giovedì 5 luglio 2007

Il taciuto probblema del Signoraggio

"La verità è nel fondo di un pozzo: tu guardi in un pozzo e vedi il sole o la luna; ma se ti butti giù non c'è più nè sole nè luna, c'è la verità." Leonardo Sciascia

Ormai è comunemente accettata la tesi che i cicli inflazione-recessione sono direttamente riconducibili alle politiche monetarie delle banche centrali. I conflitti politici degli ultimi 310 anni sarebbero da attribuire al problema monetario: la rivoluzione francese, la guerra civile americana, la prima e la seconda guerra mondiale.L’inizio e la fine della nostra libertà sarebbe riconducibile al 27 luglio 1964 giorno in cui la Banca d’Inghilterra ha aperto i battenti. Fondata da William Paterson accumulò le sue enormi ricchezze grazie ad un accordo stabilito con il re d’Inghilterra Guglielmo d’Orange; questi in cambio di prestiti in moneta sonante concesse alla banca l’autorizzazione a far circolare proprie banconote per lo stesso importo del prestito versato. In tal modo la banca raddoppiava il proprio patrimonio, rappresentato da un lato dalle monete prestate alla corona inglese di cui attendeva pur sempre la restituzione; e dall’altro dalla cartamoneta accettata dai privati, più ovviamente gli interessi percepiti su entrambi i prestiti.Partiva da qui il lungo e fecondo processo che ha portato alla sostituzione delle monete metalliche con le banconote e poi con altre forme di moneta bancaria (assegni, moneta elettronica ecc.) in tutte le transazioni di una certa consistenza. Quando ancora c’era la lira lo stato italiano poteva emettere solo le monete metalliche, ma già dalle banconote di piccola taglia il potere di emissione spettava alla Banca d’Italia, che di certo non è mai stata sotto il controllo statale essendo una S.P.A.Nei secoli successivi, il “Modello Bank of England” diventa la base per tutte le banche occidentali che nasceranno: dalla Federal Reserve fino alla odierna BCE. Il problema principale è che non si ha per niente coscienza del reale potere racchiuso dal cosiddetto “signoraggio”.Si tratta di un argomento sottaciuto e su cui si sorvola spesso e volentieri.La moneta emessa ha due valori uno intrinseco ed uno nominale, quello intrinseco rispecchia il costo di realizzazione o costo “tipografico”, quello nominale il valore impresso sulla stessa. Per esempio su una banconota da 200 euro quanto guadagna la BCE?Valore nominale=200 euro, valore intrinseco=0.02 euro, tasso di sconto che la banca percepisce su ogni singola banconota 2%, il signoraggio = tassodisconto*valore nominale - valore intrinseco=203.98 euro, cioè la società a fronte di una spesa di 0.02 euro deve alla banca 203.98 euro. E’ tutta qui la grande truffa denunciata da pochi coraggiosi quali Ezra Pound, Karl Marx e che Thomas Jefferson e Benjamin Franklin avevano presagito.I soci privati delle banche centrali che si sono succeduti dal 1694 fino ad oggi, disponendo di somme enormi derivanti dal signoraggio hanno tranquillamente governato al di là di qualsiasi governo ufficiale che si fosse insediato:monarchia comunismo nazismo, democrazia etc.Tutte le volte che una regione intraprendeva la strada dell’autonomia suscitava l’ira e l’attenzione dei grandi banchieri. Così successe nella guerra di secessione americana, dove le due fazioni nordisti e sudisti si scontrarono per questioni monetarie:continuare ad usare la sterlina o realizzare una moneta nazionale il dollaro? Nonostante la resistenza dei sudisti appoggiati dal Regno Unito vinse il nord. L’Inghilterra tuttavia mantenne il proprio dominio monetario grazie alla creazione della Federal Reserve. Il trucco consisteva nel fatto che per ogni dollaro emesso bisognava possedere un certa quantità di sterline inglesi, e solo quest’ultime sarebbero state redimibili in oro.Grandi del passato hanno provato ad affrontare il problema attraverso le leggi, John Fitzgerald Kennedy emise il decreto presidenziale 11110 che restituiva al governo USA il potere di emettere moneta, senza passare attraverso la Federal Reserve. L’ordine di Kennedy dava al Tesoro il potere di emettere certificati sull’argento contro ogni riserva d’argento posseduta dal Ministero stesso. Questo voleva dire che per ogni oncia d’argento nella cassaforte del tesoro il governo poteva mettere in circolazione nuova moneta. In tutto Kennedy mise in circolazione banconote per 4.3 miliardi di dollari. Le conseguenze di questa legge furono enormi. Con un colpo di penna Kennedy stava per mettere fuori gioco la Federal Reserve. La quantità messa in circolazione avrebbe eliminato la domanda di banconote della Federal Reserve questo perché i certificati argentiferi sono garantiti da argento, mentre le banconote della Federal Reserve non sono garantite da niente!!!Dopo appena pochi mesi dall’assassinio non vennero emessi più certificati e quelli in circolazione furono ritirati. Stessa sorte capitò a Guevara che aveva emesso monete di proprietà dello stato a Lincoln prima di lui e numerosi altri presidenti americani(Garfield, Taylor, Roosevelt ecc.)

