Comunale e prefetto De Sena.

Marco Minniti - oggi Vice Ministro agli Interni - presentò una interpellanza a risposta scritta all'allora Ministro degli Interni Beppe Pisanu denunciando la violazione dell'art. 63 del D.Lgs 267/2000.

Marco Minniti, che con la vittoria di Prodi è diventato Vice proprio in quel dicastero al quale scrisse chiedendo lumi sull'atteggiamento dell'amministrazione Scopelliti, non fece nulla per risolvere una situazione di conflitto persistente fino alla seconda settimana di Giugno (durante la quale Massimo Labate lasciò l'incarico di Presidente della Commissione tecnica di Controllo della Leonia Spa - che gestisce lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani a Reggio Calabria).

E' certo però che Marco Minniti qualcosa l'ha fatta "per" Massimo Labate.

Egli fa parte di quel magnifico squadrone di facce di cu*o che hanno votato l'indulto esteso anche al reato di voto di scambio (http://it.wikipedia.org/wiki/Voto_di_scambio) ex art. 416 ter del Codice Penale.

Antonino Monteleone

Qualcosa sull'indulto... (Francesco Trunfio)
Legge 241/2006 - INDULTO (http://it.wikipedia.org/wiki/Indulto)
"E' concesso indulto, per tutti i reati commessi fino a tutto il 2 maggio 2006, nella misura non superiore a tre anni per le penedetentive e non superiore a 10.000 euro per quelle pecuniarie sole ocongiunte a pene detentive"
Riporto qui di sotto l'ex art. 416, 416 bis, 416 ter e preciso che l'indulto non si applica a:
10) 416, sesto comma (associazione per delinquere finalizzataalla commissione dei delitti di cui agli articoli 600, 601 e 602 delcodice penale);
11) 416-bis (associazione di tipo mafioso);



416 Associazione per delinquere
1. Quando tre o più persone si associano allo scopo di commettere più delitti, coloro che promuovono o costituiscono od organizzano l'associazione sono puniti, per ciò solo, con la reclusione da tre a sette anni.

2. Per il solo fatto di partecipare all'associazione, la pena è della reclusione da uno a cinque anni.

3. I capi soggiacciono alla stessa pena stabilita per i promotori.

4. Se gli associati scorrono in armi le campagne o le pubbliche vie, si applica la reclusione da cinque a quindici anni.

5. La pena è aumentata se il numero degli associati è di dieci o più.

416-bis Associazione di tipo mafioso(così modificato dall'articolo 1, comma 2, legge n. 251 del 2005)
1. Chiunque fa parte di un associazione di tipo mafioso formata da tre o più persone, è punito con la reclusione da cinque a dieci anni.


2. Coloro che promuovono, dirigono o organizzano l'associazione sono puniti, per ciò solo, con la reclusione da sette a dodici anni.

3. L'associazione è di tipo mafioso quando coloro che ne fanno parte si avvalgono della forza di intimidazione del vincolo associativo e della condizione di assoggettamento e di omertà che ne deriva per commettere delitti, per acquisire in modo diretto o indiretto la gestione o comunque il controllo di attività economiche, di concessioni di autorizzazioni, appalti e servizi pubblici o per realizzare profitti o vantaggi ingiusti per sé o per altri ovvero al fine di impedire od ostacolare il libero esercizio del voto o di procurare voti a sé o ad altri in occasione di consultazioni elettorali.

4. Se l'associazione è armata si applica la pena della reclusione da sette a quindici anni nei casi previsti dal primo comma e da dieci a ventiquattro anni nei casi previsti dal secondo comma.

5. L'associazione si considera armata quando i partecipanti hanno la disponibilità, per il conseguimento della finalità dell'associazione, di armi o materie esplodenti, anche se occultate o tenute in luogo di deposito. Se le attività economiche di cui gli associati intendono assumere o mantenere il controllo sono finanziate in tutto o in parte con il prezzo, il prodotto, o il profitto di delitti, le pene stabilite nei commi precedenti sono aumentate da un terzo alla metà.