Oggi….

La situazione attuale non è molto diversa da quella di 400 anni fa, abbiamo una banca centrale la BCE che supervisiona l’operato delle varie banche nazionali(che sono delle S.P.A), ognuna di queste detiene nel proprio stato il potere di emissione della moneta e percepisce un utile dovuto proprio al signoraggio. Questo meccanismo infernale è stato adottato e ampliato anche con il trattato di Maastricht, infatti secondo l’art. 105 A1. la BCE (Banca della Comunità Europea, privata, perché di proprietà delle banche centrali che, a loro volta sono private), ha diritto esclusivo di autorizzare l’emissione di banconote.2. Gli stati europei possono coniare monete metalliche con l’approvazione della BCE.Sono inoltre previste misure di “armonizzazione” dei flussi monetari, il che vuol dire che, le banche centrali e tutte le banche proprietarie, possono essere in grado di creare un sistema monetario di controllo finanziario, in mani private, capace di condizionare il sistema politico di ciascun paese e l’economia di ogni comunità sociale, nel suo insieme.La questione è che la moneta in circolo non sarà mai in grado di colmare i debiti messi a bilancio da questi usurai a causa dell’interesse percepito su ogni singola emissione, con il risultato che il debito pubblico non è sanabile matematicamente. Quello del debito è un vero sistema con il quale i partiti a loro volta controllati dalle banche esercitano pressioni sulle masse e si sentono autorizzati ad aumentare la pressione fiscale con l’obiettivo di saldare un problema che per sua natura non è estinguibile.

Riassumendo…

le banche centrali emettono moneta, senza limite e senza costo, e se ne attribuiscono la proprietà a titolo esclusivo e, con i loro prestiti sistematici, creano e incrementano il debito pubblico di ogni stato. La banca centrale che si dichiara proprietaria di questo denaro, emette denaro del quale è consapevole che non ha un corrispettivo in oro, e quindi non ha valore.Il valore monetario è dunque creato dal cittadino(che non ne è proprietario) con il sudore della fronte e accettando una convenzione sulla moneta, basata su niente di concreto, ma semplicemente sulla sua supina accettazione di questo stato di cose. Il valore della moneta nazionale potrebbe avere forse un solo corrispettivo, la somma dei beni e del lavoro prodotto da coloro che non ne sono proprietari, quindi non cittadini, ma sudditi o schiavi. Ma questa è una misura largamente discutibile, non univoca e difficilmente misurabile, questa misura sarebbe il PIL, cioè il prodotto interno lordo, cioè esattamente ciò che produce la comunità di questi schiavi. Tuttavia è un valore non riconosciuto da nessuno, perché se si presenta una banconota all’incasso, la banca non paga, ed è autorizzata dalla legge a non pagare, né con oro, ma nemmeno con ogni altro valore, cioè carta straccia contro carta straccia.Tutto questo spiega come il potere-monetario possa dominare il potere-politico comunque esso sia costituito, democratico o no.Questo spiega perché cancellare il debito dei paesi poveri è semplicemente un trucco che non porta alcun beneficio a questi paesi ,in quanto cancella interessi composti, e non ricchezza, che comunque non si sarebbero mai potuti incassare.Le banche centrali sono un sistema al cui apice c’è la BIS (Bank for International Settlements di Basilea, in Svizzera), una banca anch’essa privata, di proprietà delle banche centrali. Ciascuna, controlla il proprio governo, tramite la capacità di condizionare i prestiti al Tesoro, di manipolare i tassi di cambio, d’influire sul livello delle attività economiche nazionali e di fare pressioni sui politici compiacenti tramite elargizioni mirate nel mondo degli affari. In questo modo si è instaurato un sistema che tramite privati, controlla completamente il denaro pubblico di tutti i cittadini, ai quali si sottrae non solo il potere monetario, ma con la semplice carta straccia anche la capacità di decidere cambiamenti della loro vita.

Conclusioni…
Soluzioni immediate non ce ne sono, chi ci ha provato è morto, comunque sicuramente un buon inizio è quello di rendere tutti consapevoli che il Sr. Aggio esiste e non va trascurato. E’ una questione che va oltre il colore politico di ognuno di noi e che ci investe in prima persona, ho cercato di esemplificare la trattazione in maniera comprensibile, ovviamente la questione è molto vasta e non racchiudibile in poche pagine, vi invito a mandare qualche commento qui sul blog e se ne avrete tempo ad approfondire questo problema.

saluti
Giovanni Fotia

martedì 26 giugno 2007

LA CALABRIA "BRUCIA"

La Calabria continua ad essere attanagliata dalla morsa del caldo. Anche lunedì le temperature sono ben al di sopra dei 35 gradi con punte di oltre 40. Temperature che in alcune località sono anche di dieci gradi superiori alla media storica del periodo. In particolare sono due comuni montani dell’Aspromonte ed uno collinare preaspromontano quelli in cui si è registrato l’innalzamento maggiore. A Mammola, sul passo della Limina, a Gambarie d’Aspromonte, ed a Roccaforte del Greco, la colonnina di mercurio ha raggiunto temperatura massime di 35,6, 33,2 e 34,8 gradi, con una differenza rispetto alla media calcolata dalla Protezione civile regionale, rispettivamente, di 11,6, 10,8, 10,7 gradi. Sempre nel reggino, anche Cittanova sta facendo registrare uno scarto notevole (9,9) con ben 39,1 gradi di massima. Tornando ai valori attuali, le località più calde sono state Joppolo, nel vibonese, con 40,6 gradi, Torano Scalo (40) Mongrassano Scalo (39,6), nel cosentino, Santa Cristina d’Aspromonte (39,2), Cosenza (38,8), Vibo Valentia (38,1) e Scilla (38). Per effetto dell’umidità, che in alcune zone ha generato anche fenomeni di foschia, sia al mattino che alla sera, la sensazione avvertita dalla popolazione è di un calore ancora maggiore rispetto alle temperature registrate. Secondo le previsioni fatte dalla Protezione civile regionale, le temperature massime dovrebbero cominciare a diminuire a partire da oggi facendo così terminare lo stato di allarme. E sono state decine le chiamate giunte ai centralini del 118 delle province calabresi per malori dovuti al caldo. A telefonare sono soprattutto anziani o persone che già soffrono di disturbi respiratori e le cui condizioni sono aggravate dal gran caldo. Spesso, agli operatori del 118 è sufficiente dare indicazioni su come combattere la calura, ma nei casi più acuti si è reso necessario l’intervento delle ambulanze e, in alcuni casi, anche del ricovero in ospedale. Intanto le elevate temperature delle ultime 24 ore stanno provocando una serie di incendi che riguardano quasi tutta la Calabria. Numerose le richieste di interventi aerei. Dalla tarda mattinata di ieri due Canader ed altrettanti elicotteri regionali sono impegnati a fronteggiare un largo fronte di fuoco in territorio aspromontano, tra Scilla e Gambarie d’Aspromonte. Richieste di interventi aerei sono giunti alla sala operativa del comando regionale del Corpo Forestale dello Stato da Caulonia, nel reggino, da Santa Caterina dello Ionio in provincia di Catanzaro, da Crotone e da Belmonte Calabro in provincia di Cosenza. Il fuoco interessa in prevalenza tratti di macchia mediterranea, ma anche pinete e faggeti. Nell’area dello Stretto, in territorio di Motta San Giovanni, il fuoco ha già distrutto un querceto di cinque ettari, ma l’incendio minaccia di estendersi ad altre zone boschive. Focolai resistono ancora nel territorio di Cittanova, dove ieri erano intervenuti i mezzi aerei antincendio del Corpo Forestale dello Stato. Fiamme alte pure nel cosentino: la temperatura calda e il vento stanno rendendo difficoltoso lo spegnimento, da parte dei vigili del fuoco, di decine di incendi sul territorio provinciale. Bruciano alcuni ettari di macchia mediterranea a Rossano, Corigliano Calabro, Cropalati, Trebisacce per quanto riguarda il versante ionico. Sul Tirreno invece i territori più colpiti dagli incendi sono Paola e Scalea.