6. Nei confronti del condannato è sempre obbligatoria la confisca delle cose che servirono o furono destinate a commettere il reato e delle cose che ne sono il prezzo, il prodotto, il profitto o che ne costituiscono l'impiego.

7. Le disposizioni del presente articolo si applicano anche alla camorra e alle altre associazioni, comunque localmente denominate, che valendosi della forza intimidatrice del vincolo associativo perseguono scopi corrispondenti a quelli delle associazioni di tipo mafioso.

416-ter. Scambio elettorale politico-mafioso
1. La pena stabilita dal primo comma si applica anche a chi ottiene la promessa di voti prevista dal terzo comma del medesimo articolo 416-bis in cambio della erogazione di denaro.

martedì 17 luglio 2007

La casta - Così i politici italiani sono diventati intoccabili

Gian Antonio Stella , Sergio Rizzo

Casa editrice: Rizzoli
Collana: Saggi
Anno pubblicazione: 2007
Prezzo: 18,00
Genere: politica scienze politiche
Volumi: 1
Pag: 294



Descrizione:Questo libro corrosivo e documentatissimo spiega come la classe dirigente del Paese sia diventata una casta di intoccabili, pronti a sguazzare negli sprechi e nei privilegi delle principali istituzioni statali e delle amministrazioni locali. Racconta il business siciliano delle cliniche private e gli appalti per lo smaltimento delle scorie nucleari russe, le scandalose rendite di posizione dei sedicenti rappresentanti dei pensionati e delle casalinghe e l'indecente e matematico riciclaggio dei trombati alle elezioni. Senza guardare in faccia a nessuno, Stella e Rizzo vogliono suscitare quella sana indignazione da cui dovrebbe nascere la necessaria ribellione dei cittadini.

tratto dal sito http://www.lafeltrinelli.it/istituzionale/catalogo/scheda_prodotto.aspx?i=2477660

giovedì 5 luglio 2007

Il taciuto probblema del Signoraggio

"La verità è nel fondo di un pozzo: tu guardi in un pozzo e vedi il sole o la luna; ma se ti butti giù non c'è più nè sole nè luna, c'è la verità." Leonardo Sciascia

Ormai è comunemente accettata la tesi che i cicli inflazione-recessione sono direttamente riconducibili alle politiche monetarie delle banche centrali. I conflitti politici degli ultimi 310 anni sarebbero da attribuire al problema monetario: la rivoluzione francese, la guerra civile americana, la prima e la seconda guerra mondiale.L’inizio e la fine della nostra libertà sarebbe riconducibile al 27 luglio 1964 giorno in cui la Banca d’Inghilterra ha aperto i battenti. Fondata da William Paterson accumulò le sue enormi ricchezze grazie ad un accordo stabilito con il re d’Inghilterra Guglielmo d’Orange; questi in cambio di prestiti in moneta sonante concesse alla banca l’autorizzazione a far circolare proprie banconote per lo stesso importo del prestito versato. In tal modo la banca raddoppiava il proprio patrimonio, rappresentato da un lato dalle monete prestate alla corona inglese di cui attendeva pur sempre la restituzione; e dall’altro dalla cartamoneta accettata dai privati, più ovviamente gli interessi percepiti su entrambi i prestiti.Partiva da qui il lungo e fecondo processo che ha portato alla sostituzione delle monete metalliche con le banconote e poi con altre forme di moneta bancaria (assegni, moneta elettronica ecc.) in tutte le transazioni di una certa consistenza. Quando ancora c’era la lira lo stato italiano poteva emettere solo le monete metalliche, ma già dalle banconote di piccola taglia il potere di emissione spettava alla Banca d’Italia, che di certo non è mai stata sotto il controllo statale essendo una S.P.A.Nei secoli successivi, il “Modello Bank of England” diventa la base per tutte le banche occidentali che nasceranno: dalla Federal Reserve fino alla odierna BCE. Il problema principale è che non si ha per niente coscienza del reale potere racchiuso dal cosiddetto “signoraggio”.Si tratta di un argomento sottaciuto e su cui si sorvola spesso e volentieri.La moneta emessa ha due valori uno intrinseco ed uno nominale, quello intrinseco rispecchia il costo di realizzazione o costo “tipografico”, quello nominale il valore impresso sulla stessa. Per esempio su una banconota da 200 euro quanto guadagna la BCE?Valore nominale=200 euro, valore intrinseco=0.02 euro, tasso di sconto che la banca percepisce su ogni singola banconota 2%, il signoraggio = tassodisconto*valore nominale - valore intrinseco=203.98 euro, cioè la società a fronte di una spesa di 0.02 euro deve alla banca 203.98 euro. E’ tutta qui la grande truffa denunciata da pochi coraggiosi quali Ezra Pound, Karl Marx e che Thomas Jefferson e Benjamin Franklin avevano presagito.I soci privati delle banche centrali che si sono succeduti dal 1694 fino ad oggi, disponendo di somme enormi derivanti dal signoraggio hanno tranquillamente governato al di là di qualsiasi governo ufficiale che si fosse insediato:monarchia comunismo nazismo, democrazia etc.Tutte le volte che una regione intraprendeva la strada dell’autonomia suscitava l’ira e l’attenzione dei grandi banchieri. Così successe nella guerra di secessione americana, dove le due fazioni nordisti e sudisti si scontrarono per questioni monetarie:continuare ad usare la sterlina o realizzare una moneta nazionale il dollaro? Nonostante la resistenza dei sudisti appoggiati dal Regno Unito vinse il nord. L’Inghilterra tuttavia mantenne il proprio dominio monetario grazie alla creazione della Federal Reserve. Il trucco consisteva nel fatto che per ogni dollaro emesso bisognava possedere un certa quantità di sterline inglesi, e solo quest’ultime sarebbero state redimibili in oro.Grandi del passato hanno provato ad affrontare il problema attraverso le leggi, John Fitzgerald Kennedy emise il decreto presidenziale 11110 che restituiva al governo USA il potere di emettere moneta, senza passare attraverso la Federal Reserve. L’ordine di Kennedy dava al Tesoro il potere di emettere certificati sull’argento contro ogni riserva d’argento posseduta dal Ministero stesso. Questo voleva dire che per ogni oncia d’argento nella cassaforte del tesoro il governo poteva mettere in circolazione nuova moneta. In tutto Kennedy mise in circolazione banconote per 4.3 miliardi di dollari. Le conseguenze di questa legge furono enormi. Con un colpo di penna Kennedy stava per mettere fuori gioco la Federal Reserve. La quantità messa in circolazione avrebbe eliminato la domanda di banconote della Federal Reserve questo perché i certificati argentiferi sono garantiti da argento, mentre le banconote della Federal Reserve non sono garantite da niente!!!Dopo appena pochi mesi dall’assassinio non vennero emessi più certificati e quelli in circolazione furono ritirati. Stessa sorte capitò a Guevara che aveva emesso monete di proprietà dello stato a Lincoln prima di lui e numerosi altri presidenti americani(Garfield, Taylor, Roosevelt ecc.)

Oggi….

La situazione attuale non è molto diversa da quella di 400 anni fa, abbiamo una banca centrale la BCE che supervisiona l’operato delle varie banche nazionali(che sono delle S.P.A), ognuna di queste detiene nel proprio stato il potere di emissione della moneta e percepisce un utile dovuto proprio al signoraggio. Questo meccanismo infernale è stato adottato e ampliato anche con il trattato di Maastricht, infatti secondo l’art. 105 A1. la BCE (Banca della Comunità Europea, privata, perché di proprietà delle banche centrali che, a loro volta sono private), ha diritto esclusivo di autorizzare l’emissione di banconote.2. Gli stati europei possono coniare monete metalliche con l’approvazione della BCE.Sono inoltre previste misure di “armonizzazione” dei flussi monetari, il che vuol dire che, le banche centrali e tutte le banche proprietarie, possono essere in grado di creare un sistema monetario di controllo finanziario, in mani private, capace di condizionare il sistema politico di ciascun paese e l’economia di ogni comunità sociale, nel suo insieme.La questione è che la moneta in circolo non sarà mai in grado di colmare i debiti messi a bilancio da questi usurai a causa dell’interesse percepito su ogni singola emissione, con il risultato che il debito pubblico non è sanabile matematicamente. Quello del debito è un vero sistema con il quale i partiti a loro volta controllati dalle banche esercitano pressioni sulle masse e si sentono autorizzati ad aumentare la pressione fiscale con l’obiettivo di saldare un problema che per sua natura non è estinguibile.