Dal Cipe i fondi per completare la Diga sul Menta

Il Comitato interministeriale per la programmazione economica (Cipe) ha finanziato il completamento della diga sul Menta (nella foto di Giovanni Crea a destra). L’approvazione dell’importantissimo provvedimento era attesa già per il 26 gennaio scorso, ma quel giorno, in occasione di altra riunione del Comitato, il ministro Di Pietro chiese il perfezionamento dell’istruttoria, ritenendola incompleta. Adesso, però, la copertura finanziaria dell’attesissima opera è realtà.
Costo iniziale di 53 miliardi di lire dell’epoca, il progetto della diga è imperniato sulla realizzazione di un bacino da 18 milioni di metri cubi e di altri 3 bacini sui torrenti Amendolea, Aposcipo e Ferraina.
“Il Cipe ha approvato lo stanziamento per la diga sul Menta che è quella diga che dovrà alimentare l’ acquedotto di Reggio Calabria. Di fatto, con questo impegno, che avevamo assunto insieme all’ assessore Incarnato a Reggio Calabria nella prima seduta del Consiglio regionale, si realizza un sogno che dura, credo, da oltre sessant’ anni e che, purtroppo, a Reggio Calabria è stato sempre un problema”. Così il presidente della Regione, Agazio Loiero sulla Diga sul Menta. “Noi - ha proseguito Loiero - ci impegnammo fin dall’ inizio e facemmo anche una promessa che, conoscendo i tempi della burocrazia, sapevamo che poteva anche non realizzarsi. Abbiamo seguito passo passo in sede romana questa ‘pratica’ che si era un poco ingarbugliata. Io ho ringraziato pubblicamente il presidente Prodi non tanto e solo per l’ attenzione verso la Calabria ma anche per avere rispettato i tempi”.“Ancora un risultato importante per la Calabria e la sua comunità. Con l’ approvazione al Cipe dei fondi per la costruzione della diga sul fiume Menta, realizzazione che i reggini attendevano da molti anni, si coglieun duplice risultato: si risolve il problema idrico per Reggio Calabria e si apre una prospettiva occupazionale per i cittadini del luogo”. A sostenerlo è stato il sottosegretario alle Infrastrutture, Luigi Meduri. “L’ intensa attività svolta dal Ministero delle Infrastrutture, con particolari e complessi studi tecnici, e dal ministro Di Pietro - prosegue Meduri - hanno consentito che il miraggio della diga possa finalmente diventare una realtà. Un’ altra opera fondamentale per lo sviluppo della Regione, oltre agli investimenti che il nostro dicastero ha previsto già per le infrastrutture ferroviarie e stradali”.
“Si conclude vittoriosamente una battaglia lunga decenni - ha dichiarato il candidato sindaco di Reggio Calabria per l’Unione, Eduardo Lamberti Castronuovo -. Finalmente i cittadini di Reggio avranno acqua “davvero” fresca e chiara nelle loro case; e non attraverso un impianto di dissalazione. Anche a nome dei cittadini di Reggio calabria, ringrazio tutti coloro che si sono prodigati per ottenere questo risultato e, in particoalre, do atto al governatore Agazio Loiero, al sottosegretario alle Infrastrutture Luigi Meduri e al senatore Pietro Fuda di essersi attivamente adoperati in questa direzione. Questo - afferma ancora Lamberti - è il centrosinistra in cui mi riconosco: il centrosinistra “che dà“, non quello “che prende”.

'Ndrangheta: minacce di morte a magistrato Mollace

A Reggio Calabria, nella busta anche due proiettili

(ANSA) - REGGIO CALABRIA, 25 GIU - Una lettera di minacce e' stata inviata al sostituto procuratore del Tribunale di Reggio Calabria, Francesco Mollace. La busta inviata a uno dei magistrati piu' impegnati nella lotta alle cosche mafiose del reggino conteneva uno scritto con esplicite minacce di morte e due proiettili di pistola parabellum calibro 9x21. Il plico era indirizzato all'Ufficio di Procura di Reggio Calabria ed e' stato intercettato al controllo del metal detector.

lunedì 25 giugno 2007

COMINCIA L'ESTATE DEGLI INCENDI

Reggio Calabria, 23 giu. (Apcom) - Giornata di incendi, oggi, in provincia di Reggio Calabria, dove sono dovuti intervenire quattro Canadair del Corpo forestale dello Stato per spegnere le fiamme. Gli incendi si sono sviluppati nel territorio di Caulonia, dove sono intervenuti due Canadair, Roccaforte del Greco e Africo, dove gli incendi sono stati spenti dagli altri due aerei del Cfs. Segnalati anche alcuni roghi più piccoli in provincia di Catanzaro, a Zagarise e Borgia.
Ad essere colpita, comunque, soprattutto la provincia di Reggio Calabria. Qui cinque ettari di querceto sono già stati distrutti dalle fiamme nella zona di Motta San Giovanni e altri cinquanta ettari sono minacciati dalle fiamme mentre nel comune di Cittanova è ripreso un incendio di bosco dove da ieri sono impegnati due canadair e un elicottero.

mercoledì 20 giugno 2007

AUMENTANO I COLLEGAMENTI AEREI DALL'AEROPORTO DELLO STRETTO

POTENZIATI VOLI SETTIMANALI DI ITALI AIRLINES: DAL 22 GIUGNO NUOVI ORARI E NUOVE TRATTE
10 TORINO, 7 BOLOGNA, RITORNA PISA, ENTRA PESCARA

Dal prossimo venerdì, 22 giugno, aumenta il numero di voli e di destinazioni da/per l'Aeroporto dello Stretto. Il nuovo orario summer di ItAli Airlines, che sarà valido fino al 27 ottobre 2007, introduce importanti novità, che garantiranno costanza ed assiduità nei collegamenti, e permetteranno ai passeggeri di scegliere la soluzione migliore per le proprie necessità.
Innanzitutto viene potenziato il collegamento diretto con Torino: per la prima volta la Calabria e il Piemonte saranno collegati stabilmente, con due voli al giorno (mattina e sera) il lunedì, il mercoledì e il venerdì, che permetteranno di organizzare viaggi di andata e ritorno in giornata. I dieci collegamenti settimanali con Torino prevedono la partenza dall'Aeroporto dello Stretto alle 9:10 tutti i giorni feriali (dal lunedì al venerdì). L'arrivo a destinazione, per ogni volo, è di due ore esatte. Il sabato si parte alle 7:30, la domenica alle 14:04. In più il lunedì, il mercoledì e il venerdì si potrà utilizzare il secondo volo giornaliero, in partenza alle 18:40. Ottime possibilità di scelta anche per i dieci voli settimanali da Torino all'Aeroporto dello Stretto, con partenza alle 12 (arrivo alle 13:50) dal lunedì al venerdì, alle 10 (arrivo alle 11:50) il sabato, alle 16:35 (arrivo alle 18:25) la domenica. I tre voli serali aggiuntivi del lunedì, mercoledì e venerdì partono alle 18:40 (arrivo alle 20:40).Diventa giornaliero il collegamento con Bologna, che si potrà raggiungere dall'Aeroporto dello Stretto dal lunedì al venerdì partendo alle 14:20 (arrivo alle 16), il sabato alle 16:45 (arrivo alle 18:05) e la domenica alle 9:45 (arrivo alle 11:25). Da Bologna a Reggio si parte alle 16:30 (arrivo alle 18:10) dal lunedì al venerdì, alle 18:35 (arrivo alle 20:15) il sabato e alle 11:55 (arrivo alle 13:35) la domenica.Rientra il collegamento con Pisa, quattro volte a settimana. Il martedì e il giovedì si parte da Reggio Calabria alle 18:40 (arrivo 20:15), da Pisa alle 20:45 (arrivo 22:15); il sabato si parte da Reggio Calabria alle 12:20 (arrivo 13:55), da Pisa alle 14:25 (arrivo 15:55); la domenica si parte da Reggio Calabria alle 18:55 (arrivo 20:30), da Pisa alle 21 (arrivo 22:30).Le possibilità offerte all'utenza dell'Aeroporto dello Stretto non finiscono qui: per la prima volta la Calabria si collega con l'Abruzzo, grazie al collegamento settimanale con Pescara, effettuato il sabato con partenza da Reggio alle 20:45 (arrivo 22:00), la domenica con partenza da Pescara alle 8 (arrivo 9:15).
I voli, che saranno effettuati con il jet Dornier, sono già prenotabili presso la biglietteria dell'Aeroporto dello Stretto, tramite le agenzie di viaggio, telefonicamente chiamando il centro prenotazioni Consulta (899 500 004) dalle 8 alle 20, oppure on line, tramite il sito internet www.consulta.it. I prezzi varieranno a seconda dei tempi di prenotazione e della disponibilità dei posti, e partiranno dai 39 euro a tratta. Per il collegamento con Pescara è prevista una tariffa promozionale a partire da 1 euro. Al costo del biglietto andranno aggiunti circa 45 euro di tasse e supplementi.

lunedì 18 giugno 2007

LA CONESSIONE DEL FUTURO!!

WiMax e il diritto alla conoscenza (di Beppe Grillo)

Tra poco lo Stato assegnerà le frequenze WiMax. E’ il punto di non ritorno per il libero accesso alla conoscenza. Dopo non si potrà più tornare indietro. Il WiMax è una tecnologia che permette di trasmettere e ricevere segnali senza fili a distanze di decine di chilometri. Elimina l’ultimo miglio e il pedaggio di Telecom Italia. Le comunità locali potranno rendersi indipendenti e collegarsi a Internet.Se il WiMax finisce in mano agli avvoltoi delle compagnie telefoniche, come ho detto nel mio intervento di Rozzano a Buora e a Ruggiero, verrà trasformato in una me..da ad alto costo. Peggio dell’adsl.Ogni cittadino dovrebbe avere per nascita il diritto di accesso alla conoscenza.Esiste una petizione on line che vi invito a firmare per il vostro futuro, per il diritto alla conoscenza e per non essere, almeno una volta, presi per il c..o.La petizione chiede che almeno 1/3 delle frequenze venga riservato ai cittadini per associazioni senza fini di lucro, come i comuni e gli enti locali, e senza alcuna tassazione diretta o indiretta.Firmate la petizione su: http://www.petitiononline.com/wmaxfree/

giovedì 14 giugno 2007

“Risalendo la Vallata del Sant’Agata” (di Marcello Manti)