Riassumendo…

le banche centrali emettono moneta, senza limite e senza costo, e se ne attribuiscono la proprietà a titolo esclusivo e, con i loro prestiti sistematici, creano e incrementano il debito pubblico di ogni stato. La banca centrale che si dichiara proprietaria di questo denaro, emette denaro del quale è consapevole che non ha un corrispettivo in oro, e quindi non ha valore.Il valore monetario è dunque creato dal cittadino(che non ne è proprietario) con il sudore della fronte e accettando una convenzione sulla moneta, basata su niente di concreto, ma semplicemente sulla sua supina accettazione di questo stato di cose. Il valore della moneta nazionale potrebbe avere forse un solo corrispettivo, la somma dei beni e del lavoro prodotto da coloro che non ne sono proprietari, quindi non cittadini, ma sudditi o schiavi. Ma questa è una misura largamente discutibile, non univoca e difficilmente misurabile, questa misura sarebbe il PIL, cioè il prodotto interno lordo, cioè esattamente ciò che produce la comunità di questi schiavi. Tuttavia è un valore non riconosciuto da nessuno, perché se si presenta una banconota all’incasso, la banca non paga, ed è autorizzata dalla legge a non pagare, né con oro, ma nemmeno con ogni altro valore, cioè carta straccia contro carta straccia.Tutto questo spiega come il potere-monetario possa dominare il potere-politico comunque esso sia costituito, democratico o no.Questo spiega perché cancellare il debito dei paesi poveri è semplicemente un trucco che non porta alcun beneficio a questi paesi ,in quanto cancella interessi composti, e non ricchezza, che comunque non si sarebbero mai potuti incassare.Le banche centrali sono un sistema al cui apice c’è la BIS (Bank for International Settlements di Basilea, in Svizzera), una banca anch’essa privata, di proprietà delle banche centrali. Ciascuna, controlla il proprio governo, tramite la capacità di condizionare i prestiti al Tesoro, di manipolare i tassi di cambio, d’influire sul livello delle attività economiche nazionali e di fare pressioni sui politici compiacenti tramite elargizioni mirate nel mondo degli affari. In questo modo si è instaurato un sistema che tramite privati, controlla completamente il denaro pubblico di tutti i cittadini, ai quali si sottrae non solo il potere monetario, ma con la semplice carta straccia anche la capacità di decidere cambiamenti della loro vita.

Conclusioni…
Soluzioni immediate non ce ne sono, chi ci ha provato è morto, comunque sicuramente un buon inizio è quello di rendere tutti consapevoli che il Sr. Aggio esiste e non va trascurato. E’ una questione che va oltre il colore politico di ognuno di noi e che ci investe in prima persona, ho cercato di esemplificare la trattazione in maniera comprensibile, ovviamente la questione è molto vasta e non racchiudibile in poche pagine, vi invito a mandare qualche commento qui sul blog e se ne avrete tempo ad approfondire questo problema.

saluti
Giovanni Fotia

martedì 26 giugno 2007

'Ndrangheta: minacce di morte a magistrato Mollace

A Reggio Calabria, nella busta anche due proiettili

(ANSA) - REGGIO CALABRIA, 25 GIU - Una lettera di minacce e' stata inviata al sostituto procuratore del Tribunale di Reggio Calabria, Francesco Mollace. La busta inviata a uno dei magistrati piu' impegnati nella lotta alle cosche mafiose del reggino conteneva uno scritto con esplicite minacce di morte e due proiettili di pistola parabellum calibro 9x21. Il plico era indirizzato all'Ufficio di Procura di Reggio Calabria ed e' stato intercettato al controllo del metal detector.

lunedì 11 giugno 2007

E' UFFICIALE: SAVERIO FORTUGNO NUOVO SINDACO DI CARDETO

CARDETO - Si è insediato ufficialmente, forte della schiacciante vittoria ottenuta nelle passate consultazioni elettorali dello scorso 28-29 maggio, il nuovo sindaco di Cardeto che si prepara a guidare il piccolo centro aspromontano per i prossimi quattro anni.
Insieme alla sua compagine politica INSIEME PER CARDETO - UDC si promette di proseguire il lavoro iniziato quattro anni fa consapevole del fatto che l'opposizione, rappresentata da tre consiglieri della lista TROMBA (Panetta, Quattrone, Vadalà) ed uno della lista del PRC (Cutrì), sarà pronta a dare battaglia per far valer le proprie ragioni in un regime di dialogo democratico.
I problemi da affrontare saranno tanti e le questioni sulle quali la giunta dovrà confrontarsi saranno spigolose, difficili e decisive per la rinascita di un paese che anno dopo anno continua a perdere i suoi abitanti, causa che questi ultimi imputano alla mancanza di una strada dignitosa che possa collegare il paese con la città in tempi accettabili ed in condizioni di massima sicurezza.
Altri temi fondamentali saranno quello dei giovani (iniziato già con la realizzazione del campo da calcetto), del collegamento veloce ad internet (ad oggi troppo lento per essere preso in considerazione), della riqualificazione del centro storico (già iniziata) e dello sviluppo agricolo dei "Campi".
Un augurio di buon lavoro a tutti (maggioranza ed opposizione) affinchè possano lavorare, mettendo da parte i rancori, l'astio e tutti gli strascichi che le elezioni si portano dietro, per un fine ed un risultato comune: la crescita del paese.

venerdì 1 giugno 2007

INCIUCIO. L'OMERTA' DELLA POLITICA

A pochi giorni dalla finora ufficiosa rielezione del sindaco Fortugno, voglio pubblicare il testo della e-mail che ho spedito ai dirigenti politici diessini, rifondaroli ed ai quotidiani a proposito dello scandaloso e sfacciato inciucio tra due forze politiche opposte quali sono i DS e FORZA ITALIA. Fortunatamente l'elettorato non ha premiato questa alleanza "poltronistica" e opportunistica facendo cadere la storica LISTA TROMBA e scardinando il primato del partito diessino ai danni di una forza che in pochi anni è riuscita a conquistare il comune, l'UDC.
Ovviamente di risposte non ne sono venute!!! (tranne che dal presidente della Camera Bertinotti).
Come se la cosa ci tenessero tutti a tenerla nascosta ed a celarla sotto una spessissima coltre di profonda omertà, qualità che dalle nostre parte tende essere attibuita ad una "potente impresa privata" :-).
Vi allego qui di seguito la mail inviata a : Massimo Dalema, Piero Fassino, dsonline, Franco Giordano, Fausto Bertinotti, la repubblica, il manifesto, il quotidiano, Michele Santoro, Marco Travaglio.