Itinerario turistico/culturale

Puoi venire quando vuoi, di buon mattino quando il sole ancora non è spuntato sulla vallata, sarai già in cammino, lungo un sentiero che ti porterà a riscoprire l’intimo rapporto che lega l’uomo alla natura.
Lungo l’argine della fiumara, che per anni ha deciso il destino di un popolo, incontrerai i vecchi mulini ad acqua, i frantoi, i ruderi dell’antica industria per la lavorazione della ginestra ed alzando il capo, di vedetta, scorgerai la Torre.
Al dì quando il sole ti starà di fronte, potrai riposarti al fresco di secolari castagni, immerso nell’atmosfera mistica del Santuario di Mallemace. Gusterai all’ombra di un antica abitazione rurale i sapori della nostra terra. Ed al tramonto quando il sole tinge la ghiaia del torrente di luce solare, ascoltando il suono della zampogna sarai già tra le strette viuzze di Cardeto.
E quando farai ritorno sull’ultimo pendio per sempre ti rimarrà il ricordo di un piccolo paese aspromontano.


L’itinerario può essere diversificato, dipende dall’utenza (se ha voglia di camminare o meno!)

Comprende:
- servizio di guida turistica abilitata dalla Regione Calabria


- pranzo rustico a base di prodotti tipici (es. formaggi, salumi, sott’oli, vini) su prenotazione.
Durante l’escursione sarà possibile acquistare prodotti tipici artigianali Calabrese nella bottega del “TIPICO CALABRESE”

Il servizio di guida e di € 60,00
Il pranzo rustico e di € 15,00 cad. 1

per ulteriori informazioni contattare Francesco Trunfio al seguente indirizzo di posta elettronica francesco.trunfio@gmail.com o al numero 329-2778029
Gli scatti sono di Giovanni Crea

lunedì 11 giugno 2007

E' UFFICIALE: SAVERIO FORTUGNO NUOVO SINDACO DI CARDETO

CARDETO - Si è insediato ufficialmente, forte della schiacciante vittoria ottenuta nelle passate consultazioni elettorali dello scorso 28-29 maggio, il nuovo sindaco di Cardeto che si prepara a guidare il piccolo centro aspromontano per i prossimi quattro anni.
Insieme alla sua compagine politica INSIEME PER CARDETO - UDC si promette di proseguire il lavoro iniziato quattro anni fa consapevole del fatto che l'opposizione, rappresentata da tre consiglieri della lista TROMBA (Panetta, Quattrone, Vadalà) ed uno della lista del PRC (Cutrì), sarà pronta a dare battaglia per far valer le proprie ragioni in un regime di dialogo democratico.
I problemi da affrontare saranno tanti e le questioni sulle quali la giunta dovrà confrontarsi saranno spigolose, difficili e decisive per la rinascita di un paese che anno dopo anno continua a perdere i suoi abitanti, causa che questi ultimi imputano alla mancanza di una strada dignitosa che possa collegare il paese con la città in tempi accettabili ed in condizioni di massima sicurezza.
Altri temi fondamentali saranno quello dei giovani (iniziato già con la realizzazione del campo da calcetto), del collegamento veloce ad internet (ad oggi troppo lento per essere preso in considerazione), della riqualificazione del centro storico (già iniziata) e dello sviluppo agricolo dei "Campi".
Un augurio di buon lavoro a tutti (maggioranza ed opposizione) affinchè possano lavorare, mettendo da parte i rancori, l'astio e tutti gli strascichi che le elezioni si portano dietro, per un fine ed un risultato comune: la crescita del paese.

venerdì 1 giugno 2007

INCIUCIO. L'OMERTA' DELLA POLITICA

A pochi giorni dalla finora ufficiosa rielezione del sindaco Fortugno, voglio pubblicare il testo della e-mail che ho spedito ai dirigenti politici diessini, rifondaroli ed ai quotidiani a proposito dello scandaloso e sfacciato inciucio tra due forze politiche opposte quali sono i DS e FORZA ITALIA. Fortunatamente l'elettorato non ha premiato questa alleanza "poltronistica" e opportunistica facendo cadere la storica LISTA TROMBA e scardinando il primato del partito diessino ai danni di una forza che in pochi anni è riuscita a conquistare il comune, l'UDC.
Ovviamente di risposte non ne sono venute!!! (tranne che dal presidente della Camera Bertinotti).
Come se la cosa ci tenessero tutti a tenerla nascosta ed a celarla sotto una spessissima coltre di profonda omertà, qualità che dalle nostre parte tende essere attibuita ad una "potente impresa privata" :-).
Vi allego qui di seguito la mail inviata a : Massimo Dalema, Piero Fassino, dsonline, Franco Giordano, Fausto Bertinotti, la repubblica, il manifesto, il quotidiano, Michele Santoro, Marco Travaglio.