16 mag 07

"Vi scrivo da un paesino della provincia di Reggio Calabria. A Cardeto, come in tanti comuni italiani, a breve si sfideranno per le amministrative tre liste. Una di RIFONDAZIONE COMUNISTA, una DS - LISTA TROMBA (e già qui si potrebbe discutere) ed una lista CIVICA. Due giorni fa è venuto a Cardeto l'on. Marco Minniti, il quale ha tenuto un comizio che ovviamente intendeva sponsorizzare la lista DS ( e fino a qui nulla di anomalo) se non fosse che proprio dentro quella lista ci sono due elementi (Saverio Quattrone, Cristoforo Russo) tesserati di FORZA ITALIA!!!!!!. La "porcata" ha raggiunto dimensione scandolose quando la sera dopo dell'intervento di Minniti gli stessi candidati per la lista DS accoglievano nella nuova sezione FORZISTA l'on Craxi, invitata appunto per l'inaugurazione della stessa. Anche se la sfacciataggine di questi due candidati non mi scandalizza ( visto anche il partito al quale sono tesserati) non mi viene facile pensare che l'on. Minniti non sappia niente di tutto ciò e se anche non lo sapesse la cosa sarebbe ancora più grave!!
Ad oltre un anno dall'assasinio di Fortugno, in Calabria non è proprio cambiato niente!! Ed il perchè lo sappiamo tutti! Sono questi giochi sporchi, questi inciuci, promossi da esponenti politici di spicco ed apparentemente "immacolati" che scoraggiano la gente onesta a lottare e terranno obbligatoriamente queste terre sotto il giogo della politica-mafiosa/ mafia-politica (o forse non c'è bisogno di separare i due vocabili visto che il significato coincide :-) )
Vi sarei molto grato se sottoponeste la questione ad un esponente DS (magari allo stesso MINNITI) . Noi giovani di Calabria non ce la facciamo più a vedere queste cose che offendono la nostra intelligenza, la nostra morale, la nostra fiducia nelle istituzioni, la nostra dignità ma soprattutto distruggono la figura di uno Stato da troppo tempo assente!!
Confidando nella vostra professionalità e nella vostra attenzione verso cose di questo tipo e sperando che mi facciate sapere qualcosa (almeno se avete letto la mail) vi auguro un buon lavoro!!"

E qui l'unica risposta che è arrivata:

"Gentile signor Trunfio,
ho ricevuto la Sua email del 16 maggio scorso ed ho letto attentamente quanto Ella ha inteso cortesemente rappresentarmi.
Non sono nelle condizioni di poter intervenire sul tema da Lei esposto, perché il mio ruolo di Presidente della Camera me lo impedisce, altrimenti ci sarebbero molte
argomentazioni su cui riflettere. Spunti di riflessione che invece potranno essere affrontati in maniera esauriente dai dirigenti DS, che sono gli unici titolati a risponderLe.
Nel ringraziarLa per la Sua attenzione, colgo l'occasione per inviarLe il mio saluto più cordiale."
Fausto Bertinotti

Non voglio aggiungere altre opinioni a quanto è accaduto ed al silenzio con il quale la cosa è stata affrontata ma chiedo a tutti voi che leggerete il testo di meditare sulle condizioni in cui versa oggi il sud-Italia e sui motivi che lo obbligano ad essere la regione più arretrata e povera dell'Unione Europea. Credo che tutti voi convergerete in un'unica risposta: la vera mafia è la politica!

giovedì 31 maggio 2007

ELEZIONI A CARDETO.ECCO I RISULTATI !!








SAVERIO FORTUGNO (48,32 %)
Eletto nuovo Sindaco di Cardeto

VOTI 708
SEGGI 8

  1. Fortugno Saverio 90
  2. Fotia Sebastiano 79
  3. Fallanca Pietro 76
  4. Pitasi Carlo 66
  5. Manti Marcello 62
  6. Crea Sebastiano 62
  7. Romeo Innocenzo 55
  8. Russo Paolo 49
  9. Doldo Francesco 47
  10. Fedele Francesco 44
  11. Macheda Giuseppe 22
  12. Fortugno Giovanni 18




ANTONINO PANETTA (35,24 %)



VOTI 523
SEGGI 3
  1. Cilione Giuseppe 72
  2. Quattrone Saverio 58
  3. Vadalà Sebastiano 54
  4. Fortugno Francesco 46
  5. Quattrone Maria 36
  6. Rondelli Gaetano 33
  7. Russo Cristoforo 33
  8. Crea Saverio 32
  9. Fortugno Antonio 31
  10. Arfuso Pietro 25
  11. Paradiso Antonietta 8
  12. Fortugno Vincenzo 7




CUTRI' GIUSEPPE (15,96 % )



VOTI 234
SEGGI 1
  1. Morabito Giovanni 37
  2. Russo Maria Pia 30
  3. Denisi Antonino 25
  4. Biondo Demetrio 24
  5. Manuardi Saverio 19
  6. Cutrì Antonia 17
  7. Fortugno Domenico 12
  8. Nucera Giuseppe 8
  9. Arfuso Demetrio 7
  10. Biondo Demetrio 7
  11. Cilione Maria 6
  12. Battaglia Domenico 3


Elettori 1.894
Votanti 1.484
% attuale 78,352 %
% precedente 79,971 %

Nell'attesa dell'insediamento ufficiale, si augura un in bocca al lupo alla nuova amministrazione di Cardeto ed al sindaco Saverio Fortugno, nella speranza di un ottimo lavoro che possa tentare di cambiare l'inerzia del piccolo paese aspromontano. L'augurio viene rivolto anche alle opposizioni perchè possano bilanciare le scelte della giunta e collaborare allo sviluppo del bene comune.

mercoledì 9 maggio 2007

ELEZIONI AMMINISTRATIVE 28-29 MAGGIO 2007. LA DEBACLE DS DA IL VIA AL FORTUGNO BIS

CARDETO – Completato lo sfoglio delle schede nel piccolo centro aspromontano e, come era prevedibile pochi giorni prima delle consultazioni, si riconferma il sindaco uscente Saverio Fortugno con la lista CIVICA-UDC INSIEME PER CARDETO. L'alleanza con i centristi, nelle persone di Pietro Fallanca e Marcello Manti, è stata fondamentale e premiata da un elelottarato disorientato dalle discutibili alleanze di una sinistra che esce sconfitta in quella che è stata una storica roccaforte del PCI. La lista TROMBA (DS- FORZA ITALIA!) perde clamorosamente il confronto, pur attestandosi al 35,6% (rispetto al 5% del capoluogo reggino), andando a confermare,anche in ottima nazionale, che l'elettorato non ama le scelte di una sinistra che tenta sempre di più di spostarsi verso il centro o addirittura verso la destra.
Modesto risultato, infine, per RIFONDAZIONE COMUNISTA, che riconferma i voti delle passate provinciali (249 contro gli attuali 234 con un calo dei votanti dell'1%) conquistando quasi il 16% e ribalta la tendenza nazionale negativa che ha visto il partito bertinottiano stabilirsi sul 5-6% .


Qui di seguito i dati del Viminale:

LISTA N. 1 TROMBA
523 preferenze
35,699 %









PANETTA ANTONINO




PIETRO ARFUSO 13/06/69
GIUSEPPE CILIONE 28/05/72
SAVERIO CREA 24/12/83
ANTONIO FORTUGNO 07/05/73
FRANCESCO FORTUGNO 31/08/67
VINCENZO FORTUGNO 07/03/68
ANTONIETTA PARADISO 13/04/50
MARIA QUATTRONE 29/11/69
SAVERIO QUATTRONE 20/01/65
GAETANO RONDELLI 08/09/57
SEBASTIANO VADALA’ 16/08/68
CRISTOFORO RUSSO 04/12/61


LISTA N. 2 PARTITO della RIFONDAZIONE COMUNISTA
234 preferenze
15,972 %





CUTRI’ GIUSEPPE




DEMETRIO ARFUSO 03/07/71
DOMENICO BATTAGLIA 26/09/68
DEMETRIO BIONDO 08/09/66
DEMETRIO BIONDO 11/11/78
MARIA CILIONE 08/02/73
ANTONIA CUTRI’ 12/12/73
ANTONINO DENISI 26/09/70
DOMENICO FORTUGNO 15/01/71
SAVERIO MANUARDI 04/02/77
GIOVANNI MORABITO 09/05/72
GIUSEPPE NOCERA 15/05/79
MARIA PIA RUSSO 03/08/77


LISTA N. 3 INSIEME PER CARDETO - UDC 708 preferenze
48,372 %



FORTUGNO SAVERIO
Eletto sindaco



SEBASTIANO CREA 17/10/65
FRANCESCO DOLDO 02/06/83
PIETRO FALLANCA 07/03/68
FRANCESCO FEDELE 02/12/54
GIOVANNI FORTUGNO 14/05/87
SAVERIO FORTUGNO 27/07/72
SEBASTIANO FOTIA 03/11/50
GIUSEPPE MACHEDA 21/11/82
MARCELLO MANTI 02/05/69
CARLO PITASI 25/02/59
INNOCENZIO ROMEO 13/04/71
PAOLO RUSSO 02/10/61
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