16 mag 07

"Vi scrivo da un paesino della provincia di Reggio Calabria. A Cardeto, come in tanti comuni italiani, a breve si sfideranno per le amministrative tre liste. Una di RIFONDAZIONE COMUNISTA, una DS - LISTA TROMBA (e già qui si potrebbe discutere) ed una lista CIVICA. Due giorni fa è venuto a Cardeto l'on. Marco Minniti, il quale ha tenuto un comizio che ovviamente intendeva sponsorizzare la lista DS ( e fino a qui nulla di anomalo) se non fosse che proprio dentro quella lista ci sono due elementi (Saverio Quattrone, Cristoforo Russo) tesserati di FORZA ITALIA!!!!!!. La "porcata" ha raggiunto dimensione scandolose quando la sera dopo dell'intervento di Minniti gli stessi candidati per la lista DS accoglievano nella nuova sezione FORZISTA l'on Craxi, invitata appunto per l'inaugurazione della stessa. Anche se la sfacciataggine di questi due candidati non mi scandalizza ( visto anche il partito al quale sono tesserati) non mi viene facile pensare che l'on. Minniti non sappia niente di tutto ciò e se anche non lo sapesse la cosa sarebbe ancora più grave!!
Ad oltre un anno dall'assasinio di Fortugno, in Calabria non è proprio cambiato niente!! Ed il perchè lo sappiamo tutti! Sono questi giochi sporchi, questi inciuci, promossi da esponenti politici di spicco ed apparentemente "immacolati" che scoraggiano la gente onesta a lottare e terranno obbligatoriamente queste terre sotto il giogo della politica-mafiosa/ mafia-politica (o forse non c'è bisogno di separare i due vocabili visto che il significato coincide :-) )
Vi sarei molto grato se sottoponeste la questione ad un esponente DS (magari allo stesso MINNITI) . Noi giovani di Calabria non ce la facciamo più a vedere queste cose che offendono la nostra intelligenza, la nostra morale, la nostra fiducia nelle istituzioni, la nostra dignità ma soprattutto distruggono la figura di uno Stato da troppo tempo assente!!
Confidando nella vostra professionalità e nella vostra attenzione verso cose di questo tipo e sperando che mi facciate sapere qualcosa (almeno se avete letto la mail) vi auguro un buon lavoro!!"

E qui l'unica risposta che è arrivata:

"Gentile signor Trunfio,
ho ricevuto la Sua email del 16 maggio scorso ed ho letto attentamente quanto Ella ha inteso cortesemente rappresentarmi.
Non sono nelle condizioni di poter intervenire sul tema da Lei esposto, perché il mio ruolo di Presidente della Camera me lo impedisce, altrimenti ci sarebbero molte
argomentazioni su cui riflettere. Spunti di riflessione che invece potranno essere affrontati in maniera esauriente dai dirigenti DS, che sono gli unici titolati a risponderLe.
Nel ringraziarLa per la Sua attenzione, colgo l'occasione per inviarLe il mio saluto più cordiale."
Fausto Bertinotti

Non voglio aggiungere altre opinioni a quanto è accaduto ed al silenzio con il quale la cosa è stata affrontata ma chiedo a tutti voi che leggerete il testo di meditare sulle condizioni in cui versa oggi il sud-Italia e sui motivi che lo obbligano ad essere la regione più arretrata e povera dell'Unione Europea. Credo che tutti voi convergerete in un'unica risposta: la vera mafia è la politica!

giovedì 31 maggio 2007

ELEZIONI A CARDETO.ECCO I RISULTATI !!








SAVERIO FORTUGNO (48,32 %)
Eletto nuovo Sindaco di Cardeto

VOTI 708
SEGGI 8

  1. Fortugno Saverio 90
  2. Fotia Sebastiano 79
  3. Fallanca Pietro 76
  4. Pitasi Carlo 66
  5. Manti Marcello 62
  6. Crea Sebastiano 62
  7. Romeo Innocenzo 55
  8. Russo Paolo 49
  9. Doldo Francesco 47
  10. Fedele Francesco 44
  11. Macheda Giuseppe 22
  12. Fortugno Giovanni 18




ANTONINO PANETTA (35,24 %)



VOTI 523
SEGGI 3
  1. Cilione Giuseppe 72
  2. Quattrone Saverio 58
  3. Vadalà Sebastiano 54
  4. Fortugno Francesco 46
  5. Quattrone Maria 36
  6. Rondelli Gaetano 33
  7. Russo Cristoforo 33
  8. Crea Saverio 32
  9. Fortugno Antonio 31
  10. Arfuso Pietro 25
  11. Paradiso Antonietta 8
  12. Fortugno Vincenzo 7




CUTRI' GIUSEPPE (15,96 % )



VOTI 234
SEGGI 1
  1. Morabito Giovanni 37
  2. Russo Maria Pia 30
  3. Denisi Antonino 25
  4. Biondo Demetrio 24
  5. Manuardi Saverio 19
  6. Cutrì Antonia 17
  7. Fortugno Domenico 12
  8. Nucera Giuseppe 8
  9. Arfuso Demetrio 7
  10. Biondo Demetrio 7
  11. Cilione Maria 6
  12. Battaglia Domenico 3


Elettori 1.894
Votanti 1.484
% attuale 78,352 %
% precedente 79,971 %

Nell'attesa dell'insediamento ufficiale, si augura un in bocca al lupo alla nuova amministrazione di Cardeto ed al sindaco Saverio Fortugno, nella speranza di un ottimo lavoro che possa tentare di cambiare l'inerzia del piccolo paese aspromontano. L'augurio viene rivolto anche alle opposizioni perchè possano bilanciare le scelte della giunta e collaborare allo sviluppo del bene comune.

mercoledì 9 maggio 2007

ELEZIONI AMMINISTRATIVE 28-29 MAGGIO 2007. LA DEBACLE DS DA IL VIA AL FORTUGNO BIS

CARDETO – Completato lo sfoglio delle schede nel piccolo centro aspromontano e, come era prevedibile pochi giorni prima delle consultazioni, si riconferma il sindaco uscente Saverio Fortugno con la lista CIVICA-UDC INSIEME PER CARDETO. L'alleanza con i centristi, nelle persone di Pietro Fallanca e Marcello Manti, è stata fondamentale e premiata da un elelottarato disorientato dalle discutibili alleanze di una sinistra che esce sconfitta in quella che è stata una storica roccaforte del PCI. La lista TROMBA (DS- FORZA ITALIA!) perde clamorosamente il confronto, pur attestandosi al 35,6% (rispetto al 5% del capoluogo reggino), andando a confermare,anche in ottima nazionale, che l'elettorato non ama le scelte di una sinistra che tenta sempre di più di spostarsi verso il centro o addirittura verso la destra.
Modesto risultato, infine, per RIFONDAZIONE COMUNISTA, che riconferma i voti delle passate provinciali (249 contro gli attuali 234 con un calo dei votanti dell'1%) conquistando quasi il 16% e ribalta la tendenza nazionale negativa che ha visto il partito bertinottiano stabilirsi sul 5-6% .


Qui di seguito i dati del Viminale:

LISTA N. 1 TROMBA
523 preferenze
35,699 %









PANETTA ANTONINO




PIETRO ARFUSO 13/06/69
GIUSEPPE CILIONE 28/05/72
SAVERIO CREA 24/12/83
ANTONIO FORTUGNO 07/05/73
FRANCESCO FORTUGNO 31/08/67
VINCENZO FORTUGNO 07/03/68
ANTONIETTA PARADISO 13/04/50
MARIA QUATTRONE 29/11/69
SAVERIO QUATTRONE 20/01/65
GAETANO RONDELLI 08/09/57
SEBASTIANO VADALA’ 16/08/68
CRISTOFORO RUSSO 04/12/61


LISTA N. 2 PARTITO della RIFONDAZIONE COMUNISTA
234 preferenze
15,972 %





CUTRI’ GIUSEPPE




DEMETRIO ARFUSO 03/07/71
DOMENICO BATTAGLIA 26/09/68
DEMETRIO BIONDO 08/09/66
DEMETRIO BIONDO 11/11/78
MARIA CILIONE 08/02/73
ANTONIA CUTRI’ 12/12/73
ANTONINO DENISI 26/09/70
DOMENICO FORTUGNO 15/01/71
SAVERIO MANUARDI 04/02/77
GIOVANNI MORABITO 09/05/72
GIUSEPPE NOCERA 15/05/79
MARIA PIA RUSSO 03/08/77


LISTA N. 3 INSIEME PER CARDETO - UDC 708 preferenze
48,372 %



FORTUGNO SAVERIO
Eletto sindaco



SEBASTIANO CREA 17/10/65
FRANCESCO DOLDO 02/06/83
PIETRO FALLANCA 07/03/68
FRANCESCO FEDELE 02/12/54
GIOVANNI FORTUGNO 14/05/87
SAVERIO FORTUGNO 27/07/72
SEBASTIANO FOTIA 03/11/50
GIUSEPPE MACHEDA 21/11/82
MARCELLO MANTI 02/05/69
CARLO PITASI 25/02/59
INNOCENZIO ROMEO 13/04/71
PAOLO RUSSO 02/10/61
Related Posts with Thumbnails